venerdì, Marzo 5, 2021
Home > Italia > Governo, le dimissioni del premier Conte ed i possibili scenari

Governo, le dimissioni del premier Conte ed i possibili scenari

governo

Governo, le dimissioni del premier Conte ed i possibili scenari

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri mattina, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.

Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni hanno inizio oggi, mercoledì 27 gennaio.

Conte si è dimesso dopo due settimane dall’apertura della crisi di governo da parte del leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

L’Italia si avvia quindi verso l’avvio di nuovi giochi di potere nel bel mezzo della pandemia e della disputa sui miliardi di aiuti dall’UE.

Con le sue dimissioni, Conte non è tuttavia necessariamente estromesso dalla possibilità di tornare a governare in via definitiva: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incaricarlo di formare una nuova alleanza.

A caldeggiare il Conte-ter è il segretario del PD, Nicola Zingaretti. “Con Conte – dichiara – per un governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantista credibilità e stabilità per affrontare le grandi sfide che l’Italia ha davanti”.

Prima di recarsi al Quirinale, l’avvocato Conte, 56 anni, aveva informato il Cdm della propria intenzione di rassegnare le dimissioni.

Mattarella si è riservato il diritto di decidere se possa essere nuovamente incaricato di formare un nuovo governo.

Conte è al potere dal giugno 2018. Inizialmente, ha governato con la Lega di Matteo Salvini e con il Movimento Cinque Stelle – fino a quando l’alleanza si è disintegrata nel settembre 2019. E’ poi seguito il governo giallorosso, fino all’apertura della crisi di governo.

Italia Viva, dell’ex premier Matteo Renzi, ha lasciato la maggioranza il 13 gennaio a seguito delle polemiche relative all’utilizzo del recovery fund. Ne è derivato il voto di fiducia in parlamento, con il governo che ha raggiunto la maggioranza, uscendone però indebolito. Conte dovrebbe quindi cercare nuovi alleati per la formazione di un nuovo governo, quando ha già avuto difficoltà nell’ottenere i voti per la fiducia. A questo proprosito, sembra che il premier abbia riaperto a Matteo Renzi, quando sembrava che i rapporti fossero definitivamente chiusi. Ed è proprio lui, il leader di Italia Viva, l’unico vero vincitore in tutta questa vicenda politica, fatta di giri di valzer e piroette.

L’Italia ha urgente bisogno di un governo solido, per rimettere in carreggiata il Paese in termini di economia e infrastrutture, compromesse dalla crisi sanitaria.

Possibili alternative al Conte-ter sono un nuovo governo di centrosinistra guidato da un altro premier, un governo tecnico, o elezioni anticipate, però improbabili. Le elezioni anticipate sono caldeggiate dai partiti di opposizione. Matteo Salvini si aspetta voti sufficienti per fornire una maggioranza di governo con Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Silvio Berlusconi si è detto disponibile ad un governo di unità nazionale, a patto che ne faccia parte l’interno centrodestra.

“Oggi – dichiara – , di fronte alla crisi politica di una maggioranza inadeguata e insufficiente, che si somma all’emergenza sanitaria e a quella economica, ho fatto appello ad un’unità sostanziale del Paese, da realizzare se possibile in questo Parlamento o, se non è possibile, chiamando gli italiani alle urne.Oggi il nuovo miracolo italiano si chiama fine della pandemia e ripresa dell’economia. Oggi come allora questo miracolo richiede senso di responsabilità e non è possibile con soluzioni di basso profilo, non è possibile se la classe politica pensa solo alla propria sopravvivenza, ma soprattutto non è possibile senza le idee, i programmi, i valori che solo noi rappresentiamo in Italia.Oggi, come 27 anni fa, da una parte sola, dalla parte degli Italiani”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *