mercoledì, Marzo 3, 2021
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Codici: “Vishing, la truffa del consenso rubato. Attenzione ai dati sensibili”

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Codici: “Vishing, la truffa del consenso rubato. Attenzione ai dati sensibili”

ROMA – Riceviamo dall’associazione Codici e pubblichiamo. Anche una semplice comunicazione di servizio può trasformarsi in una truffa. È il vishing, acronimo di voice phishing, un raggiro che avviene telefonicamente. L’associazione Codici mette in guardia i consumatori attraverso un caso che vuole essere anche un richiamo alla responsabilità per le banche.

“Stiamo seguendo la disavventura di un consumatore – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – che è stato prima vittima di vishing e poi dell’atteggiamento scorretto della propria banca. Tutto nasce da un SMS con cui l’istituto gli comunica un tentativo fraudolento di accesso all’home banking. Passano pochi minuti e riceve una telefonata dal numero verde riconducibile alla banca da parte di un soggetto che si qualifica come operatore della stessa e lo informa dei tentativi di accesso non autorizzato sul suo account, per bloccare i quali avrebbe dovuto comunicare i codici di sicurezza che avrebbe ricevuto tramite SMS.

Nel frattempo, un’email informa il nostro assistito di una serie di transazioni per un importo complessivo di circa 3mila euro. Fatta la denuncia ai Carabinieri, dopo 6 mesi arriva finalmente la risposta della banca alla richiesta di riaccredito. Con stupore e rammarico, il consumatore legge il rifiuto dell’istituto, che sostiene di non avere responsabilità. Un ‘no’ scorretto e inaccettabile.

La banca, infatti, avrebbe dovuto verificare la sicurezza del numero verde intorno a cui ruota la truffa. L’Arbitro Bancario Finanziario, in un caso analogo – sottolinea Giacomelli – si è espresso a favore del risparmiatore coinvolto, stabilendo che deve essere rimborsato. Più in generale, la Corte di Cassazione stabilisce poi che la banca è tenuta a risarcire il cliente se il prelievo non è riconducibile alla sua volontà e deve adottare misure idonee a verificare l’effettiva riconducibilità al cliente delle operazioni effettuate con strumenti elettronici. È quello che chiediamo all’istituto del nostro assistito, pronti all’azione legale per tutelarlo. Con l’occasione, invitiamo i consumatori a prestare la massima attenzione quando si ricevono telefonate da chi si presenta come un operatore della banca. È importante non comunicare dati sensibili. Nel caso di dubbi, si può chiedere un numero di telefono fisso rintracciabile da ricontattare, oltre alla qualifica dell’operatore. E poi è bene denunciare subito l’accaduto alle forze dell’ordine”.

L’associazione Codici fornisce assistenza anche per questo tipo di truffe. Per info e segnalazioni: segreteria.sportello@codici.org – 06.55.71.996.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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