sabato, Gennaio 23, 2021
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Ricetta del giorno: tajarin (tagliatelle) al tartufo

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Ricetta del giorno: tajarin (tagliatelle) al tartufo

Il tajarin (pronunciato ) è la versione piemontese delle tagliatelle. A differenza di altri tipi di pasta all’uovo, questi sottili fili dorati sono realizzati con una proporzione più elevata di tuorli d’uovo, risultando di una consistenza delicata e un sapore ricco. I Tajarin furono serviti per la prima volta in Piemonte già nel 1500, spesso con un abbondante ragù di carne di pollame o coniglio che rifletteva la tipica cucina povera. Nonostante le umili origini della pasta, oggi viene servita con una semplice ma lussuosa salsa al burro e trucioli di tartufo bianco fresco.

Resa: 8 porzioni

Ingredienti per la pasta:

  • 1 kg di farina
  • 9 uova intere (da cui trarre i tuorli)
  • olio extra vergine di oliva qb
  • sale qb
  • farina di mais, se necessario

Per la salsa:
4 cucchiai di burro
Tartufi Bianchi Freschi

Su una superficie di lavoro ampia e pulita, aggiungi la farina e forma un pozzo con le dita. Aggiungi sale, uova e qualche goccia di olio al centro del pozzo. Usando la punta delle dita, mescola delicatamente fino a quando non si formerà un impasto compatto. Impastare fino a che non iventerà liscio ed elastico, per circa 10 minuti. Suddividi l’impasto in piccoli pezzi a mo’ di piccole pagnotte. Copri con un involucro di plastica e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno un’ora.

Usando un mattarello, stendi i pezzi di pasta in rettangoli sottili e piatti. Lascia riposare per qualche minuto.

In alternativa, puoi stendere la pasta usando una macchina a manovella. Tagliare l’impasto in 4 pezzi uguali. Tenendo l’impasto leggermente infarinato, arrotolare ogni pezzo attraverso una macchina per pasta con impostazioni progressivamente più strette in fogli larghi 12 cm (o larghi quanto la macchina lo consente) e lunghi almeno 50 cm. Tagliare ogni striscia trasversalmente in tre rettangoli più corti, ciascuno lungo circa 15 cm.

Infarinate ogni rettangolo e arrotolateli in un cilindro, come fosse un sigaro. Con un coltello affilato, tagliare con cura l’impasto arrotolato trasversalmente a intervalli da 0,30 cm a 0,60 cm. Agitare e srotolare i pezzi tagliati, aprendoli in nastri di tajarin, ciascuno lungo circa 15 cm e largo 0,5 cm. Spolverarli liberamente con la farina e metterli da parte su un asciugamano o un vassoio infarinati.

In una pentola capiente, porta a ebollizione 6 litri d’acqua e metti il sale. Metti i tajarin nell’acqua bollente e cuocili fino a quando non sono al dente, per circa 1-2 minuti.

Nel frattempo, scalda il burro e ½ tazza di acqua di pasta in una padella capiente a fuoco medio. Sciogli il burro e agita la padella fino a quando il composto non apparirà cremoso e non diventerà una salsa emulsionata. Condire con sale a piacere.

Scolare la pasta e porla nella padella con la salsa al burro, mescolando per ricoprirla uniformemente con la salsa. Se necessario, aggiungi un pò ‘d’acqua di cottura della pasta per evitare che diventi troppo denso.

Dividi equamente la pasta tra le scodelle riscaldate e servila immediatamente con tartufi freschi rasati.

Non sei pronto a preparare il tajarin fresco a casa? Puoi anche acquistarli già fatti.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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