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Il film d’autore stasera in TV: “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” martedì 29 settembre 2020

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Il film d’autore stasera in TV: “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” martedì 29 settembre 2020 alle 21:10 su Rai Movie 

Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) è un film del 2017 scritto e diretto da Martin McDonagh, con protagonisti Frances McDormandWoody HarrelsonSam RockwellJohn Hawkes e Peter Dinklage.

Ebbing[1]Missouri. Mildred Hayes è una madre divorziata e con un figlio a carico, Robbie. A sette mesi dalla morte dell’altra sua figlia, Angela, violentata e bruciata viva, si accorge che sulla strada che porta alla sua casa vi sono tre cartelloni pubblicitari in disuso. Decide di affittarli dall’agente pubblicitario Red Welby e vi fa affiggere sopra tre frasi: “Stuprata mentre stava morendo”, “E ancora nessun arresto”, “Come mai, sceriffo Willoughby?”. I suoi concittadini hanno sempre compatito la situazione di Mildred, ma di fronte a quest’accusa esplicita in molti si ergono in difesa dello sceriffo Bill Willoughby, membro stimatissimo e irreprensibile della comunità, che tra l’altro, stando alle voci, soffrirebbe di un cancro al pancreas in fase terminale. Fra questi vi è Jason, un giovane poliziotto con problemi di violenza e di alcolismo, che vede in Bill una sorta di mentore.

Mildred e Robbie – il quale non condivide l’iniziativa della madre – diventano il bersaglio di piccoli soprusi e minacce, che si aggravano ulteriormente dopo che la donna viene intervistata nel corso di un telegiornale locale. Bill capisce la rabbia che Mildred cova, ma è altresì convinto del fatto che lui e i suoi uomini abbiano fatto tutto ciò che era in loro potere per scoprire i colpevoli della morte di Angela: con pochissime prove e senza alcun testimone oculare (la violenza avvenne in piena campagna), d’altronde, è difficile muoversi in una qualunque direzione, e il DNA del colpevole ritrovato sul cadavere di Angela non corrisponde a quello di nessun abitante del luogo. Mildred non accetta però ragioni, e ribadisce la sua ferrea volontà nel mantenere i cartelloni anche all’ex marito Charlie, giunto in città dopo aver visto il servizio televisivo per chiederle di farla finita con quella storia. Charlie ricorda a Mildred che fu per certi versi proprio lei causa della morte di Angela: la sera dell’omicidio, infatti, rifiutò di prestare l’auto alla figlia, e la costrinse così ad andare in città a piedi, da sola.

Nel frattempo, la salute di Bill si aggrava: nel corso di un interrogatorio con Mildred (accusata di aver aggredito un uomo) sputa sangue, ed è così costretto a farsi ricoverare in ospedale. L’indomani viene dimesso, e decide di prendersi un giorno di vacanza per trascorrerlo con la famiglia. Felice di essere stato con i suoi cari e senza troppi rimpianti sulla coscienza, la sera stessa si spara, dopo aver scritto tre lettere: una indirizzata alla moglie, nella quale le spiega di essersi voluto – e di averle voluto – risparmiare i lunghi mesi di chemioterapie e di sofferenze che lo attendevano; una indirizzata a Mildred, nella quale le assicura di non essersi ucciso a causa sua (anzi di essere lui il misterioso “amico” che per lei ha pagato l’affitto dei manifesti per il mese successivo), e tuttavia di essere molto curioso circa le reazioni dei suoi concittadini, che indubbiamente attribuiranno la colpa del suicidio a lei; l’ultima lettera è destinata a Jason.

Questi, licenziato da Abercrombie, il successore di Willoughby, per aver aggredito mentre era ubriaco Red Welby, è costretto a recarsi in centrale dopo l’orario di chiusura per ritirare la lettera, in cui Bill scrive che lo stima molto, ma lo invita anche a moderare il suo fare violento, perché non gli permetterà mai di farsi strada nella vita. Mentre Jason sta leggendo, da fuori Mildred, che pensa che la struttura sia sgombra, inizia a lanciare contro la caserma delle bottiglie molotov, dandole fuoco. Vuole infatti vendicarsi, poiché i suoi cartelloni sono stati dati alle fiamme il giorno prima, e pensa che i responsabili siano i poliziotti. Fortunatamente Jason riesce a uscire in tempo (senza sapere che Mildred è la causa dell’incendio), ma le ustioni sul corpo lo costringono comunque a una breve degenza in ospedale.

Qualche giorno dopo viene dimesso, e nel corso di una serata al pub origlia una conversazione fra due uomini: uno di essi (che in passato aveva minacciato la stessa Mildred) si sta vantando dello stupro e dell’omicidio di una giovane ragazza, avvenuto 9-10 mesi prima, e secondo modalità sospettosamente analoghe alla violenza subita da Angela. Jason prende il numero di targa della sua auto, e con una provocazione graffia l’uomo, in modo da poter carpire un po’ di pelle. Fra le poche prove indiziarie della morte di Angela vi erano infatti alcune tracce di DNA, e Jason pertanto consegna il campione ai poliziotti, sperando che riescano a identificare lo stupratore nell’uomo del pub; contatta anche Mildred (che nel frattempo ha scoperto che a bruciare i cartelloni è stato in realtà l’ex marito Charlie, nel corso di una notte brava), dicendole che forse sono sulla buona strada per scoprire i colpevoli. Questo riaccende un barlume di speranza nella donna.

Le speranze però si rivelano infondate: Abercrombie informa Dixon che il campione di DNA non corrisponde a quello trovato sul corpo di Angela, che l’uomo era all’estero in servizio militare e che le informazioni al suo riguardo sono riservate. Tuttavia Jason è sicurissimo del fatto che l’uomo del pub sia, se non il violentatore di Angela, comunque un violentatore, e così fa una proposta a Mildred: grazie alla targa dell’auto ha scoperto che l’uomo vive in Idaho, e quindi la donna potrebbe recarsi da lui per farsi vendetta da sola, lenendo così in parte il dolore per la scomparsa della figlia. Mildred accetta, e il giorno dopo i due partono assieme. Sulla strada, Mildred chiede a Jason se sia proprio sicuro di voler uccidere l’uomo, e questi le risponde di no, rivolgendo poi la stessa domanda alla donna, che risponde di non esserlo neanche lei. I due decideranno cosa fare strada facendo.

Regia di Martin McDonagh 

Con: Frances McDormandWoody HarrelsonSam RockwellJohn Hawkes e Peter Dinklage

Fonte: WIKIPEDIA