giovedì, Ottobre 21, 2021
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La Lega di San Benedetto del Tronto a sostegno dei pescatori sequestrati in Libia

la Lega di San Benedetto

La Lega di San Benedetto del Tronto a sostegno dei pescatori sequestrati in Libia

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata di sabato 5 dicembre, la Lega di San Benedetto del Tronto ha partecipato all’iniziativa, indetta dalla Lega Salvini Premier a livello nazionale, a sostegno dei pescatori sequestrati in Libia. “Riportiamoli a casa” è lo slogan che alle ore 12 ha campeggiato in tutti i porti italiani, e per un minuto tutte le sirene e le trombe dei pescherecci italiani hanno fatto sentire le loro voci. La Lega di San Benedetto è vicino alle famiglie dei pescatori italiani sequestrati in Libia, e spera che tornino a casa per Natale.

“La nostra marineria, che in tante occasioni è stata duramente messa alla prova dalle insidie del mare – spiega la coordinatrice cittadina Laura Gorini-, ha risposto con grande partecipazione a questo importante momento di sensibilizzazione verso la questione dei pescatori di Mazara del Vallo, sequestrati in Libia da ben 96 giorni. Le famiglie sono giustamente disperate e indignate con un Governo che non può indugiare ulteriormente e deve ottenere l’immediato rilascio dei nostri connazionali.

Un grazie particolare va ai nostri pescatori sambenedettesi che hanno voluto partecipare all’iniziativa, all’Onorevole Lorenzo Viviani che l’ha fortemente voluta, al nostro Commissario regionale Onorevole Riccardo Augusto Marchetti che ha coordinato l’evento nelle marinerie marchigiane, e al nostro Capitano Matteo Salvini che, intervenuto in diretta zoom all’evento, ha voluto manifestare tutta la sua solidarietà alle famiglie. È stato un momento emozionante in cui abbiamo idealmente abbracciato i familiari dei pescatori, e chiesto con forza il rilascio dei loro congiunti. La Lega non molla e come spiegato da Matteo Salvini proseguirà con tutte le azioni utili alla liberazione  dei nostri connazionali: in questo  prossimo strano Natale, il loro ritorno a casa sarebbe un segnale di speranza e gioia”.

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