venerdì, Ottobre 22, 2021
Home > Anticipazioni TV > Il film consigliato stasera in TV: “Changeling” venerdì 6 novembre 2020

Il film consigliato stasera in TV: “Changeling” venerdì 6 novembre 2020

film changeling

Il film consigliato stasera in TV: “Changeling” venerdì 6 novembre 2020 alle 21 su Iris (Canale 22)

Changeling film.jpg

Changeling, intitolato anche Changeling – Una storia vera, è un film del 2008 diretto da Clint Eastwood, scritto da J. Michael Straczynski e interpretato da Angelina Jolie e John Malkovich.

Il film si basa su eventi realmente accaduti a Los Angeles nel 1928, quando a una donna a cui è scomparso il figlio viene portato dalla polizia un altro bambino, e ogni sua dichiarazione al riguardo viene data come falsa sino a definirla una malata di mente. La sua tenacia porterà alla luce la vicenda del serial killer di bambini Gordon Stewart Northcott (“Wineville Chicken Coop Murders”).

È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2008, dove Eastwood ha ricevuto un Premio speciale del 61º Festival[1], ed è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 14 novembre 2008[2].

(EN)

«To find her son, she did what no one else dared.»(IT)

«Per ritrovare suo figlio, fece ciò che nessun altro osava fare.»(Tagline)

Los Angeles, 10 marzo 1928: un piacevole sabato mattina in un quartiere popolare alla periferia della città; una madre nubile, Christine Collins, saluta il figlioletto Walter di nove anni e si incammina verso la società telefonica dove lavora come centralinista. Rientrata nella modesta abitazione dove vive con il figlio, appura la sua scomparsa. Le lunghe ed estenuanti ricerche di Walter, che sembra sparito senza aver lasciato traccia, non portano a nulla, finché, cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter viene riconsegnato alla polizia, che non vede l’ora di sfruttare l’ondata di popolarità che seguirà al ricongiungimento della madre col figlio. Stordita dalla confusione di poliziotti, reporter e fotografi, sopraffatta da un insieme di emozioni contrastanti, e soprattutto cedendo in parte alle pressioni della polizia – desiderosa di riguadagnare una credibilità fortemente screditata da inefficienza, scandali e corruzione – Christine accetta di accogliere il ragazzo pur sapendo che non è il suo Walter.

Nei vari tentativi per convincere la polizia a riprendere le ricerche del figlio, Christine si rende conto che, nella Los Angeles dell’era del proibizionismo, chi tenta di opporsi all’ingiustizia del sistema, in particolare se donna, viene vessato e perseguitato; e la polizia ha una soluzione semplice per liberarsi di chi racconta fatti scomodi o imbarazzanti: l’internamento in manicomio. Tacciata dunque di paranoia e infermità mentale, trova un alleato nel reverendo Gustav Briegleb, attivista della comunità presbiteriana locale e che già da tempo denuncia la corruzione e l’inefficienza dell’amministrazione cittadina e della polizia, che l’aiuta a trovare risposte sulla scomparsa del figlio.

Ma un fatto improvviso scuote tutti. Un investigatore per minori rintraccia un ragazzo in un ranch abbandonato a Wineville, il quale gli confessa che suo cugino lo ha costretto sotto minaccia di morte a collaborare all’uccisione di venti bambini, tra i quali figura Walter. Gustav fa liberare Christine, ma la notizia che suo figlio sia stato ucciso la turba tremendamente. Christine intenta causa alla polizia, e un famosissimo avvocato accetta di rappresentarla gratuitamente in giudizio, riuscendo a far riconoscere le sue ragioni nel processo. Così il capo della polizia viene rimosso, il capitano J. J. Jones – che la vessava affinché accettasse il ragazzo estraneo come proprio figlio e che l’aveva infine fatta internare in manicomio – già sospeso, viene allontanato definitivamente, e tutte le donne detenute nel manicomio con la dicitura “codice 12”, perché scomode alla polizia, vengono liberate.

Christine assiste anche al processo di Gordon Stewart Northcott, l’assassino di suo figlio, che però si proclama innocente. Il processo si conclude con la condanna a morte per impiccagione di Northcott.

Due anni dopo (nel 1930), pochi giorni prima della sua esecuzione, Northcott invia un telegramma a Christine chiedendole di vederla, per farle rivelazioni circa la sorte di Walter. Egli tuttavia, durante il colloquio in carcere, si rifiuta ancora una volta di ammettere l’omicidio del figlio di Christine.

Cinque anni più tardi (nel 1935) viene ritrovato vivo David Clay, uno dei bambini catturati da Northcott e creduto morto. David racconta che lui e altri tre bambini, tra i quali Walter, sono riusciti a fuggire dal ranch, ma si sono separati subito dopo la fuga, per cui non conosce il destino degli altri piccoli fuggiaschi. Racconta inoltre di essere riuscito a scappare solo grazie all’aiuto di Walter, in un momento di difficoltà durante la fuga. Il racconto di David infonde in Christine la speranza di trovare Walter ancora vivo e per questo continuerà ad aspettarlo per il resto della sua vita.

Regia di David Dobkin

Con Robert Downey Jr. e Robert Duvall

Fonte: WIKIPEDIA