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Decreto Natale, il disappunto di Marco Marsilio

Decreto Natale, il disappunto di Marco Marsilio

ROMA – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato in conferenza stampa nella serata di venerdì 18 dicembre un decreto con le prescrizioni da seguire per contrastare il Covid19 durante le festività di Natale, Capodanno e dell’Epifania.

Giuseppe Conte ha anche annunciato l’arrivo di sostegno per le categorie danneggiate e costrette alla chiusura in questo periodo con 645 milioni destinati a bar e ristoranti e altre misure, per altri settori.

Il testo del decreto è formato da solo tre articoli con mezza pagina di divieti e raccomandazioni.

Ecco alcune delle regole per i giorni per i in Zona Rossa festivi e prefestivi (24,25,26,27 e 31 dicembre 2020 e 1,2,3,5 e 6 gennaio):

  • Bar e ristoranti sono chiusi, ma si può prendere cibo da asporto e a consegna a domicilio fino alle 22.
  • Non si può uscire di casa per salute, lavoro o urgenze però a differenza della solita Zona Rossa, in questi giorni di festività sarà coonsentito uscire di casa per andare in visita nelle abitazioni di parenti e amici ma con regole ben precise.
  • Le persone che si spostano (gli spostamenti sono consentiti dalle 5 alle 22) non possono essere più di due, almeno che non siano accompagnati da figli minori di quattordici anni, persone disabili o non autosufficienti conviventi.
  • Si può andare verso una sola abitazione di parenti o amici solo nella medesima regione.

Il testo del decreto recita: “Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 (quelle delle «zone rosse», ndr) […] lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Negli altri giorni varranno le regole per la Zona Arancione, ma con eccezioni agli spostamenti consentiti. Si potrà uscire da un Comune se la popolazione non supera i 5 Mila abitanti a non oltre 30 km di distanza, ma non ci si potrà recare nel capoluogo di provincia.


Il testo del decreto recita: «nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 (quelle delle «zone arancioni», ndr), ma sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia».

Il Presidente della Giunta Regionale Marsilio sperava in questi giorni di passare in Zona Gialla, ma la Regione Abruzzo resterà la sola che prima dell’entrata in vigore del Dpcm di Natale sarà arancione.

A tal proposito, il commento del Governatore d’Abruzzo Marsilio al Decreto Legge di Natale.

“Sono deluso. Più volte abbiamo argomentato i nostri dati con il ministero ma ci siamo trovati di fronte questa insistenza a non voler fare i conti con la nostra realtà. Con il cambio di colore avremmo avuto tre giorni di respiro consentendo un minimo di movimento. Siamo tra le cinque migliori regioni d’Italia per l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Regioni che hanno il triplo di occupazione di letti negli ospedali sono gialle o stanno diventando gialle. C’era la possibilità di andare a derogare sulla base dei nostri numeri per uscire dalla zona arancione”.

Cristiano Vignali

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