lunedì, Maggio 17, 2021
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Epifania, Befana e Re Magi. Ma chi arriva il 6 gennaio?

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Epifania, Befana e Re Magi. Ma chi arriva il 6 gennaio?

Festa dell’ Epifania e della Befana. Ma ci sono anche i Re Magi. Il 6 gennaio, il giorno che tradizionalmente chiude il ciclo delle festività natalizie e quest’anno un periodo di restrizioni sanitarie specifiche, sembra avere più significati. Può essere interessante approfondire le origini della “festa che porta via tutte le altre”.
Secondo la tradizione cristiana con l’Epifania, ha luogo la prima “manifestazione” di Gesù, che avvenne davanti ai Magi nella grotta di Betlemme; la parola letterale significa “apparizione” o “manifestazione”.

Come stanno le cose dal punto di vista storico ed evangelico? Interessante a proposito, l’autorevole commento della nota astrofisica Margherita Hack, che in un articolo su un quotidiano di qualche anno fa ha scritto: “Come il nostro natale sostituì, verso la metà del IV secolo d.C., la festa del 25 dicembre, che celebrava col solstizio d’inverno il ‘sole invitto’, anche l’Epifania ha origini pagane e perfino eretiche. Infatti, sappiamo che a introdurre la festa furono gli gnostici cristiani: una setta che credeva che gli uomini si salvassero non in virtù della fede, ma per una conoscenza segreta trasmessa dai maestri. Si diffuse in Egitto, e alla fine del secondo secolo, essi scelsero il 6 gennaio per ricordare quando, durante il battesimo, Gesù si manifestò come figlio di Dio. Però è anche la stessa data in cui gli antichi egiziani celebravano il solstizio d’inverno e il gonfiarsi del Nilo.”

E in un documento del Vaticano dal tema Il Natale — L’Epifania, “Scheda Liturgica”, L.93.018, p. 1.si legge: “Molti indizi fanno pensare che la scelta del 6 gennaio, come la festa romana della nascita di Gesù il 25 dicembre, sia stata influenzata da una ricorrenza pagana”, proseguiva il comunicato stampa. “In Alessandria, infatti, i pagani nella notte tra il 5 e il 6 gennaio celebravano il giorno natalizio del dio Eone (dio del tempo e dell’eternità). . . . Pare che la Chiesa abbia voluto cristianizzare questa festività” Che dire dei Re magi? Secondo un dizionario di storia del 2010 “…diversi studiosi contemporanei fanno invece valere il fatto che i m. figurano nella maggior parte della documentazione come sacerdoti dello zoroastrismo, e che le funzioni di esorcisti, indovini, fattucchieri (onde il nostro termine magia) sono attribuite loro … da autori greci e romani.”

Secondo i Vangeli, i Re Magi o secondo alcune traduzioni bibliche gli “astrologi” che visitarono Gesù, non erano necessariamente tre e non sappiamo assolutamente quali fossero i loro nomi, frutto di leggende posteriori. Inoltre la loro visita, secondo il racconto evangelico di Matteo capitolo 2, accadde quando Gesù era un “fanciullino e abitava in una casa con la madre” e non in una grotta o stalla. Sempre nello stesso racconto non è menzionato che la stella fosse una “stella cometa”. Resta da chiarire un ultimo aspetto: cosa c’entra la “Befana” con questa festa?

Secondo l’Enciclopedia Treccani “Befana o Befania, corruzione di Epifania è, per il popolo, un mitico personaggio in forma di orribile vecchia, che passa sulla terra dal 6 al 10 gennaio. Gli studiosi vedono nel bruciamento del fantoccio [diffuso in molte zone d’Europa] la Vecchia, la Befana, la Strega, che persiste un po’ da per tutto in Europa, la sopravvivenza periodica degli spiriti malefici, facendo risalire il mito della Befana a tradizioni magiche precristiane”.

Questo il significato delle origini della festa.

Se negli anni passati per gli studenti delle Superiori era (purtroppo) tempo di rimettersi gli zaini in spalla, quest’anno resta l’incertezza se  frequentare o meno la tanto (oramai) agognata scuola. Per gli altri, la necessità di conoscere il colore della propria regione dal punto di vista sanitario.

Roberto Guidotti

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