mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Chieti, il punto della situazione sulle elezioni comunali

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CHIETI – Sarà il confronto fra il candidato di centrodestra Di Stefano e quello del centrosinistra Ferrara il ballottaggio che si terrà il 4 – 5 ottobre 2020 per definire chi sarà il prossimo Sindaco di Chieti. All’inizio di questa lunga campagna elettorale, rallentata dall’imprevisto Covid19, si pensava che potesse essere il candidato del centrodestra, sospinto dall’onda lunga di Matteo Salvini e della Lega, a spuntarla addirittura al primo turno , ma, la rottura nella coalizione del centrodestra che ha visto a livello comunale la sospensione dal Partito dell’Assessore Regionale di Forza Italia Mauro Febbo e dei consiglieri comunali forzisti (che hanno proposto la candidatura del civico Di Iorio), l’alto numero di liste degli avversari, il voto disgiunto e l’exploit dei due civici Di Iorio e De Cesare, hanno  decretato che ci vorrà il ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo primo cittadino di Chieti. Il verdetto elettorale ha visto anche il calo nei consensi del Movimento Cinque Stelle rispetto alle scorse comunali, pentastellati che però comunque sia conquistano un seggio in città. 

Per quanto riguarda la composizione del prossimo consiglio comunale dovremmo aspettare la definizione precisa delle preferenze di ogni singolo candidato, seggio per seggio e voto per voto, l’eventuale  premio di maggioranza, e il ballottaggio che ci darà il verdetto finale su chi siederà sullo scranno più alto di Palazzo d’Achille. Ma, vediamo, candidato sindaco per candidato sindaco, com’è andato questo primo turno anche tramite il commento dei protagonisti:

FABRIZIO DI STEFANO 38.8%: Lega  17% – Fratelli d’Italia 13.8% – Udc 8.9% – IdeaAbruzzo 2.9 – Giustizia Sociale 2.7% – Il Popolo della Famiglia  0.8%.Il Centrodestra ha comunque sia tenuto le posizioni delle scorse comunali anche se ha avuto la defezione dell’entourage locale di Forza Italia. Il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano, benché si aspettava qualche voto in più (penalizzato dal voto disgiunto), ha tutte le carte in regola per vincere al ballottaggio come fece l’uscente Sindaco Di Primio cinque anni fa. Ma, sentiamo cosa ha dichiarato Fabrizio Di Stefano: 

“Credo che l’obbiettivo di vincere al primo turno era  obiettivamente impossibile perché a fronte delle sei liste che sostenevano la mia candidatura c’erano tredici liste che avevano l’obbiettivo di non farmi vincere. Non nego che qualche punto in più me lo sarei aspettato. Ma considerato che cinque mie liste pescavano nell’ambito del centrodestra, ci può stare. Ricordo che cinque anni fa Di Primio arrivò al ballottaggio col 37% avendo un centrodestra compatto e si confrontò con Febo che arrivò al 31%, mentre oggi arrivo con circa 15 punti di vantaggio su Ferrara e credo che sia un margine rassicurante. Ora, devo parlare alla città, sia a quelli che mi hanno già sostenuto in questo primo turno, sia a quelli che per mille ragioni hanno scelto candidati diversi”. Sulla possibilità di eventuali accordi ufficiali al ballottaggio ha specificato Di Stefano:   “Incontrerò il tavolo della mia coalizione, ma ritengo che abbiamo già fatto ogni sforzo prima per allargare la coalizione, a questo punto gli apparentamenti ufficiali possono essere letti più come un accordo di poltrone che come una scelta programmatica”.Le liste civiche di Idea Abruzzo e Giustizia Sociale sopra al 2% in coalizione in appoggio di Di Stefano otterranno un seggio in caso di vittoria del candidato del centrodestra. A tal proposito, sentiamo cosa ha dichiarato Michele Di Paolo di Giustizia Sociale: “Sicuramente un dato quello del centrodestra in linea con quello di cinque anni fa, considerando che addirittura il centrosinistra perde circa il  10%.Al ballottaggio andranno due candidati a sindaco che hanno promosso una campagna elettorale leale e legata soprattutto ai programmi.Il dato di Giustizia Sociale è in linea con le previsioni  e siamo certi che al ballottaggio il centrodestra ha tutte le carte in regola per poter vincere”. 

