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Anticipazioni per “Marin Faliero” di Donizetti del 21 novembre alle 10 su RAI 5: dal Teatro Donizetti di Bergamo

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Anticipazioni per “Marin Faliero” di Donizetti del 21 novembre alle 10 su RAI 5: diretto da Riccardo Frizza per la regia di Stefano Ricci dal Teatro Donizetti di Bergamo

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Per la Grande Musica Lirica in TV in onda stasera venerdì 21 novembre alle 20 su Rai 5 in diretta l’opera “Marin Faliero” di Gaetano Donizetti con la direzione di Riccardo Frizza per la regia di Stefano Ricci dal Teatro Donizetti di Bergamo.

Un intreccio di passioni private e cospirazioni politiche sullo sfondo di una Venezia cupa e inquietante. E’ l’opera di Gaetano Donizetti “Marino Faliero”, che Rai Cultura propone venerdì 20 novembre alle 20 in diretta su Rai5. Lo spettacolo va in scena al Teatro Donizetti di Bergamo, che riapre appositamente per il pubblico televisivo dopo un restauro durato tre anni. In assenza di pubblico in sala, come da Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre, lo spettacolo, incluso nel cartellone del Festival Donizetti Opera 2020, si svolgerà tra la platea e il palcoscenico, secondo l’originale progetto creativo del duo ricci/forte, recentemente nominato alla direzione della Biennale Teatro di Venezia. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Donizetti Opera è impegnato il Direttore musicale Riccardo Frizza. La regia è curata da Stefano Ricci, le scene sono di Marco Rossi, i costumi di Gianluca Sbicca e le luci di Alessandro Carletti. Le coreografie sono curate da Marta Bevilacqua. Protagonista è Michele Pertusi nel ruolo del titolo, cui si affiancano Bogdan Baciu come Israele, Michele Angelini nella parte di Fernando e Francesca Dotto in quella di Elena. 
Tratta dalla tragedia storica di Casimir Delavigne, ispirata alla decapitazione del “vero” Doge Marino Faliero, l’opera – su libretto di Giovanni Emanuele Bidera revisionato dall’esule mazziniano Agostino Ruffini – presenta alcune caratteristiche inconsuete: il tenore, parte scritta per il divo Giovanni Battista Rubini, muore alla fine del secondo atto; la primadonna, che fu la non meno celebre Giulia Grisi, non ha la consueta cavatina di sortita; il protagonista è il basso, che alla prima fu Luigi Lablache. Marino Faliero debuttò a Parigi, al Théâtre-Italien, il 12 marzo 1835 e, nonostante le poche repliche per problemi contingenti, fruttò a Donizetti “un bel successo” (parole sue, in una lettera del 16 marzo) e la croce di cavaliere della Legion d’onore, anche se non fece il furore che ottenne invece l’opera di Bellini I Puritani. 
L’anno successivo, Giuseppe Mazzini avrebbe indicato proprio nel Marino Faliero il modello di quell’opera “politica” e rivoluzionaria nel quale il filosofo individuava la via maestra per il rinnovamento del teatro musicale italiano al servizio della causa dell’Unità. Una strada che Donizetti non poté percorrere e che fu poi incarnata da Verdi. Ma era stato Donizetti il primo a imboccarla con quest’opera cupa e notturna, drammatica e avveniristica.
La regia televisiva è curata da Arnalda Canali.

Marin Faliero è una tragedia lirica di Gaetano Donizetti, su libretto di Giovanni Emanuele Bidera. L’opera debuttò al Théâtre Italien di Parigi il 12 marzo 1835.

