sabato, Gennaio 23, 2021
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Da un intervento per “codice rosso” al rinvenimento di una santabarbara

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Da un intervento per “codice rosso” al rinvenimento di una santabarbara. Sequestrato dai Carabinieri un arsenale di armi, tra cui un fucile a canne mozze, una mitraglietta e un giubbotto antiproiettile

Continue vessazioni ormai divenute insostenibili. Questo era quello che aveva dovuto subire, la donna, fino a quando ha deciso interrompere le molestie e presentarsi – nei giorni scorsi – dai Carabinieri della Stazione di Monza.

I Militari, che hanno trattato la vicenda con la delicatezza richiesta da casi di questo tipo, hanno immediatamente attivato il protocollo previsto dal “codice rosso” avviando tutti gli accertamenti necessari volti alla tutela della donna.

La perquisizione e il rinvenimento della santabarbara

Per salvaguardare l’incolumità della denunciante i Carabinieri hanno così proceduto, nella circostanza, alla perquisizione dei luoghi nella disponibilità dell’uomo, rinvenendo un vero e proprio deposito di armi e munizioni nascosto all’interno di box, apparentemente normale.

Il sequestro e l’arresto

Un fucile a canne mozze, una mitraglietta e due pistole semiautomatiche con silenziatori, questo è l’arsenale sequestrato che, insieme al relativo munizionamento, a due balestre, ad un giubbotto antiproiettile ed un cosciale magnetico – materiali sui quali dovranno essere svolti ulteriori accertamenti – ha portato all’arresto dell’uomo, un cinquantenne monzese, tradotto presso la Casa Circondariale di Monza. 

Contrasto alle violenze di genere e tutela delle fasce deboli

Questa non è l’unica attività che ha visto le Stazioni Carabinieri del Provinciale di Monza – impegnate in prima linea al contrasto alle violenze di genere – adottare dei provvedimenti restrittivi in materia di tutela delle fasce deboli, già in questi primi giorni del 2021. 

Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Stazione di Carate Brianza hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi emesso nei confronti di un seregnese, 35enne, condannato ad una pena di quasi 4 anni. Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Monza.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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