domenica, Ottobre 24, 2021
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Idrossiclorochina come terapia, il Consiglio di Stato dice sì

coronavirus

Il Consiglio di Stato ha detto sì all’uso dell’idrossiclorochina come terapia per Covid-19, purché sia prescritta da un medico, e conferma la decisione dell’Agenzia del farmaco di escludere il farmaco dalla rimborsabilità Ssn. Con l’ordinanza numero 7097/2020, pubblicata oggi, la III Sezione del Consiglio di Stato ha infatti accolto, in sede cautelare, il ricorso di un gruppo di medici di base e ha sospeso la nota del 22 luglio 2020 dell’Aifa che vietava la prescrizione off label (ossia per un uso non previsto dal bugiardino) dell’idrossiclorochina per la lotta al Covid 19.

“La perdurante incertezza circa l’efficacia terapeutica dell’idrossiclorochina, ammessa dalla stessa Aifa a giustificazione dell’ulteriore valutazione in studi clinici randomizzati – si legge nella corposa ordinanza – non è ragione sufficiente sul piano giuridico a giustificare l’irragionevole sospensione del suo utilizzo sul territorio nazionale da parte dei medici curanti”.

Ne avevamo scritto per la prima volta a marzo. La nostra redazione era stata contattata da membri di uno staff medico campano che ci aveva illustrato le possibilità d’azione dell’idrossiclorochina per contenere i primi sintomi con terapia domiciliare.

A parlarcene era stata nello specifico la dott.ssa Katia Cerullo, Dirigente presso un Deposito farmaceuto e farmacista operante nel Napoletano, che aveva intrapreso a questo proposito all’epoca una propria personale battaglia.

“Si tratta di un protocollo – ci aveva spiegato – che può essere utilizzato anche per il trattamento dei bambini e che consiste nell’utilizzo di un farmaco, l’idrossiclorochina fosfato, che esiste da anni.

In che cosa consiste questa metodologia di trattazione? In sostanza si va ad agire sui primi sintomi del Covid-19: tosse e febbre alta, prima che si arrivi all’affanno”.

L’idrossiclorichina è da sempre usata come antimalarico sin dal XVII secolo, poi con l’avvento dell’industria farmaceutica è stata sintetizzata in laboratorio e l’azione con meno effetti collaterali la dà l’Idrossiclorochina solfato (meglio conosciuta con il nome commerciale di Plaquenil).

Come già’riportato nasce come antimalarico, ma anch’esso è usato nell’artrite reumatoide, sempre off-label, ma agisce come immunomodulatore, agendo a livello cellulare attraverso una serie di meccanismi che vanno a modulare e ridurre la stimolazione dei Linfociti-T , con conseguente riduzione del rilascio di molecole infiammatorie da parte degli stessi .

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