domenica, Ottobre 24, 2021
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Natale 2020 e l’antico mistero della scatola di Natale

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Natale 2020 e il mistero della scatola di Natale

di Anna Maria Cecchini


Natale è ormai vicino e che Tu sia cristiano professante o agnostico, giovane o vecchio, donna, uomo o bambino, pur nelle tenebre di quest’anno catastrofico, starai pensando ad un regalo da acquistare e ad un dono da ricevere. E se quest’anno rinnovassi l’usanza vetusta delle strenne romane, dedicandoti alla preparazione delle Scatole di Natale, secondo un’ antica e popolare usanza importata dall’Alsazia?

Cosa ti occorre: una vecchia scatola delle scarpe pulita e messa a nuovo, qualche minuto di bricolage creativo, sai che è un ottimo antistress, meglio dell’ansiolitico che di questo periodo va via più delle rosette, lo spirito giusto ma ti è concesso anche di rimanere incupito e depresso per tutto il tempo, anche se dallo step n.1 che sto per indicarti, sono certa, una piccola smorfia all’angolo sinistro e/o destro delle tue labbra, impercettibile ed involontaria, sarà subitaneamente apparsa..Dicevamo, lo step n.1, ora che ti sei procurato il contenitore, dovresti decidere il destinatario della tua scatola di natale, scegliere se accarezzare una sconosciuta, un
estraneo, o un bambino, una bambina, con un gesto inaspettato e disinteressato, così semplicemente compiuto e finalizzato alla felicità altrui, che poi ti assicuro coinciderà con la tua. Bene, superato l’imbarazzo della scelta, ma se ti prende la mano potresti anche preparare più scatole, del resto perché mettere limite e scadenze alla felicità (?), ora sei allo step n.2 : devi procurarti qualcosa di caldo.

Ricordi il maglione caldo e super soffice tricottato a trecce norvegesi da zia Giulietta, che è rimasto in un angolo dell’armadio perché il marroncino è un colore che detesti? O la sciarpa mai indossata da tua nipote, che anche a meno 2, non si può sentire costretta, si, quella in abbinamento al cappello e ai guanti che hai rischiato più volte, di vederti ritornare indietro, in nome del “ santo riciclo dei regali non graditi “, bene, finalmente potrebbe avvolgere il collo e proteggere dalle intemperie climatiche, e del
quotidiano resistere, la persona a cui la tua scatola verrà consegnata.

Ricapitolando un maglione, una sciarpa, guanti, cappelli, vanno bene ma potresti anche avere a casa un plaid in buono stato, un paio di pantaloni, una gonna, un abito che non hai mai indossato, perché non ti fanno sentire affatto a tuo agio ma che in effetti potrebbero essere molto utili e graditi a tutte quelle persone che a prescindere dal Covid-19, sono in una situazione di bisogno..

Poi purtroppo è un dato inconfutabile, questa pandemia ha falciato vittime, creato nuovi poveri e bastonato vigliaccamente la casta dei miserabili, abbiamo colto abbastanza mazzetti di margherite, per sapere come vanno queste faccende. Stai andando bene e sei pronto alla sfida successiva: ora puoi scegliere un prodotto per la cura personale, sai chi conta i centesimi per acquistare pane, olio, pasta, pomodoro, in genere non ha la possibilità di donarsi una coccola profumata, ma tu puoi prenderti cura della persona a cui il tuo dono è destinato.

Come dici? Si, solo al pensiero di regalare un profumo ad una nonna depositata come un vuoto a perdere in una RSA, sopravissuta pure al Covid, ti senti orgoglioso e sereno…Si. fare la cosa giusta e contribuire alla felicità altrui, paga sempre, verità tramandata A.C e D.C. Niente di nuovo quindi, definita solidarietà, attitudine spesso consacrata, a volte
svilita, tristemente derisa, spesso praticata dall’uomo, nell’afflato più genuino e temerario di sentirsi parte di un’ordine superiore, baciare e sentirsi amato da un Padre o comunque un’armonizzante e rassicurante presenza, trascendente l’umano materiale e concettualmente finito.
Sei quasi giunto alla fine di questa impresa, una sfida in questo periodo oscurantista, dove il Virus ha palesato le nostre grandi rovine di esseri umani, così inesorabilmente avvezzi a farci la guerra anche con la morte dentro casa, ma ci ha reso anche più socialmente partecipi alle tragedie altrui, scatenando onde anomale di bontà disinteressata. Ora puoi scegliere una cosa golosa e un passatempo. Scegli con cura.

Se hai destinato la tua scatola ad un bambino, delle matite colorate ed un album da disegno, saranno sicuramente molto graditi insieme ad una bella tavoletta di cioccolato. Cose semplici come vedi. La gentilezza del tuo gesto, l’attività cortese, il tuo donare, l’esempio che darai a tutti i tuoi conoscenti, che vedendo l’effetto della tua desueta e antiquata pratica, vorranno emularti, saranno di buon auspicio per questo 2021, a cui guardiamo tutti con speranza e circospezione.

Hai terminato la tua missione. Ora prenditi un po’ di tempo per preparare un biglietto gentile con cui accompagnare il tuo dono. Rifletti e scrivi poche parole. Se sei un bambino, nulla di meglio che preparare un disegno super colorato: imprigiona tutti i colori che hai a disposizione e falli esplodere in un gigantesco fuoco d’artificio! La solidarietà ha unito in un tam-tam social tutta la nostra Italia. Da Milano a Bari molte persone hanno aderito all’iniziativa di Marion Pizzato, ispirata da un’amica che vive in Alsazia, preparando scatole di natale per donare il sorriso e un istante di
festa, a chi vive in emergenza 365 giorni all’anno o solo in quest’ultima contingenza pandemica. A casa nostra, nelle Marche, sono stati istituiti ben due punti di raccolta a Grottammare. Fino il 16 Dicembre si possono consegnare le scatole di natale presso l’Associazione I care, S.P. Valtesino 295 il martedì e il venerdì dalle 10:00 alle 12:00 ed il mercoledì dalle 15:00 alle 18:00, per info si può contattare il presidente Marco Bruni allo 339.6280194. Attivo il secondo punto presso Progetto Assistenza, via Crucioli 51, dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 12:30, il martedì e il venerdì dalle 15:00 alle 18:00, referente Alice 333.8823994.

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