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Il film horror stasera in TV: sabato 23 gennaio 2021. “Halloween III – Il signore della notte” su Italia 2 alle 21.20

Halloween III

Il film horror stasera in TV: sabato 23 gennaio 2021. “Halloween III – Il signore della notte” su Italia 2 alle 21.20

Halloween III – Il signore della notte (Halloween III: Season of the Witch) è un film del 1982 diretto da Tommy Lee Wallace. È il terzo episodio della saga di Halloween, ed è l’unico capitolo della serie che non presenta una trama riguardante il personaggio di Michael Myers che è completamente assente. Il cast del film è composto da Tom Atkins nel ruolo del Dottor Dan Challis, Dan O’Herlihy in quello di Conal Cochran e Stacey Nelkin in quello di Ellie GrimBridge. La trama si incentra sulle ricerche di Challis e Grimbridge nelle attività di Cochran, il misterioso proprietario della Silver Shamrock Novelties, nella settimana che termina con la notte di Halloween.

Oltre ad abbandonare del tutto la storyline di Michael Myers, Halloween III abbandona il genere slasher che era stato inaugurato da Halloween – La notte delle streghe nel 1978. La focalizzazione sul killer psicopatico è rimpiazzata da quella su un brillante scienziato pazzo. I produttori Debra Hill e John Carpenter credevano che dopo la morte di Michael Myers alla fine di Halloween II – Il signore della morte, la saga di Halloween avesse il potenziale per diventare un’antologia di diversi film horror ambientati nella notte di Halloween. Ogni capitolo avrebbe i suoi personaggi, impostazioni e trame.

Prodotto con un budget di 2.5 milioni di dollari, Halloween III ne guadagnò 14.4 milioni al botteghino negli Stati Uniti. Vi fu un ampio dissenso da parte dei critici, laddove Halloween – La notte delle streghe aveva dato vita ad un nuovo genere ed era stato imitato da molti film seguenti, questo terzo capitolo sembrava un film trito e ritrito: un critico scrisse che se Halloween III non faceva parte della saga di Halloween, allora era solamente “un horror del tutto insignificante appartenente agli anni ottanta, non peggiore e non migliore di molti altri.”

Alcuni critici e storiografi, hanno visto la trama del film molto significativa, collegandola ai biasimi contro le multinazionali e lo sfrenato consumismo americano. In tempi recenti il film si è guadagnato il titolo di cult, sviluppando un grosso seguito tra alcuni appassionati di film horror.

Trama

Sabato 23 ottobre, il negoziante Harry Grimbridge è inseguito da due tizi dall’elegante aspetto di uomini d’affari e porta con sé una maschera di Jack-o’-lantern prodotta dalla Silver Shamrock. Arrivato ad una stazione di rifornimento, ha un collasso. In seguito allo svenimento, viene portato in ospedale dal gestore della pompa di benzina (Essex Smith) gridando per tutto il tragitto «Ci uccideranno tutti». Grimbridge viene posto sotto la cura del dottor Daniel “Dan” Challis. Mentre Grimbridge è in cura, un altro misterioso individuo vestito da manager entra nella sua stanza e lo uccide, estraendogli il cranio. Dopodiché l’uomo entra nella sua auto, si cosparge di benzina e si dà fuoco.

Challis e la figlia di Grimbridge, Ellie, iniziano un’indagine che li porta nella piccola città di Santa Mira, in California, sede della fabbrica Silver Shamrock Novelties. I due apprendono dal concierge dell’albergo, il signor Rafferty, che la fonte della prosperità della città è l’irlandese Conal Cochran e la sua fabbrica e che la maggior parte della popolazione della città è composta da discendenti di immigrati irlandesi. Challis apprende che il padre di Ellie aveva soggiornato allo stesso hotel. Altri ospiti dell’albergo sono i negozianti Marge Guttman e la famiglia Kupfer: Bud, Betty e il loro figlio “piccolo” Buddy. Tutti hanno degli interessi economici nei confronti della fabbrica.

Marge Guttman la sera stessa stacca il simbolo della Silver Shamrock da una maschera e incuriosita cerca di aprirlo, ma un raggio laser erompe da esso colpendola in piena faccia, sfigurandola e facendole uscire insetti dalla bocca.

La famiglia Kupfer viene invece invitata alla fabbrica e al piccolo Buddy viene regalata una maschera e messo davanti ad un televisore insieme alla famiglia, in una stanza che simula il soggiorno di una casa qualunque.

Quando una serie di spot televisivi inizia a passare in tv la maschera sulla testa di Buddy inizia a contrarsi come un cuore, Buddy stramazza a terra e dalla sua bocca e occhi iniziano a uscire insetti e serpenti velenosi che attaccano e uccidono il resto della famiglia. Dall’altro lato di uno specchio nascosto, si vede Cochran soddisfatto della prova generale.

Un giorno dopo essere giunti a Santa Mira, Challis ed Ellie visitano la Silver Shamrock con i Kupfer e sono allarmati nello scoprire l’auto di Grimbridge in un capannone, sorvegliata da altri eleganti uomini in nero. Ritornano al loro hotel ma scoprono che non possono contattare nessuno fuori Santa Mira. Ellie viene rapita dagli uomini in nero della fabbrica e, per cercarla, Challis entra alla Silver Shamrock. Qui scopre che gli uomini in nero sono in realtà androidi creati da Cochran. Dopo che Challis viene catturato dagli androidi, non prima di averne messo k.o. uno (Dick Warlock), Cochran gli rivela il suo piano: uccidere i bambini nella notte di Halloween. Spiega che il marchio Silver Shamrock sulle maschere contiene un chip di computer ed un frammento di una pietra sacrificale rubata a Stonehenge. Quando la pubblicità della Silver Shamrock verrà proiettata la notte di Halloween, il chip si attiverà causando la morte di coloro che indossano la maschera. Cochran piuttosto spiega che egli sta tentando di far ritornare alla luce i più macabri aspetti della festa celtica del Samhain, collegato alla stregoneria.

Challis fugge, e salva qualcuno che lui crede essere Ellie. Entrambi distruggono la fabbrica e uccidono Cochran. Comunque, Challis scopre che Cochran ha rimpiazzato Ellie con un androide. Dopo averlo distrutto, Challis ritorna alla stessa stazione di rifornimento dove il padre di Ellie era andato otto giorni prima. Challis contatta le stazioni televisive e le convince tutte tranne una a non mandare in onda la pubblicità, nel mentre arrivano tre ragazzi con le maschere di Strega verde, Teschio e Jack ó Lantern. Il film termina con l’urlo di Challis che dice «Fermatelo! Fermatelo! Fermatelo! Fermatelo! Fermatelo!».

Produzione

Quando seppero che stava per essere creato un nuovo capitolo della saga di Halloween John Carpenter e Debra Hill, gli sceneggiatori dell’originale, si mostrarono riluttanti. Secondo la rivista Fangoria, Carpenter e Hill accettarono di partecipare al nuovo progetto solo se questo non fosse stato la diretta continuazione di Halloween II – Il signore della morte, cioè senza la presenza di Michael Myers. Irwin Yablans e Moustapha Akkad, che avevano prodotto i primi due film, filmarono Halloween III con un budget di 2.5 milioni di dollari.

Il mago degli effetti speciali Don Post del Post Studios disegnò le maschere in poliuretano che rappresentavano un teschio fosforescente, una strega dalla pelle verde e una zucca Jack-o’-Lantern.  La Hill disse a Aljean Harmets, «Non avevamo un sacco di soldi per roba tipo protesi, così domandammo a Post, che aveva provveduto alla maschera di Myers per i precedenti capitoli della saga…gli chiedemmo se potevamo lavorare di nuovo insieme». La maschera dello scheletro e della strega erano riadattamenti di maschere standard del Post Studios, invece la maschera di Jack-O’-Lantern venne creata appositamente per Halloween III. Post collegò le maschere del film alla popolarità delle maschere nel mondo reale:

«Ogni società ha avuto le sue maschere, che riflettevano il suo aspetto: dai clown, al trucco, ai mostri. Le persone vogliono impersonare una persona triste senza sentirsi arrabbiati, tristi, felici, anziani; e allora indossano una maschera, per non sentirsi collegati al personaggio che stanno interpretando. Sarebbe un commento molto triste se dicessi che le maschere horror tipicamente americane sono le più vendute ai giorni nostri…la gente si vuole mascherare da strega per non sentirsi strega?»

La maggior parte del film è ambientata nella piccola cittadina costiera di LoletaCalifornia. Per il set della Silver Shamrock Novelties venne adattata la Familiar Foods, uno stabilimento locale di imbottigliamento del latte. Tutti gli effetti speciali quali fuoco, fumo ed esplosioni vennero filmati ai Post Studios.[5] Nella scena del film in cui il dottore Daniel Challis è seduto al bar a bere e chiede al barista di cambiare canale per non rivedere per l’ennesima volta la pubblicità delle maschere, si intravede una parte del trailer del film Halloween, la notte delle streghe.

Sceneggiatura

I produttori ingaggiarono lo scrittore mannese di fantascienza Nigel Kneale per scrivere la sceneggiatura originale, probabilmente perché Carpenter ammirava il suo Quatermass, un serial televisivo trasmesso dalla BBC. Kneale disse che la sua sceneggiatura non includeva «horror per fan dell’horror». Aggiunse, «(…) la trama principale ha a che fare con la morte, shock psichici piuttosto che fisici (…)». Kneale asserì che al produttore del film Dino De Laurentiis non interessava questa impostazione e che impose più violenza e sangue. Sebbene gran parte della trama sia rimasta simile, le alterazioni non furono gradite a Kneale, il quale richiese che il suo nome non fosse inserito nei crediti. Il regista Tommy Lee Wallace venne incaricato di revisionare la sceneggiatura.

Wallace, intervistato da Fangoria, affermò che aveva creato il titolo del film come riferimento ad un punto della trama – le maschere presenti nel film sono tre, come il capitolo della saga – e per tentare di collegarlo agli altri della serie. Spiegò nell’intervista che la direzione che Carpenter e la Hill volevano far prendere alla saga di Halloween era «…la creazione di un’antologia, una sorta di show che ricalcasse Night Gallery o Ai confini della realtà, solo su scala più grande — naturalmente.» Ogni anno sarebbe stato realizzato un nuovo film su un altro aspetto della notte di Halloween.[8]

Debra Hill disse a Fangoria che il film era stato pensato per essere un’opera in cui suspense e tensione dovevano essere predominanti rispetto agli elementi truculenti, tipici dei cosiddetti “slasher”. A conferma di ciò, si notano citazioni di un altro famoso film ad alta tensione: L’invasione degli Ultracorpi, di Don Siegel. La città immaginaria di Santa Mira era l’ambientazione originale di L’invasione degli Ultracorpi e la località dove ha sede la Silver Shamrock venne chiamata così proprio in omaggio al film di Siegel.[10] Alcuni punti della trama si avvicinano molto alla pellicola d’ispirazione, come ad esempio i corpi prelevati e rimpiazzati con androidi. Il sottotitolo del film in inglese – Season of the Witch – è un omaggio alla terza pellicola di RomeroLa stagione della strega.

Critici cinematografici come Jim Harper definirono la trama di Wallace «in gran parte difettosa». Harper puntualizza, «Qualsiasi trama che narra di un pezzo di pietra rubato da Stonehenge e trasportato segretamente attraverso l’oceano Atlantico è destinata a divenire traballante sin dal primo fotogramma». Notò che «ci sono quattro ore di fuso orario da un capo all’altro degli Stati Uniti; la costa occidentale ha quattro ore di tempo prima di mandare in onda lo show, dopo che Challis li ha avvertiti… non è un gran finale… più che altro, non è logico!»[2] Harper non era l’unico critico colpito negativamente dalla trama. Roger Ebert del Chicago Sun-Times scrisse, «Qual è il piano di Cochran? Uccidere i bambini e rimpiazzarli con robot? Perché?»[11]

Cast

Il cast di Halloween III – Il signore della notte era composto per la maggior parte da attori apparsi in varie serie TV. Le eccezioni erano Dan O’Herlihy e Tom Atkins. Quest’ultimo era già apparso in diversi film di Carpenter precedenti ad Halloween III; ad esempio interpretava Nick Castle in Fog e Rehme in 1997: fuga da New York ed era stato anche ospite speciale in serie TV come Harry OAgenzia Rockford e Lou Grant. Atkins rivelò a Fangoria che gli piaceva fare la parte dell’eroe. Come veterano di film horror, aggiunse «Non mi preoccupo di avere una carriera cinematografica composta solo da pellicole horror». Successivamente ad Halloween III, Atkins continuò a recitare in ruoli da non protagonista in dozzine di film e serie televisive.

Stacey Nelkin partecipò nel ruolo di Ellie Grimbridge, una giovane donna il cui padre viene ucciso dalla Silver Shamrock. Approdò al ruolo dopo che un truccatore che lavorava sulla pellicola le parlò delle audizioni. In un’intervista, la Nelkin commentò il carattere del suo personaggio: «Ellie è molto coraggiosa e astuta. Nonostante ciò mi piace pensare di avere io stessa queste caratteristiche.» La Nelkin ritenne un onore interpretare «la vittima» dopo Jamie Lee Curtis. Secondo Roger Ebert, la performance della Nelkin è «un punto in favore del film». Ebert spiegò poi, «(…) ha una di quelle voci ricche che ti fanno pensare che darebbe il meglio di sé in un altro ruolo…recita troppo male la sua ultima scena, senza la testa (…)».[11] Precedentemente alla sua apparizione nel ruolo della Grimbridge, la Nelkin recitò solo piccoli ruoli cameo in serie TV come CHiPs e Una famiglia americana. Dopo Halloween III continuò a lavorare in televisione.[15]

L’attore irlandese Dan O’Herlihy interpreta Conal Cochran, il proprietario della Silver Shamrock e la strega del titolo inglese (un demone di 3000 anni, secondo la sceneggiatura originale di Kneale). O’Herlihy aveva recitato quasi 150 ruoli prima di partecipare al film ed era stato nominato per un premio Oscar per la sua performance in Le avventure di Robinson Crusoe. Dopo il film, apparve in altre venti pellicole tra film e serie TV prima della sua morte nel 2005. O’Herlihy ammise in un’intervista con la rivista Starlog che non era rimasto colpito dal risultato finale del film. Quando gli venne domandato cosa pensasse del film, O’Herlihy rispose “Quando uso un accento irlandese mi diverto: ed ho usato un accento da Cork in Halloween III. Tutto sommato ho apprezzato il ruolo, però non è né più né meno che un’altra pellicola, basta”.

Due membri del cast non erano estranei alla saga di HalloweenNancy Kyes, che interpreta Linda l’ex moglie di Challis, era apparsa nella pellicola originale nel ruolo dell’amica intima di Laurie Strode, Annie Brackett. Lo stuntman Dick Warlock interpreta un androide assassino e aveva precedentemente interpretato Michael Myers in Il signore della morte – Halloween II.[19]

Regia

Il film era l’esordio alla regia di Tommy Lee Wallace, ma non era nuovo alla saga di Halloween. Wallace era lo scenografo e il produttore di Halloween – La notte delle streghe ed aveva rifiutato di dirigere Halloween II – Il signore della morte. Dopo Halloween III – Il signore della notte, Wallace diresse altri film horror come Ammazzavampiri 2Il cacciatore delle tenebre e la miniserie It, adattamento televisivo del romanzo di Stephen King.

Nonostante i disaccordi tra Wallace e la sceneggiatura originale di Nigel Kneale, gli attori dissero che Wallace era un regista con cui lavorare in perfetta sintonia. Stacey Nelkin disse ad un giornalista, «Le riprese si rivelarono un grande divertimento. C’era un bel po’ di gente con cui lavorare. Tommy Lee Wallace era incredibilmente comprensivo e disposto ad ascoltare la nostra opinione sui dialoghi.»

Nonostante il terzo capitolo deviasse dalla trama dei primi due, Wallace tentò di connettere tutti e tre i film attraverso alcuni elementi stilistici. I titoli di testa del film presentano una jack-o’-lantern animata digitalmente, un ovvio riferimento alla jack-o’-lantern che appare nei titoli di testa di Halloween – La notte delle streghe e Il signore della morte – Halloween II. La jack-o’-lantern di Wallace è il catalizzatore dei prodotti Silver Shamrock che attiva le maschere. Un altro riferimento stilistico al film originale viene rintracciato nella scena in cui il dottor Challis lancia una maschera contro la telecamera di sicurezza, facendo sembrare l’immagine sul monitor filtrata dagli occhi della maschera: un chiaro collegamento alla scena in cui un Michael Myers bambino uccide sua sorella con indosso una maschera da clown. Infine, il film contiene un piccolo accenno ai suoi predecessori, dal momento che include un paio di scene di Halloween, la notte delle streghe in una pubblicità televisiva che annuncia la messa in onda del film nei giorni a venire.

L’uso di Wallace di scene cruente servì ad uno scopo diverso rispetto a Il signore della morte – Halloween II. Secondo Tom Atkins, «Gli effetti in questo film non sono sanguinari. Sono più che altro bizzarri». Il truccatore e responsabile degli effetti speciali Tom Burman conviene, secondo un’intervista, nel dire che «Questo film non è uscito per disgustare il pubblico. È un film divertente con un bel po’ di suspense; non di certo una manciata di violenza gratuita».  Molti degli effetti speciali erano mirati ad enfatizzare il tema del gioco di prestigio che infarcisce la trama. Il critico del New York TimesVincent Canby, nota che «il film presenta una marea di effetti speciali accuratamente costruiti e al tempo stesso spassosamente orribili (…)». Canby si schierò dalla parte di quei pochi critici del tempo che ammirarono la regia di Wallace: «Il signor Wallace chiaramente ha un amore per i clichés, sta parodiando…e lo sta facendo con stile».

Fonte: Wikipedia

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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