sabato, Ottobre 16, 2021
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Archiviato il 2020 si guarda al futuro: che anno sarà il 2021?

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Archiviato il 2020 si guarda al futuro: che anno sarà il 2021?

Un capodanno irreale, innaturale, mai vissuto prima, che ha segnato in maniera indelebile tutti coloro che lo hanno vissuto. Come sempre, alla fine dell’anno si stila il bilancio e ci si pone domande sull’anno che verrà.


Archiviato finalmente, quindi, il 2020 che, nel rispetto della tradizione del suo essere bisestile (anno bisesto anno funesto – la saggezza dei detti popolari), ha portato con sè, purtroppo, una pandemia che ha sconvolto le vite di noi tutti, si guarda al futuro tra mille dubbi e punti interrogativi.

Non era mai accaduto, negli ultimi decenni, di dover subire un così rigido distanziamento sociale nel periodo delle festività natalizie e a Capodanno, momenti in cui abitualmente le famiglie si riuniscono e gli amici si ritrovano per guardare insieme con gioia e speranza al futuro.

Quest’anno non è stato così e, sempre nel rispetto delle misure stabilite per contenere i termini del contagio, ci si augura che almeno tutto questo sia servito a qualcosa.

Innumerevoli le foto pubblicate sui social che mettono in evidenza la tristezza del periodo. Insomma: famiglie smembrate, divise, allontanate, per le quali quello che doveva essere un momento di festività si è tramutato in periodo di angoscia.

Foto di tavole imbandite con appena 2 o tre coperti – pochissimi coloro i quali hanno potuto riunirsi in 6, limite massimo consentito in Italia per legge. Tante, troppe, le foto dove i coperti erano per una sola persona. Genitori divisi dai figli, nonni divisi dai nipoti, amici divisi dagli amici.

E ancora: città deserte, locali chiusi, con tutte le conseguenze che ben possiamo immaginare. Accettare tutto questo non è facile. Distanziamento, mascherine, isolamento, hanno caratterizzato il 2020 ed hanno avviato il 2021 in maniera chiara verso un possibile, ulteriore inasprimento di regole che non potrà non avere risvolti. Dal 7 gennaio l’Italia dovrebbe tornare in zona gialla. Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che sarà così”, ha dichiarato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa rispondendo ad Affaritaliani.it.

Tuttavia le restrizioni di Capodanno potrebbero non essere le ultime per gli italiani. Le fasce colorate – come ha confermato il premier Giuseppe Conte ieri nella conferenza di fine anno – resteranno ancora, soprattutto per scongiurare una terza potenziale ondata di Covid. “Dobbiamo solo capire – ha detto il presidente del consiglio – se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l’aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata”. Ed intanto, in vista del 7 gennaio – e quindi di una cauta ripresa – sono diverse le attività che chiedono chiarezza sul futuro.

Gli italiani, malgrado le restrizioni e ormai questo perdurante stato di reclusione in casa, non hanno voluto rinunciare ai festeggiamenti: Lo si evince dalle foto, postate sui social delle numerose tavole imbandite, anche per una, due persone, senza fasti nè lussi,

E, a Roma, malgrado i divieti, sono andati in scena i botti di Capodanno, forse mai così belli e numerosi. Chi, dall’alto, ha avuto la fortuna di poterli osservare, sfidando il freddo e l’umidità, non ha potuto che ammirarne la bellezza e gustarsi quello spettacolo non comune e che denota forse l’indice della stanchezza nel doversi adeguare a imposizioni innaturali.

Purtroppo però, nel centro di Roma, centinaia di storni sono stati ritrovati a terra in tutta la zona attorno alla stazione Termini, da via Cavour a piazza Esedra a via Nazionale. Si ipotizza che gli uccelli spaventati e disorientati per i botti di Capodanno si siano schiantati in strada, contro finestre o finiti contro i cavi dell’alta tensione. Sicuramente uno strano e triste fenomeno, sul quale riflettere.

Sarà vero ciò che in tanti affermano: “nulla sarà più come prima”? Sicuramente molte cose sono cambiate. Mattarella ha auspicato che il 2021 possa essere il primo anno della ripresa. Per il momento, però, il popolo italiano continua a vivere nel caos. E chiede di poter avere chiarezza per quanto riguarda il proprio presente ed il proprio futuro.

Intanto nella città di Wuhan, dove tutto è iniziato, è stata registrata una vera e propria folla per i festeggiamenti di Capodanno: le immagini (in foto) hanno fatto il giro del mondo https://bit.ly/3pCUsvA.


Ettore Lembo

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