mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Prevenzione Covid, per l’assessore D’Amato l’Unicusano è un modello da seguire

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Prevenzione Covid, per l’assessore D’Amato l’Unicusano è un modello da seguire

In visita all’ateneo telematico insieme al direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio conferma che le misure adottate dall’Università Niccolò Cusano potrebbero garantire un sereno ritorno in aula per tutti gli studenti 

Una visita speciale per l’Università Niccolò Cusano e una certezza: il protocollo studiato per contenere il diffondersi del coronavirus e assicurare a tutti gli studenti un ritorno in aula, è stato apprezzato sia dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che dal direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia.

Accompagnati da Stefano Ranucci, presidente del cda della Unicusano, hanno potuto constatare la professionalità e la scrupolosità con cui il personale della più importante università telematica in Italia lavora per garantire, ogni giorno, salubrità e sanificazione degli ambienti. 

E non solo: perché per professori e studenti è stato allestito un gazebo nel cortile interno dove effettuare il test sierologico. Così, in tutta tranquillità, si potranno seguire le lezioni o sostenere gli esami in sede. 

L’assessore D’Amato, a margine dell’incontro, non solo ha tessuto le lodi dell’Unicusano per la metodologia di lavoro applicata, ma lo ha anche additato come modello virtuoso da seguire. Strizzando l’occhio agli altri atenei del Lazio. 

Il protocollo dell’Università Niccolò Cusano

Tutte le aule sono state riorganizzate seguendo le indicazioni ministeriali su parafiati e distanziamenti di sicurezza; ognuna è dotata di un macchinario di sanificazione che impiega una combinazione esclusiva di tecnologie quali:

• la generazione di ioni

• un filtro sigillato migliore dell’HEPA

• ossidazione fotocatalitica

L’efficacia è stata provata da diversi test condotti all’interno di laboratori universitari e dall’azione dimostrata contro batteri, virus, polveri e funghi nell’aria e sulle superfici.

La visita

A prender parte alla visita anche i consiglieri regionali del Lazio Antonello Aurigemma, Chiara Colosimo e Giorgio Ialongo, quest’ultimo consigliere nel Comune di Latina. “Grazie a questa iniziativa – racconta Giorgio Ialongo – abbiamo potuto conoscere dal professor Francesco Vaia qual è la situazione sui vaccini e quanto è stato fatto finora dalla Regione in collaborazione con altri ospedali, tra cui proprio lo Spallanzani”.

Per il presidente del consiglio di amministrazione dell’Unicusano, Stefano Ranucci, l’ateneo si impegna per “rendere sempre più Covid free la nostra università per allontanare il rischio e la paura del virus. Oltre ad aver assunto tutte le misure di precauzione tra cui distanziamento sociale, misurazione della temperatura sia all’ingresso del parco che della struttura universitaria, segnaletica orizzontale e verticale, nonché la fornitura di dispositivi di protezione individuale per tutti, abbiamo disposto che tutti gli studenti che dal 1° settembre svolgeranno gli esami in presenza, dovranno prima effettuare l’esame sierologico capillare nel nostro Ateneo. Qualora uno studente risultasse positivo – spiega il Presidente Ranucci – verrebbe indirizzato immediatamente presso una struttura ospedaliera in convenzione con l’ateneo per effettuare il test sierologico con prelievo. Se lo studente dovesse risultare nuovamente positivo, la struttura a sua volta applicherebbe il protocollo della regione, direzionando lo studente presso un centro per effettuare il tampone. Questo servizio, oltre ad essere necessario per rendere la nostra università Covid free, è uno strumento utile anche per la comunità tutta, in quanto si propone di rilevare quei casi asintomatici che altrimenti sarebbe difficile identificare”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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