Le prime rappresentazioni in Italia e all’estero ottennero un grande successo grazie alla prestigiosa compagnia di canto (Luigi LablacheAntonio TamburiniGiulia GrisiGiovan Battista Rubini). La stessa compagnia di canto era già stata protagonista de I Puritani di Vincenzo Bellini (rispettivamente, Giorgio, Riccardo, Elvira ed Arturo) nello stesso teatro. Il paragone tra le due opere fu ovviamente inevitabile, e per questo ci fu una sorta di contrasto tra i due compositori. Bellini non risparmiò feroci critiche a Donizetti, che, invece lo ammirava e lo stimava, anche se questa stima non verrà mai ricambiata. Purtroppo l’opera di Donizetti nel tempo non resse più il paragone con quella di Bellini, ed uscì dal repertorio.
Tornò alla ribalta solo nel 1966 a Bergamo. Nel 1970 fu eseguita a Milano, e in seguito incisa in studio (protagonista Cesare Siepi). Le più recenti esecuzioni italiane avvengono nel 2002 al Regio di Parma, nel 2003 al Teatro Malibran di Venezia, nel 2008 a Sassari e Bergamo protagonista Giorgio Surjan. Nel 2020 torna a Bergamo per inaugurare il Teatro Gaetano Donizetti restaurato, con Michele Pertusi nel ruolo del titolo (già protagonista delle edizioni di Parma e Venezia).

Trama

L’opera è ambientata nel 1355 a Venezia. Elena, moglie di Faliero, è continuamente calunniata dal patrizio Steno, che ella ha respinto. Punito, Steno insulta pesantemente Israele, capo dell’Arsenale, davanti ai suoi operai. Per questo motivo, Israele convince Faliero a fare una congiura contro il Consiglio dei Dieci.

Alla congiura si mescola l’innamoramento di Elena per Fernando, nipote di Faliero, che vuole lasciare la Serenissima per non disonorarla. Durante un ballo in maschera, Fernando sfida a duello Steno, reo di insultare ancora l’amata. Quando Fernando viene trovato morente nel luogo in cui si stavano radunanando i congiurati, Faliero giura vendetta per il nipote.

A causa di un tradimento, la congiura cade e il Doge è condannato a morte; Elena, prima che lo uccidano, gli rivela che ha avuto una relazione con Fernando. Faliero la sta per maledire, ma, sentendo la morte ormai vicinissima, la perdona.

Numeri musicali

  • Sinfonia e Preludio

Atto I

  • N. 1 – Introduzione Issa, issa, issa, là – Era anch’io di quella schiera (Coro, Israele, Steno)
  • N. 2 – Cavatina di Fernando Di mia patria bel soggiorno
  • N. 3 – Duetto fra Fernando ed Elena Tu non sai, la nave è presta
  • N. 4 – Duetto fra Faliero ed Israele Se pur giungi a trucidarlo
  • N. 5 – Coro Vieni, o dell’Adria
  • N. 6 – Finale I Invitato all’empia festa (Israele, Faliero, Fernando, Elena, Steno, Coro, Leoni)

Atto II

  • N. 7 – Coro di Gondolieri e Barcarola Siam figli della notte – Or che in ciel alta è la notte (Coro, Gondoliere)
  • N. 8 – Aria di Fernando Io ti veggio; or vegli e tremi
  • N. 9 – Aria di Faliero Bello ardir di congiurati (Faliero, Coro, Israele, Strozzi, Pietro, Guido, Beltrame, Fernando)

Atto III

  • N. 10 – Coro La notte inoltrasi (Coro, Irene)
  • N. 11 – Aria di Elena Tutto or morte, oh dio, m’invola (Elena, Coro, Irene)
  • N. 12 – Coro ed Aria di Israele Lode a Leoni! – Odo il suon di chi sprezza perigli (Coro, Israele, Leoni, Faliero, Marco, Arrigo, Giovanni)
  • N. 13 – Preghiera di Faliero Gran dio, che in tua virtù
  • N. 14 – Duetto Finale fra Elena e Faliero Santa voce al cor (Elena, Faliero, Coro)

Brani famosi

  • No, no di abbandonarla cavatina di Fernando (Atto I)
  • Se pur giungi a trucidarloduetto tra Israele e Faliero (Atto I)
  • Bell’ardir di congiuratiaria di Faliero (Atto II)
  • Santa voce al cor duetto di Elena e Faliero (Atto III)
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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