domenica, Ottobre 24, 2021
Home > Marche > San Benedetto: via Roma come Beirut? “Basta degrado”

San Benedetto: via Roma come Beirut? “Basta degrado”

san benedetto

Via Roma fra discariche a cielo aperto e cantieri abbandonati, si ripristini il decoro pubblico

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ormai da mesi nel pieno centro di San Benedetto in via Roma cittadini e residenti sono vittime di una situazione di incredibile incuria e degrado, fra discariche a cielo aperto e cantieri abbandonati.

Dalle immagini riprese dalla nostra redazione emerge come in pieno giorno lungo i marciapiedi accanto ad una interminabile fila di bidoni accatastati di fronte agli edifici residenziali e spesso strapieni e maleodoranti, tanto da attirare animali di diverse specie, ormai da giorni campeggia un materasso matrimoniale macchiato ed abbandonato.

Sullo stesso marciapiede ma in direzione opposta, direzione stazione, ormai da tempo campeggiano le transenne di un cantiere edile aperto a gennaio e che da allora è stato in attività per circa un paio di mesi e per i mesi restanti è risultato abbandonato ma lesivo del decoro della via centrale ed apportatore di disagio per i residenti che pagano i permessi annuali di parcheggio in zona ma si vedono occupare da quasi un anno una decina di posti sui due lati della strada, oltre a subire il rischio derivante dalla necessità di attraversare ripetutamente la strada per cambiare marciapiede ed evitare il cantiere o in alternativa di camminare rasente le transenne a rischio di essere travolti dalle auto in transito o dalle interminabili file di autobus in colonna.

In tal modo, nonostante le reiterate segnalazioni da parte di alcuni residenti, la situazione di via Roma, già precaria da anni fra continui lavori di manutenzione idrica e stradale, parcheggi a pagamento, file interminabili di autobus provenienti dalla Stazione che percorrono l’unica via di scorrimento individuata verso la Statale Adriatica, accatastanenti sotto gli edifici di lunghe file di bidoni della spazzatura spesso sporchi e maleodoranti, è precipitata in un ulteriore degrado negli ultimi mesi.

Ci auguriamo che la nostra ennesima denuncia, documentata, dello stato intollerabile in cui versa da tenpo via Roma, possa spingere le autorità competenti a intervenire finalmente per ripristinare il pubblico decoro dovuto ai residenti che da anni pagano fior di imposte immobiliari e di permessi annuali di parcheggio per vivere nella situazione degradata che è sotto gli occhi di tutti, per di più nel pieno centro di una città turistica, fornendo in tal modo un pessimo biglietto da visita della nostra San Benedetto.

Per dimostrare come la precaria situazione attuale si trascini ormai da mesi, riportiamo in calce il precedente articolo di luglio,e seguito ad altri due scritti il primo sempre nel mese di luglio, mentre l’altro è stato pubblicato a marzo , in cui già segnalavamo il crescente degrado della situazione.

San Benedetto: Via Roma sotto assedio, al cantiere si aggiungono i lavori idrici

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image.png

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Incredibilmente peggiorano ancora le condizioni di viabilità e parcheggio a via Roma con grandissimo e crescente disagio per i residenti.

Dopo il maxi-ingorgo di 3 giorni fa ed il precdente dello scorso 4 marzo – appena prima del lockdown – che avevano paralizzato per più di un’ora la viabilità su via Roma nel centro di San Benedetto, da ieri pomeriggio sono iniziati maxi lavori di manutenzione della conduttura idrica che hanno impedito il parcheggio nel tratto finale della strada prima dell’incrocio con la SS Adriatica, riducendo ulteriormente i pochissimi parcheggi disponibili per i quali i residenti hanno pagato il permesso annuale.

La situazione peggiora quindi ulteriormente dopo quanto accaduto nei giorni scorsi e già prima a marzo, dopo la apertura a gennaio di un cantiere edile infinito sulla via centrale.

Come già scrivevamo allora “oggi poco dopo le 14 gli interminabili disagi causati da oltre un mese alla centralissima via Roma di San Benedetto dall’apertura di un maxi cantiere sono sfociati nella paralisi della viabilità per l’impossibilità degli autobus a proseguire a causa di una vettura parcheggiata nella strettoia causata dai lavori edili. Nonostante le reiterate e vibranti proteste dei residenti per l’apertura di un maxi cantiere nella trafficatissima strada centrale della cittadina rivierasca, già continuamente intasata dal transito di decine di autobus l’ora provenienti dalla vicina stazione ferroviaria, non sono stati adottati i necessari provvedimenti facilitare il transito e per garantire il parcheggio ai residenti che pagano il permesso annuale, ed infine si è giunti alla paralisi della viabilità nel pomeriggio di oggi. E’ bastato infatti che una Fiat Punto parcheggiasse nello spazio di fronte al maxicantiere non essendosi il conducente accorto del novello divieto di fermata perchè il primo bus sopraggiunto non potesse proseguire creando una interminabile fila di torpedoni che bloccavano il transito fin quasi al piazzale della stazione.”

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image-1.png

Ma evidentemente l’ esperienza precedente non è servita a correre ai ripari, tanto è vero che la identica situazione si è ripetuta ieri quando una station wagon nera parcheggiata di nuovo di fornte al cantiere citato ha bloccato il transito di una lunga fila di bus e vetture in attesa.

Tanto tuonò che piovve -occorre ribadire. Evidentemente non essendosi voluto prestare orecchio alle sacrosante proteste dei residenti di via Roma, già regolari contribuenti del canone annuo per i parcheggi a pagamento che oggi non possono più utilizzare poichè indisponibili.

Infatti a memoria d’uomo nessuno dei numerosi cantieri edili che continuamente intasano ulteriormente il transito si era spinto addirittura a voler occupare uno spazio maggiore di quello del regolare parcheggio, giungendo a impedire la fermata di fronte al cantiere stesso ed esponendo la viabilità al rischio -poi puntualmente verificatosi – che al primo parcheggio sbadato il centro cittadino andasse in tilt.

E dalle informazioni assunte dalla redazione risulterebbe che l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico sciaguratamente concessa al cantiere in questione durerà addirittura almeno fino a maggio prossimo con le disastrose conseguenze facilmente immaginabili soprattutto nei giorni di mercato del martedì e del venerdì.

Ed ora si aggiungono gli ulteriori disagi provocati dei lavori alle condotte idriche iniziati ieri e attualmente prorogati fino a conclusione degli stessi.

Che cos’altro dire? Non resta che sperare che un minimo di buon senso finalmente illumini le autorità competenti per porre fine al disastro annunciato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net