giovedì, Gennaio 28, 2021
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Teramo, epidemia e scuole: “Necessarie tempestività e comunicazione”

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TERAMO – Comunicazione e tempestività. Sono queste le due condizioni per affrontare la pandemia e far sì che la sicurezza trovi davvero albergo nelle scuole. Questa la posizione del Sindaco D’Alberto, il quale ribadisce che tutte le istituzioni e tutti gli attori del mondo della scuola sono chiamati, ciascuno per la propria parte, a dare un contributo essenziale, se davvero si vuole uscire dalle sabbie mobili in cui ancora ci si trova.

Nessuna intenzione di chiudere le scuole, per D’Alberto, se non quando il rischio diffuso di trasmissione del virus non sia comprovato e certificato dalle analisi della ASL. Ma non è questa l’unica condizione. Le scuole, per rimanere aperte, debbano garantire di adeguarsi ai protocolli stabiliti per arginare la diffusione del virus e contestualmente deve essere certa la possibilità di fare tamponi rapidi.   Solo in presenza di queste condizioni è possibile tenere le scuole aperte. In caso contrario  sarà necessario chiuderle.

L’appello è alla Regione, perché finalmente chiarisca con una Ordinanza, come chiesto da settimane, il ruolo dei laboratori privati; alle famiglie, perché assumino atteggiamenti responsabili, consapevoli che solo la condivisione delle situazioni aiuta la collettività; alle scuole, a quelle dirigenti che ancora non utilizzano come riferimento per i propri comportamenti l’importantissima Circolare con la quale la ASL detta disposizioni precise in caso di presenza di ragazzi in sospetto di contagio.

E poi c’è l’altro, fondamentale, aspetto: la comunicazione. E’ indispensabile che si crei una rete tra famiglie, scuole ASL e Comune per far sì che i dati e le informazioni che vengono diffuse siano univoche, certe, chiare. E anche in questo caso è indispensabile che ognuno affronti la situazione con la massima serietà, perché solo così i cittadini potranno riporre sempre maggiore fiducia nelle istituzioni, aspetto questo che deve essere implementato se si vuole dare un percorso di unità ed affrontare la pandemia con la forza della comunità coesa..

Sarà proprio il Comune  a dare l’esempio, fornendo d’ora in poi,periodicamentey, i dati dell’epidemia nelle scuole,  e questi saranno gli elementi ufficiali – confrontati ovviamente con le informazioni fornite dalla ASL – che consentiranno di assumere le decisioni e soprattutto di avere un fotografia certa delle cose, cui tutti potranno far riferimento.

L’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core fornisce i dati dei contagi, suddivisi per plessi scolastici.

  • Istituto comprensivo Teramo 1: alla Noè Lucidi, i contagi sono 22 alunni, con 103 tra alunni e docenti ancora in attesa di tampone. Situazione  simile alla Zippilli, dove al momento sono stati registrati 8 casi in 8 classi su 20, con 115 persone tra studenti e docenti in attesa di tampone.
  • Istituto comprensivo Teramo 2: al momento alla Savini ci sono 3 classi in isolamenti su 22, con 9 studenti positivi riconducibili tutti a due classi e una quarantina di studenti in attesa di tampone su un totale di 500. Alla San Giorgio è in isolamento una sola classe su 16 con un solo studente positivo e suoi compagni in isolamenti fiduciario su un totale di poco più di 300 studenti. Alla San Giuseppe, alla Sarti e alla Lettieri non c’è invece nessuna classe in isolamento.
  • Istituto comprensivo Teramo 3: alla D’Alessandro non ci sono classi in isolamento. Cinque gli studenti positivi, ma i cui casi sarebbero riconducibili tutti a contesti esterni alla scuola. Alla De Jacobis , alla Risorgimento e alla San Berardo c’è una classe in isolamento per plesso con un solo caso per classe (ad eccezione della De Jacobis dove i positivi sono due).
  • Istituto comprensivo Teramo 4: in tutte le scuole di San Nicolò (Serroni, Brigiotti e Giovanni XXIII) non vi è nessuna classe in isolamento ma un solo studente positivo e 25 studenti tra tutti i tre plessi in isolamento in attesa di tampone.  
  • Istituto comprensivo Teramo 5: c’è una sola classe in isolamento alla Cona, con due studenti positivi e 25 in attesa di tampone.  

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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