lunedì, Gennaio 25, 2021
Home > Anticipazioni TV > Il film cult stasera in TV: “The Untouchables – Gli Intoccabili” giovedì 7 gennaio 2021

Il film cult stasera in TV: “The Untouchables – Gli Intoccabili” giovedì 7 gennaio 2021

film gli intoccabili

Il film cult stasera in TV: “The Untouchables – Gli Intoccabili” giovedì 7 gennaio 2021 alle 21.35 su Nove

Intoccabili.png
«Ma vattene, non sei niente, sei solo chiacchiere e distintivo!»
(Al Capone a Elliot Ness)

The Untouchables – Gli intoccabili (The Untouchables) è un film del 1987 diretto da Brian De Palma con Kevin Costner, Sean Connery, Andy García e Robert De Niro ed è scritto da David Mamet.

Il cast annovera Kevin Costner nel ruolo dell’agente federale Eliot Ness, Sean Connery nei panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone, Andy García, il giovane poliziotto italo-americano George Stone, e Robert De Niro nel ruolo del boss Al Capone. Il film è ispirato all’autobiografia di Ness, che aveva già dato vita in USA alla serie televisiva Gli intoccabili con Robert Stack. Per la sua interpretazione Connery vinse un Oscar come miglior attore non protagonista.

Chicago, 1930: durante il periodo del Proibizionismo, la città è governata dal famigerato e spietato boss mafioso Al Capone, il cui commercio si basa principalmente sul contrabbando di alcool. L’agente del Tesoro Eliot Nessdecide di combattere Capone organizzando una crociata contro il suo impero economico. Le prime indagini di Ness, una serie di irruzioni nei magazzini ove è nascosta la merce di contrabbando, portano alla scoperta di alcuni casi di corruzione all’interno del Dipartimento di Polizia, a causa dei quali le retate di Ness falliscono.

Ness ottiene l’aiuto del saggio Jimmy Malone, incorruttibile poliziotto irlandese, il quale consiglia a Eliot di trovare altri elementi per formare una vera e propria squadra speciale anti-crimine. I due si recano a osservare le esercitazioni di tiro al Dipartimento di Polizia, e individuano un possibile candidato nel giovane italo-americano Giuseppe Petri, che ha cambiato il suo nome in George Stone. Il giovane agente, che dimostra un carattere fermo, un atteggiamento onesto e un approccio risoluto, riesce a convincerli e viene arruolato. Il quarto membro della squadra è invece Oscar Wallace, un contabile che viene assegnato a Ness da Washington e che tenta di dimostrare la disonestà di Capone studiando gli aspetti fiscali e tributari legati all’attività criminale del boss.

La prima azione condotta dalla squadra di Ness ha come obiettivo un ufficio postale dove, secondo una soffiata, sarebbe nascosto il liquore contrabbandato. Mentre Ness perquisisce il posto, Wallace lo informa di aver scoperto che Capone non paga le tasse dal 1926. Si tratta di un appiglio legale che potrebbe compromettere l’attività del boss e portarlo addirittura all’arresto. Al Capone, irritato, mette di guardia i suoi alleati durante una cena e uccide il suo scagnozzo che gestiva il magazzino sotto l’ufficio postale colpendolo violentemente con una mazza da baseball. Un aldermannocorrotto tenta di pagare il gruppo di Ness per farli abbandonare il caso, ma viene respinto. Di notte, mentre si reca a casa, Ness incontra Frank Nitti, sicario e braccio destro di Capone, che lo minaccia costringendolo a trasferire la sua moglie incinta e la loro figlia fuori città per tenerle al sicuro.

In un successivo raid sul confine canadese, Ness e la sua squadra uccidono diversi criminali e riescono, oltre a confiscare un grosso carico di whisky destinato a Capone, a catturare uno dei contabili di Capone, George. I quattro lo conducono a Chicago e lo convincono a collaborare per svelare loro tutti i segreti della banda del boss. Questo fatto farà irritare ulteriormente Capone. Infatti, mentre Wallace scorta il prigioniero verso un’auto della polizia, viene sorpreso da Frank Nitti, travestito da ascensorista, che lo uccide insieme al contabile. Il fatto scoraggia Ness, che in preda al dolore e alla rabbia si presenta nell’hotel dove risiede Capone e incomincia a provocare il potente boss. Sull’orlo di una sparatoria, Malone arriva nell’hotel e allontana Ness. Malone consiglia a Ness di continuare ad agire nonostante la pressione del procuratore generale a mollare il caso e ben presto l’agente del Tesoro viene a conoscenza del principale contabile di Capone, Walter Payne, grazie a Malone che lo scopre picchiando l’ufficiale Mike Dorsett, un agente di polizia corrotto.

Quella notte, Nitti sorprende Malone sulla porta di casa grazie allo stratagemma di un suo scagnozzo, gli spara dal pianerottolo di fronte con un mitra e i due si danno alla fuga. Poco dopo Ness e Stone arrivano per prestare soccorso all’amico, ma troppo tardi: Malone è stato ferito gravemente e un qualche istante dopo muore, non prima di aver rivelato ai compagni di aver scoperto che il contabile è in partenza da Chicago con un treno che parte a mezzanotte. Ness e Stone si recano immediatamente alla Union Station, dove attendono l’arrivo di Payne. Il contabile è scortato da numerosi gangster, e al termine di una feroce sparatoria sulla scalinata della stazione, Ness e Stone riescono a eliminare i criminali e portano via Payne con loro.

Il processo per evasione fiscale contro Al Capone inizia, e Payne testimonia in tribunale contro Capone che corrompe regolarmente la polizia, pagando una grossa mazzetta annuale. Durante l’udienza, Ness si accorge che Nitti, seduto dietro Capone, porta una pistola sotto la giacca e avvisa i poliziotti, che lo conducono fuori dall’aula. Durante la perquisizione di Nitti, risulta essere in possesso di una raccomandazione del sindaco di Chicago. Ness si accorge che sulla confezione di fiammiferi del gangster è annotato l’indirizzo di Malone e quindi si rende conto che è stato lui a uccidere l’amico quella notte. Nitti approfitta di un attimo di disattenzione dei presenti per tentare la fuga ai piani superiori, ma viene raggiunto e bloccato da Ness. All’ennesima provocazione verbale di Nitti, Ness perde il controllo e spinge nel vuoto Nitti dal tetto del palazzo. Il gangster precipita sopra una delle auto parcheggiate nel cortile, sfondandola e morendo sul colpo.

Scoperto che i membri della giuria del processo contro Capone risultano essere stati corrotti, Ness ottiene dal giudice lo scambio della giuria con quelli di un processo di divorzio, che si sta svolgendo nell’aula accanto. Il difensore di Capone, malgrado le vivaci proteste del proprio assistito, cambia la dichiarazione dell’imputato da “non colpevole” a “colpevole”. Il processo si conclude e il boss viene riconosciuto colpevole di evasione fiscale e condannato a undici anni di prigione.

Prima di separarsi con Stone, Ness gli affida il medaglione di San Giuda appartenuto a Malone come regalo di addio. Mentre Ness esce dalla stazione di polizia, viene raggiunto da un giornalista che gli riferisce la probabile abolizione del Proibizionismo e gli chiede che cosa farà in tal caso. Ness gli risponde: «Andrò a bere un bicchiere».

Regia di Brian De Palma

Con: Kevin Costner, Sean Connery, Andy García e Robert De Niro

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *