sabato, Dicembre 4, 2021
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Pesaro, rilevati piccioni con la “sindrome del torcicollo”

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PESARO – Dopo giorni di segnalazioni relative a piccioni “in agonia”, fra l’Ipercoop e il Teatro Rossini di Pesaro, il 5 ottobre mattina, un cittadino del posto, dopo averne trovato uno che sembrava versare in gravi condizioni, ha colto l’occasione di contattare il “Centro di Recupero per Animali Selvatici” (C.R.A.S.) di Urbino.

Tali Centri situati su tutto il territorio nazionale, sono strutture che hanno come funzione fondante quella di detenere, curare e riabilitare soggetti appartenenti alla fauna selvatica, allo scopo di liberarli qualora ne sussistano le condizioni o di detenerli in via permanente nel caso essi risultino non autonomi/indipendenti.

Sinergicamente, dopo aver appreso il problema, il tecnico del Cras di Urbino ha attivato immediatamente il medico di zona competente dando appuntamento di lì ad un ora al cittadino segnalante per la consegna “pressoché immediata” del volatile agonizzante.

Il dottore, alle 11:45 ha visitato il piccione, rassicurando il soccorritore di aggiornarlo quanto prima tramite il tecnico del Cras di Urbino. Dopo pochi giorni sono arrivati i risultati che stabilivano un’ infezione ristretta ad una piccola zona della città – nessun contagio per l’uomo – chiedendo di segnalare eventuali altri animali con sintomi similari.

La Sindrome “del torcicollo”consiste in una forma neurologica da carenza e stress. La città spesso è un ambiente naturale privo di mezzi di sostentamento, se si esclude qualche seme d’erba e qualche seme di olmo (Ulmus pumila L.), di bagolaro (Celtis australis L.), di Li- quidambar styraciflua o, a volte, di sofora (Sophora japonica cv. pendula) presenti per brevi periodi durante l’anno e non in tutte le zone come a Pesaro.

Il cibo tipico quotidiano è di origine antropica è costituito soprattutto dal pane, energetico, ma povero degli altri principi nutritivi. In casi fortunati i colombi dispongono di mangimi appositamente acquistati come riso, mais intero o il cosiddetto “misto polli”.

Il riso (brillato) è più energetico del pane, ma altrettanto povero di principi nutritivi. Il mais contiene le Vit. B1, B2, B3 ed è ricco di Vit. A (esi- stono varietà di mais che, per le grandi dimensioni dei se- mi, possono essere pericolose, se i semi vengono sommini- strati interi).

Il “misto polli” costituito da mais spezzato, frumento e riso integrale è, tra le miscele, l’alimento più completo che fornisce tutte le Vitamine del gruppo B. Quindi i colombi che assumono questi mangimi non dovrebbero avere carenze di Vit. B.

Una dieta di cereali è alquanto povera di proteine e soprattutto sali minerali. I volatili della zona in esame hanno a disposizione pane e raramente mais e, a volte, riso e “misto polli”. I sintomi manifestati nei piccioni “pesaresi” sembra che interessino tre funzioni cerebrali:

1- la regolazione dei movimenti volontari;

2- la trasmissione degli impulsi visivi;

3- la generazione della paura e dell’aggressività (i volatili colpiti sono molto più timorosi e al tempo stesso più aggressivi). Concludendo, possiamo anche ipotizzare che le alterazioni della mielina e della nevroglia riscontrate in tutte le sezioni cerebrali, siano responsabili dei seguenti 3 sintomi:

A) a livello del cervelletto;

B) delle porzioni dorsali del mesencefalo (tetto ottico);

C) dell’ipotalamo che è il regolatore generale della componente vegetativa.

RD Leo

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