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Terremoti e beni culturali: le Marche, regione più a rischio in Italia

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Terremoti e beni culturali: le Marche, regione più a rischio in Italia

Visso – Con 19.779 beni in comuni classificati come zona 1 o 2, le Marche sono la regione dove il patrimonio culturale è maggiormente esposto al rischio sismico. Seguono il Lazio (11.276), la Campania (8.177) e la Sicilia (7.620).

E’ particolarmente interessante l’analisi del sito openpolisi.it per una regione come le Marche che possiede al suo interno numerosissimi beni culturali e artistici di valore nel suo territorio, che come è stato per il terremoto del 2016, possono riportare gravi danni oltre naturalmente a quelli alle persone.

Il fenomeno riguarda invece in misura minore Puglia (1.858), Basilicata (1.703) e Lombardia (1.687). Ancora meno colpite le regioni Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Trentino-Alto Adige, dove o non ci sono proprio comuni in zona 1 e 2, o se ci sono non hanno beni culturali sul proprio territorio.

Ma quali sono i comuni con il patrimonio culturale più esposto? Restringendo alla zona a rischio 1, dove forti terremoti sono altamente probabili e approfondendo l’analisi a livello comunale, i territori più colpiti si confermano quelli del centro-sud.

ComuneBeni culturali
Messina410
Spoleto395
Foligno335
Reggio Calabria331
Benevento312
Visso257
Sulmona200
Cosenza191
Pieve Torina161
Isernia146
Vibo Valentia145
Castelsantangelo sul Nera120

Anche Serravalle del Chienti sempre nella zona 1 ha un buon numero di beni culturali:102. Quelli delle Marche sono piccoli centri, ma ricchi di beni architettonici, pittorici e culturali che fanno aumentare la potenzialità dei beni a rischio, visto anche la collocazione geografica in zone a rischio sismico.

In Italia i terremoti costituiscono ancora una minaccia. Una condizione pericolosa che rende necessaria la pianificazione di strategie di mitigazione del rischio. A tale scopo, è cruciale monitorare gli eventi sismici nel tempo, conoscere il diverso livello di esposizione dei vari territori e mappare i beni culturali “in pericolo”.

Roberto Guidotti

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