sabato, Dicembre 4, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Thomas Bernhard del 24 gennaio alle 15.20 su Rai 5: “Piazza degli Eroi”

piazza degli eroi

Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Thomas Bernhard del 24 gennaio alle 15.20 su Rai 5: “Piazza degli Eroi”

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Una riflessione sulle macerie del ‘900 e sul ritorno di nuovi fascismi o nazismi: è quella che, tra le occasioni di riflessione sulla Giornata della Memoria, Roberto Andò propone di “Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard allestito per la prima volta in Italia al Teatro Mercadante di Napoli – dove era destinato a debuttare nel dicembre scorso, ma rimandato per le restrizioni dei regolamenti anti-covid – e che Rai Cultura manda in onda in prima assoluta domenica 24 gennaio alle 15.20 su Rai5, con la regia televisiva di Barbara Napolitano.
Vienna, 1988. Il professor Schuster, intellettuale ebreo, torna nella sua città dopo un esilio iniziato al tempo in cui Hitler annunciò l’annessione dell’Austria alla Germania nazista. Accadeva 50 anni prima, nella piazza che dà il nome all’opera di Thomas Bernhard. Rientrando in patria, Schuster ritrova un paese incattivito, dove l’odio avanza nuovamente. Non potendolo sopportare, pone fine alla sua vita, precipitandosi da un palazzo affacciato sulla Piazza degli Eroi.
«Piazza degli Eroi – scrive Roberto Andò – è un capolavoro che, inspiegabilmente, in Italia non è stato mai messo in scena. Oltre a essere il testamento di Thomas Bernhard, lo si può considerare il suo testo più politico, pur consapevoli che questo autentico genio ha sempre declinato la politica in termini esclusivamente poetici. Qui Bernhard colpisce con il suo furore indomabile la zona più oscura del nostro tempo, il ritorno in campo di una destra fascista o nazista. Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro, Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma come accade nelle opere più profonde e profetiche, l’Austria di Bernhard è un luogo concreto e, contemporaneamente, una metafora. Così come lo è la piazza che dà il nome al testo, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania». «Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia  “Piazza degli Eroi” – continua il regista – è proprio perché, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard, per comprendere oggi il senso di questo testo visionario e catastrofico non occorrono indicazioni di luogo e di tempo. Gli spettatori che assisteranno a “Piazza degli Eroi”, capiranno subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio, di una qualsiasi città d’Europa».
Tra gli interpreti, Renato Carpentieri nel ruolo di Robert Schuster, Imma Villa in quello della Signora Zittel, Betti Pedrazzi è la Signora Schuster, Silvia Ajelli è Anna, Paolo Cresta Lukas, Francesca Cutolo Olga, Stefano Jotti il Signor Landauer, Valeria Luchetti Herta, Vincenzo Pasquariello il Pianista, Enzo Salomone il Professor Liebig. Lo spettacolo è una produzione Teatro di Napoli–Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana–Teatro Nazionale

Heldenplatz (inglese: Piazza degli Eroi) è un dramma teatrale del 1988 deldrammaturgo austriaco Thomas Bernhard . [1] L’ultima opera teatrale scritta da Bernhard, ha debuttato il 4 novembre 1988 e ha scatenato uno dei più grandi scandali teatrali nella storia dell’Austria del dopoguerra. [2]

Heldenplatz è stata commissionata da Claus Peymann, direttore del Burgtheater viennese , per essere rappresentata in occasione del centesimo anniversario dell’apertura del teatro. L’anno coincise anche con il 50 ° anniversario dell’Anschluss, quando la Germania nazista annesse l’Austria. Heldenplatz è la piazza in cui Adolf Hitler fu accolto il 15 marzo 1938 e si rivolse a migliaia di austriaci esultanti. [3]

Bernhard ha scritto la sua opera teatrale come una tragica riflessione sulla politica ossessiva del nazionalismo , la negazione del passato e il continuo antisemitismo nell’Austria moderna. Sebbene la commedia dovesse essere pubblicata solo dopo la prima, alcuni estratti sono trapelati alla stampa nei giorni precedenti la prima rappresentazione. [4] Le citazioni, prese fuori contesto, provocarono un clamore pubblico e Bernhard fu diffamato. [4] Heldenplatz è stato anche inteso come un velato attacco all’elezione del presidente austriaco Kurt Waldheim che ha definito la commedia “un insulto al popolo austriaco”. [5] Si tennero dimostrazioni e Bernhard, in un caso, fu aggredito fisicamente. [4]

La morte improvvisa di Bernhard per un attacco di cuore solo pochi mesi dopo la prima ha solo aumentato l’attenzione dei media sull’argomento dello spettacolo. [4]

Trama

È il giorno del funerale di Josef Schuster, un professore universitario ebreo. Attraverso la rappresentazione in tre atti, sua moglie Hedwig Schuster, i loro figli, Olga, Anna e Luka, suo fratello, Robert Schuster, la signora Zittel, la governante e Herta, la cameriera, discutono di Josef. viene rivelato che a cinquant’anni dal 15 marzo 1938 Josef non poteva più sopportare il clamore che gli risuonava sempre in testa. La coppia aveva deciso di tornare a Oxford dove aveva vissuto per dieci anni in esilio prima di tornare a Vienna “per amore della musica”. A pochi giorni dalla partenza, considerando che “adesso è tutto peggio di cinquant’anni fa” e che “ora ci sono più nazisti a Vienna che nel 1938”, Joseph Schuster si suicida gettandosi dalla finestra del loro appartamento che si affaccia su Heldenplatz.

Thomas Bernhard, attraverso i suoi personaggi, critica il continuo antisemitismo in Austria: dove non poteva “ascoltare Beethoven senza pensare a Norimberga” e dove “non prevedeva che gli austriaci dopo la guerra sarebbero stati molto più odiosi e Semitica rispetto a prima della guerra “.