martedì, Novembre 30, 2021
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Lampedusa, peschereccio tunisino sperona la Guardia di Finanza, aperto il fuoco

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LAMPEDUSA – Un’unità della Guardia di Finanza ha aperto il fuoco su un peschereccio tunisino, che non si è fermato ad Alt, ma ha cercato di scappare e ha colpito una motovedetta.

Il peschereccio “Mohanel Anmed”, inseguito in acque internazionali, è stato bloccato dai finanzieri, che lo hanno condotto a Lampedusa (Ag). Secondo quanto è stato possibile apprendere nell’immediatezza dei fatti, l’imbarcazione avrebbe calato le reti a circa 9 miglia dalla costa di Lampedusa (acque territoriali italiane). A questo punto è stato avviata l’operazione di controllo da parte della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Tuttavia il peschereccio non si è fermato, andando a speronare una motovedetta italiana. Ha avuto così inizio l’inseguimento in acque internazionali, nel corso el quale, prima di riuscire a fermare l’imbarcazione, sono stati esplosi numerosi colpi.

La Guardia di Finanza di Lampedusa ha tratto in arresto il comandante con l’accusa di resistenza e violenza contro una nave da guerra e rifiuto di obbedire alla nave da guerra. L’inseguimento è durato diverse ore. Sebbene siano stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco, non solo è stato impedito l’abbordaggio, ma il peschereccio ha condotto una serie di manovre che hanno messo a rischio la sicurezza dei militari che stavano cercando i salire.

“Al largo di Lampedusa – commenta l’ex ministro degli Interni Matteo Salvini – , il peschereccio tunisino “Mohanel Anmed” prima non si ferma all’alt della Guardia di Finanza e poi sperona una motovedetta italiana nel tentativo di fuggire, seguito da una sparatoria. La barca è stata fermata, abbordata (trovando droga a bordo) e portata a Lampedusa, arrestando il comandante, che stava pescando illegalmente in acqua italiane, con l’accusa di resistenza e violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedire a nave da guerra. Onore ai militari della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera”.

“Leggo dalla stampa – scrive sui social la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni – che questo peschereccio tunisino, in acque italiane, non si sarebbe fermato all’Alt della Guardia di Finanza, speronando addirittura una motovedetta durante la tentata fuga, provocando così un successivo conflitto a fuoco con la GdF che è poi riuscita a salire sull’imbarcazione (ora in stato di fermo a Lampedusa).Se le informazioni fossero corrette, chiediamo che il comandante e l’equipaggio vengano condannati con pene severe e dure: non possiamo tollerare che l’Italia e le nostre Forze dell’Ordine vengano trattate così!”

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