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Il film storico stasera in TV: “300” giovedì 1° ottobre 2020

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Il film storico stasera in TV: “300” giovedì 1° ottobre 2020 alle 21 su 20 Mediaset (Canale 20)

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300 è un film del 2007 diretto da Zack Snyder ed interpretato da Gerard Butler, David Wenham, Lena Headey e Michael Fassbender, con il supporto di Frank Miller,adattamento cinematografico del graphic novel 300; quest’ultimo è stato a sua volta ispirato a un altro film, The 300 Spartans, un racconto semi-storico della battaglia delle Termopili svoltasi nel 480 a.C.

Il film è stato girato con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell’originale fumetto. È uscito nelle sale negli USA il 9 marzo 2007, mentre in Italia il 23 marzo 2007.

Il film è stato presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino 2007, nella categoria fuori concorso. Dal film è stato tratto anche un videogioco disponibile unicamente per la console PlayStation Portable dal titolo 300 in marcia per la gloria. Nel marzo 2014 è uscito il sequel 300 – L’alba di un impero.

«This is Sparta!»«Questa è Sparta!»
(Celebre frase di Leonida)

Delios, un soldato spartano, narra la vita di Leonida, dalla sua dura gioventù alla sua ascesa al trono di Sparta. Tutto ebbe inizio un anno prima, quando un messaggero persiano si presentò a Sparta, chiedendo la loro sottomissione per conto del re Serse. Come risposta alla richiesta, Leonida ed i suoi uccidono i messaggeri persiani scaraventandoli in un pozzo.

Consapevole di avere innescato una nuova guerra contro i persiani, Leonida si reca dagli efori per esporre il suo piano per contrastare i persiani, che consiste nel creare un blocco di soldati in una stretta gola alle Termopili. Gli efori sono riluttanti, e decidono di consultare l’Oracolo, la quale dichiara che gli spartani non possono andare in guerra durante la festività religiosa delleCarnee. In realtà, gli efori sono stati corrotti dai persiani e quindi interpretano le profezie in modo da fermare Leonida.

Nonostante gli avvertimenti, Leonida raggruppa 300 dei migliori guerrieri spartani e si avvia a combattere contro i persiani; formalmente, i 300 sono la sua “guardia personale” e quindi il re non viola le richieste dell’Oracolo. Durante il viaggio, un gruppo di Arcadi si unisce alla spedizione. Arrivati alle Termopili, gli spartani rimettono in sesto i muri focesi, utilizzando cadaveri degli esploratori persiani, allo scopo di costringere l’esercito nemico a infilarsi in una stretta gola. La battaglia da affrontare sarà estrema: i persiani, infatti, possiedono un esercito immenso, composto da circa 1.000.000 di soldati. L’esercito di Leonida, invece, è composto da soli 300 dei migliori guerrieri di tutta la Grecia. Leonida incontra Efialte, uno spartano deforme salvato da una morte certa in tenera età (la società di Sparta, infatti, è molto rigida: solo i bambini sani possono vivere, in quanto diverranno soldati, quelli deformi o giudicati troppo poco robusti sono gettati in un dirupo). Efialte informa il re dell’esistenza di un sentiero segreto tramite il quale è possibile aggirare le Termopili, quindi gli chiede di poter combattere con i 300 Spartani per riscattare l’onore del padre. Nonostante Leonida apprezzi lo spirito guerriero di Efialte, rifiuta, poiché non riesce a sollevare il suo scudo: ciò indebolirebbe e danneggerebbe la falange spartana.

Il primo giorno inizia il combattimento e l’enorme esercito di persiani, seppur numerosissimo, soccombe alla falange degli spartani, che vincono la battaglia provocando un grande massacro; i persiani lanciano contro Leonida ed i suoi soldati un turbine di frecce che si conficca negli scudi nemici, ma non riescono a colpire alcun soldato per via della protezione atestuggine di Leonida e dei suoi guerrieri. Serse, impressionato dalla tenacia dei soldati di Leonida, si reca a parlare personalmente con il re spartano e gli offre, in cambio della resa, il titolo di generale di tutta la Grecia, ma Leonida rifiuta l’offerta. Di sera, Serse si vendica del rifiuto del re spartano inviando contro di lui e i suoi soldati dei guerrieri formidabili: gliImmortali. Questi guerrieri sono pressoché impossibili da uccidere, poiché sono fortissimi ed invulnerabili. Indossano maschere metalliche mostruose e danno molto filo da torcere all’esercito di Leonida, ammazzando molti suoi compagni. Un guerriero gigantesco e mostruoso a vedersi, rompe le catene che lo tenevano prigioniero e si scaglia sui nemici falciandone diversi. Poi affronta Leonida e sta per ucciderlo; sennonché il re spartano, dopo aver schivato tutti i colpi del mostruoso avversario, lo coglie al braccio con la spada, ma il nemico la estrae dalla ferita e, come niente, si lancia nuovamente sul nemico. Questi cade a terra, crivellato di colpi allo scudo e perde sia questi che la spada. Ma mentre il mostro sta per annientarlo, il re di Sparta riesce con uno sforzo ad afferrarla e colpisce all’occhio il nemico, che la estrae nuovamente dallaferita e con grinta spaventa l’avversario; Leonida, infine, riesce a prevalere staccandogli la testa di netto, che cade a terra schizzando midollo tra la montagna di cadaveri alleati. Astinos allora ordina l’attacco e i 300 guerrieri massacrano tutti gliImmortali, provocando un altro mare di morti fra i persiani e il sangue che scorre a fiumi tra le salme. Leonida e i suoi spingono poi i corpi cadaverici giù della scogliera e questi sprofondano nel mare.

