sabato, Ottobre 16, 2021
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Chieti, la Polizia becca sul fatto rapinatore di 17 anni residente a Pescara

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CHIETI – «Dammi i soldi sennò ti sparo». Così il baby rapinatore ha minacciato la titolare del negozio di piercing e bigiotteria nel cuore del centro storico di Chieti. Ma la donna ha iniziato a gridare e lui si è allontanato. La fuga è durata poco: il ragazzino, 17 anni appena, residente in provincia di Pescara, è stato bloccato lungo corso Marrucino dai poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico.

Tutto comincia alle 12.45 di ieri. Il ragazzino, incappucciato e con il volto coperto dalla mascherina, entra nel negozio La Foglia, storico centro piercing di via Arniense: ha una mano infilata nella tasca del giubbino, per simulare il possesso di una pistola, e intima alla commerciante di tirare fuori il denaro dalla cassa. La proprietaria, però, reagisce immediatamente: prendendo alla sprovvista il giovane balordo, comincia a urlare e si precipita fuori dal punto vendita, richiamando l’attenzione dei passanti e dei commercianti della zona. A questo punto, anche il rapinatore non può fare altro che uscire sul marciapiede. Davanti al gruppetto di persone che si è radunato davanti alla vetrina del negozio, quasi si giustifica. «Non ho fatto niente», sono più o meno le sue parole.

Poi, temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, è costretto a fuggire. Dopo la chiamata giunta al 113, sul posto si precipita la polizia. Il sistema di videosorveglianza interno ha ripreso l’intera scena. Gli agenti visionano le immagini delle telecamere e tracciano un primo, sommario identikit del rapinatore. Le ricerche in zona scattano immediatamente. Il diciassettenne viene individuato, a distanza di circa un’ora e mezza, sul Corso: a incastrarlo è il giubbino che indossa, piuttosto appariscente. Alla vista della volante, il minorenne – convinto di averla fatta franca – prova ancora una volta a scappare.

Ma il tentativo di fuga è bloccato sul nascere. Dalla successiva perquisizione emerge che il ragazzino, in realtà, non ha con sé alcuna pistola. Al tempo stesso, però, gli agenti gli trovano addosso quattro grammi di hashish, pronti per essere venduti, probabilmente a qualche coetaneo. Il pomeriggio del baby rapinatore, prima di essere riaffidato alla madre, finisce negli uffici della volante di piazza Garibaldi.
Il diciassettenne è stato denunciato alla procura dei minorenni dell’Aquila per tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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