sabato, Ottobre 31, 2020
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Amava ascoltare il sambenedettese. Il dialetto che piaceva ad Andrè Gide

San Benedetto del Tronto – Il dialetto sambenedettese è considerato uno dei dialetti meridionali marchigiani e in particolare tra quelli cosiddetti litoranei meridionali. Vengono compresi in questa tipologia anche i due dialetti parlati ad Acquaviva Picena e Porto d’Ascoli.

Non molti sanno che il sambenedettese piaceva al grande scrittore francese Andre Gide. L’autore dei Sotterranei del Vaticano e de L’immoralista conosceva San Benedetto e amava ascoltare i residenti del posto parlare nel loro gergo.

Nel 1869, secondo quanto riportato dal giornalista Dario Zanassi nel suo famoso Viaggio nelle Marche, il premio nobel francese scrisse: “La singolare cadenza di quel dialetto che si estrania da tutti gli altri delle Marche e dell’Abruzzo, un dialetto di adusti corsari provenuti chissà da quale parte del sud…”.

Un dialetto che veniva dal mare, dai pirati, dai saraceni secondo Gide. Non sappiamo se è realmente così. Certamente che il grande scrittore fosse affascinato dal sambenedettese è a sua volta una curiosità e un motivo di vanto per la città e i suoi abitanti.

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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