Il secondo giorno, Serse scaglia contro i soldati la fanteria persiana, oltre a un enorme rinoceronte da guerra, che viene abbattuto da Astinos, il figlio del capitano dell’esercito di Leonida. Serse allora invia poi i genieri dotati di esplosivi e gli elefanti da guerra. Entrambi gli attacchi falliscono miseramente. Un cavaliere persiano, sbucato all’improvviso dalla nebbia, uccide Astinos mozzandogli il capo e il padre, dopo aver lanciato un urlo di dolore verso i persiani, travolto dall’odio esce dai ranghi e comincia a massacrare tutti i persiani che gli capitano a tiro. Si dispera al tal punto che viene trascinato con forza da tre spartani per portarlo indietro, cacciando un urlo di assoluta ferocia contro gli avversari, tanto da farli arretrare spaventati. A termine così la dura e lunghissima battaglia di Leonida e dell’esercito di Serse. Nel frattempo Efialte, furioso per essere stato rifiutato dal re, si reca nel campo dei persiani e, in cambio di una posizione di prestigio all’interno dell’esercito di Serse, rivela il percorso segreto per attraversare le Termopili. Quando si scopre la mossa di Efialte, gli Arcadi si ritirano e Leonida ordina a Delios di partire con loro e tornare a Sparta, per raccontare a tutta la Grecia le loro gesta.

Intanto, a Sparta, il consigliere Terone concupisce la regina Gorgo, moglie di Leonida, che, in cambio di favori, lo avrebbe potuto aiutare a convincere il consiglio di Sparta ad inviare l’intero esercito in guerra. Al consiglio, inaspettatamente, Terone non soltanto non sostiene la regina, ma l’accusa di adulterio davanti all’intero congresso. La regina, furente per gli insulti, uccide Terone con un pugnale. Questi cade a terra morto e alcune monete persiane con il volto di Serse rotolano per il consiglio, il che rende palese il suo tradimento. Alle Termopili, i persiani circondano gli spartani da tutti i lati e i messaggeri di Serse chiedono la resa di Leonida. Il Dio-Re offre nuovamente a Leonida il titolo di generale di tutta la Grecia. Il re spartano non soltanto rifiuta nuovamente ma, con un urlo a sorpresa, spinge un suo compagno a scagliare d’improvviso la lancia contro un nemico, uccidendolo. Serse, sconvolto, ordina ai suoi soldati di trucidare i 300 guerrieri una volta per sempre, mentre Leonida scaglia l’asta contro lo stesso Serse, ferendolo al labbro. Mentre il re persiano si mette una mano sulla ferita per tamponarla, i suoi guerrieri lanciano una salva di frecce contro i 300, bersagliandoli e gettandoli a terrasemivivi. Infine, un turbine di frecce terribili e letali parte dagli archi dei persiani contro i 300, annientandoli e ferendo ancheLeonida, che morirà per ultimo, crivellato di frecce.

Nel finale, Delios termina il racconto delle gesta di Leonida e dei suoi 300 davanti all’esercito di spartani e greci di tutto il paese, pronti ad affrontare l’esercito persiano. Egli ricorda che quell’esercito che riuscì con estrema difficoltà a vincere 300 spartani, ora dovrà tremare davanti a 10.000 spartani e a 30.000 greci provenienti dalle altre città-stato. Ha così inizio labattaglia di Platea, che vedrà vittoriosa la Grecia e segnerà la fine dell’invasione persiana.

Regia di Zack Snyder

Con Gerard Butler, David Wenham, Lena Headey e Michael Fassbender

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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