domenica, Novembre 28, 2021
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Parigi, attacco terroristico davanti alla ex sede di Charlie Hebdo: 7 arresti

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PARIGI – Due persone sono rimaste gravemente ferite nel corso di un’aggressione a colpi di coltello a Parigi nei pressi degli ex uffici della rivista satirica francese Charlie Hebdo, colpita da un attacco terroristico del 2015.

Le due vittime sono in gravi condizioni ma le loro vite non sono in pericolo, secondo quanto riferito dal portavoce della polizia.


I pubblici ministeri francesi hanno aperto un’inchiesta per terrorismo.

Poco dopo l’attacco sono stati tratti in arresto due sospetti non lontano dalla Bastiglia: un tweet della polizia ha invitato gli abitanti a tenersi lontani dalla zona di boulevard Richard Lenoir.

Si tratta di  un 18nne di origini pachistane pregiudicato per reati comuni e un suo presunto complice di 33 anni algerino.

“Il presunto colpevole è stato arrestato ed è attualmente in custodia di polizia. Il secondo individuo è stato fermato per i suoi rapporti con l’altro soggetto”, ha dichiarato Jean-François Ricard, il procuratore nazionale antiterrorismo.

Sette persone in totale sono state fermate in relazione all’attacco, ha detto alla CNN una fonte giudiziaria. Il numero include i due principali sospettati.

Gli altri cinque soggetti sono stati arrestati in un appartamento legato all’attacco.

“Cinque persone presenti durante la perquisizione di un appartamento che probabilmente era stato utilizzato dal principale sospettato sono state effettivamente arrestate e poste in custodia”, ha detto la fonte alla CNN.

Le due vittime erano in pausa sigaretta nel momento in cui sono state attaccate, ha aggiunto. Si tratta di due dipendenti della società di produzione di documentari francese Premières Lignes, ha dichiarato a BFM TV il fondatore dell’azienda Paul Moreira.

Moreira ha detto che “è successo tutto molto velocemente” e che “sono stati inferti alcuni colpi alle due persone davanti all’ufficio”. Ha poi aggiunto che le vittime ell’aggressione sono state colpite con una “specie di mannaia”.

Il direttore di Premières Lignes Luc Hermann ha dichiarato a France Info TV: “Siamo giornalisti. Il nostro lavoro è informare, non essere attaccati come questa mattina”.

Ha criticato quella che ha descritto come una “totale assenza di protezione di questo edificio dopo gli attacchi a Charlie Hebdo”.

Charlie Hebdo ha offerto il suo “sostegno e solidarietà” ai loro ex vicini e colleghi di Premieres Lignes, e “a coloro che sono stati colpiti da questo atroce attacco”, in una dichiarazione pubblicata su Facebook.

Annie Hidalgo, sindaco di Parigi, ha twittato: “Attraverso questo luogo altamente simbolico, è ancora una volta la libertà di espressione che viene presa di mira”. “Dobbiamo rimanere vigili per difendere questo pilastro della nostra Repubblica e proteggere i nostri cittadini”.

L’attacco avviene contestualmente allo svolgimento del processo a sospetti presunti complici degli attacchi terroristici del gennaio 2015, che hanno avuto inizio con il massacro negli uffici di Charlie Hebdo e terminati con un assedio in un supermercato due giorni dopo.
I sospetti sono accusati di aver fornito supporto logistico agli autori – i fratelli Said e Chérif Kouachi, e il loro complice Amedy Coulibaly – e sono accusati di partecipazione ad un’associazione a delinquere di stampo terroristico.

In totale nel gennaio 2015 sono state uccise 17 persone.
Tra le vittime ianche l’editore della rivista, Stephane “Charb” Charbonnier, diversi fumettisti e editorialisti, e un ufficiale della protezione incaricato di proteggere Charb, che era stato oggetto di minacce per la pubblicazione della rivista, nel 2006, di cartoni animati raffiguranti il ​​Profeta Maometto.

(AP Photo/Thibault Camus)

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