mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Aria Pulita a Macerata, meno nelle altre città. Il report di Legambiente Marche

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Aria Pulita a Macerata, meno nelle altre città. Il report di Legambiente Marche

Macerata – Che aria “tira” nei capoluoghi delle Marche? Eccellente a Macerata. Così così ad Ascoli Piceno e non proprio buona ad Ancona e Pesaro.

Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog, Legambiente presenta Mal’aria edizione speciale. Ecco le pagelle sulla qualità dell’aria delle città marchigiane:
Macerata (8), Ascoli Piceno (5), Ancona (3), Pesaro (3). Per i punteggi di Mal’aria edizione speciale, l’associazione ambientalista ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Macerata ha l’aria più pulita in Italia, seconda solo a Sassari che accumula un punteggio di 9. Ascoli Piceno è al quinto posto insieme ad altre città, mentre Ancona e Pesaro all’ottavo posto con tanti altri capoluoghi.

“Il governo italiano – dichiara Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche – grazie al Recovery Fund, ha un’occasione irripetibile per modernizzare davvero il Paese, scegliendo la strada della lotta alla crisi climatica e della riconversione ecologica dell’economia italiana. Le Marche devono fare la loro parte e per questo ci appelliamo al nuovo governo regionale affinché non perda questa importante occasione e dia subito un segnale concreto di innovazione e svolta verso l’ammodernamento di questo territorio ripartendo dalle città, con gli incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici, il potenziamento della rete dello sharing mobility e il raddoppio di piste ciclopedonali!.

“Siamo convinti -conclude Francesca Pulcini- infatti, che la mobilità elettrica, condivisa, ciclopedonale e multimodale sia l’unica vera e concreta possibilità per tornare a muoverci più liberi e sicuri dopo la crisi Covid-19, e al contempo rendere questa regione più moderna, attraente e competitiva”.

Roberto Guidotti

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