PIETRO DIEGO FERRARA 21.5%: PD 6.2%, Chieti per Chieti 4.6%, La Sinistra con Diego 3.6%, Lista Ferrara Sindaco 2.7%.Benché il centrosinistra perde circa dieci punti dalle scorse tornate elettorali comunali, sarà Pietro Diego Ferrara ad affrontare Fabrizio Di Stefano al ballottaggio che all’inizio della lunga ed estenuante campagna elettorale a dicembre 2019 sembrava difficile con Salvini che è venuto in persona a lanciare la candidatura di Di Stefano. Ecco il commento di Ferrara che esprime tutta la sua soddisfazione per questo ballottaggio staccato all’ultimo minuto in zona Cesarini, dopo un testa a testa con la vera sorpresa di questa campagna elettorale, il civico Bruno Di Iorio: “Esprimo la mia grande soddisfazione per essere arrivato al  ballottaggio. È stata una grande soddisfazione aver evitato che il Dottor Di Stefano la spuntasse al primo turno. Per quanto riguarda il ballottaggio non ho alcuna ostatività pregiudiziale contro chiunque e  sono l’uomo del dialogo, aperto a tutti, ovviamente sempre nei limiti del rispetto reciproco, del rispetto umano, del rispetto dei ruoli, e di alcune regole di tipo deontologico e ideologico. Ciò significa che non siamo tutti uguali, ma che possiamo fare grandi cose per la nostra città se ci mettiamo insieme a lavorare senza pregiudizi per il bene comune dei nostri concittadini”. Espressa soddisfazione per il ballottaggio da tutto il centrosinistra che ora spera che la città decida di dare fiducia alla loro coalizione. In  merito, Enrico Raimondi ha commentato: “I chietini hanno bocciato l’amministrazione Di Primio ed il centrodestra”. 

BRUNO DI IORIO 20.3%: Forza Chieti 7.8%, Chieti Viva 4.8%, Bruno Di Iorio Sindaco per Chieti 4.8%, Azione Democratica 2.8%.Il polo civico che ha appoggiato Di Iorio, composto da una lista che raccoglieva i Consiglieri di Forza Italia “Forza Chieti” e da un’altra “Chieti Viva” che si ispira a “Italia Viva”, il Partito di Renzi, oltre che da altre due civiche pressoché “pure”, ha ottenuto un grandissimo risultato inaspettato, arrivando a contendere all’ultimo voto a Ferrara il ballottaggio e impedendo di fatto la vittoria immediata del centrodestra. Noi abbiamo contattato Mauro Febbo che ha espresso tutta la sua soddisfazione per una tornata elettorale che, come lui dice,  gli incorona veri vincitori morali: “Abbiamo ottenuto un grande risultato. I veri vincitori siamo noi.  Ci davano al 7 % siamo al 20%, qualcuno doveva stravincere  con oltre il 50% dei voti, ma è stato bocciato dal 63% degli elettori;  il PD e il centrosinistra, mai sotto il 30% si sono fermati poco sopra il 20%. Noi senza voto di opinione e simboli di Partito siamo stati fino all’ultimo in corsa per il ballottaggio.  Una campagna elettorale molto corta e  con il Covid. Siamo noi i veri vincitori, ė Di Iorio il vero vincitore”. 

PAOLO DE CESARE 12.6%:  Chi Ama Chieti 5.1, Chieti C’Ė 2.7%, Azione Politica 1.6%, La Teatinità 1.2%.Ottimo risultato per Paolo De Cesare che, candidato per la prima volta, con quattro liste civiche, non sponsorizzate da nessun Partito nazionale, riesce a superare il 10%.  Molti lo davano addirittura in lotta per il ballottaggio e forse avrebbe lottato per conquistarlo se non ci fosse stato l’exploit di Di Iorio che partito in ritardo rispetto ad altri, è riuscito ad ottenere, a fari spenti, un incredibile risultato. Da lodare soprattutto il grande entusiasmo di Paolo De Cesare, espresso anche attraverso la passione profusa nei comizi durante la lunga campagna elettorale che ha colpito il cuore della gente. 

LUCA AMICONE 6.7%: Movimento Cinque Stelle 6.2%. Un risultato buono per come si erano messe le cose all’inizio di questa campagna elettorale in cui sono fuoriusciti dal movimento pentastellato i due consiglieri comunali della precedente legislatura. L’oltre 6% dei consensi permette ai pentastellati di conservare un seggio nel Consiglio Comunale di Chieti. 
I prossimi  4  e 5 ottobre gli elettori teatini saranno chiamati di nuovo alle urne per scegliere il nuovo primo cittadino di Chieti e personalmente mi auguro che possa finalmente scemare il clima di tensione e il gioco al massacro che fino ad ora ha in molti casi contraddistinto la campagna elettorale. 


Cristiano Vignali – LaNotizia.net

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