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Il film fantasy stasera in TV: “Morgan” mercoledì 27 gennaio 2021

film morgan

Il film fantasy stasera in TV: “Morgan” mercoledì 27 gennaio 2021 alle 21:20 su Rai 4

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Morgan è un film del 2016 diretto da Luke Scott, figlio del noto Ridley che qui è produttore, al suo debutto da regista ed interpretato da Kate Mara, Anya Taylor-Joy: e Paul Giamatti.[1]

Morgan è un nuovo modello di una serie di esseri viventi ibridi umani, progettati e creati artificialmente in laboratorio con parametri militari, un’intelligenza molto elevata e l’apparente capacità di provare emozioni e sentimenti umani. In seguito ad un episodio durante il quale Morgan venne portata al di là dell’area adibita alla sperimentazione, le viene impedito di recarsi nuovamente all’esterno, delimitata in una stanza di contenimento dotata di pannelli di vetro e telecamere per l’osservazione. Questo provoca in lei l’insorgere di sentimenti di rabbia, che la porteranno a commettere un’aggressione ai danni di Kathy, una dottoressa appartenente all’équipe medica che l’ha di fatto “creata” e la tiene sotto osservazione.

A causa di ciò, la gelida Lee Weathers viene inviata sul posto dal Direttivo del progetto, in veste di consulente di gestione del rischio, per indagare sugli ultimi avvenimenti e per effettuare una valutazione. Non appena arrivata, Lee tenta di carpire informazioni parlando con i membri dell’équipe, compresa Kathy, gravemente ferita ad un occhio. Nonostante l’aggressione subita, la dottoressa non incolpa Morgan per il suo gesto, ma anzi lo giustifica come frutto di un momento di confusione, e dà alla Weathers dell’assassina per poi scusarsi, accusando i farmaci di averla stordita. La Weathers non batte ciglio e si reca subito nel laboratorio per parlare con Morgan, che si rivela essere una ragazzina (sebbene in realtà il suo corpo dalla crescita accelerata abbia solo 5 anni) sensibile e pentita per le sue azioni, che dichiara di amare Kathy e di averla ferita per errore. Subito dopo Morgan riceve una visita di Amy Menser, la comportamentista che le promette che, una volta terminata la perizia del giorno dopo, la porterà a vedere un bellissimo lago che si trova poco distante dall’area di sperimentazione.

Il giorno seguente un esperto di intelligenza artificiale, il dottor Alan Shapiro, effettua un test di valutazione psicologica su Morgan, che sembra rispondere in modo naturale alle sue domande fino a quando, però, non viene intenzionalmente messa sotto pressione; le viene chiesto come reagirebbe se non le venisse mai più permesso di uscire da quella stanza o addirittura se si presentasse la necessità di “terminarla”. Questo fa riaffiorare in lei una forte rabbia che la porta ad aggredire ed uccidere il dottor Shapiro strappandogli con i denti un brano del collo. Morgan riesce a fuggire dal laboratorio, ma non appena giunge all’esterno viene fermata da Lee, che la colpisce con un dardo sedativo.

Morgan si risveglia legata ad un tavolo metallico, circondata dai medici, ormai rassegnati al fallimento e costretti a porre fine all’esperimento da parte della pur riluttante capo-equipe dottoressa Cheng. Morgan implora invano i medici, che credeva suoi amici, e la Cheng, chiamandola Madre, affinché le risparmino la vita, ma viene stordita da una prima iniezione. Quando giunge il momento di terminarla tramite una seconda iniezione letale, il dottor Darren si rifiuta di proseguire, a causa del suo legame affettivo nei confronti della ragazza. Lee irrompe nella stanza e afferra la siringa, pronta lei stessa a terminarla, ma viene fermata da un dardo sedativo sparatole dalla dottoressa Amy, anch’ella contraria alla morte di Morgan. Quando si risveglia, Lee scopre di esser stata rinchiusa nella camera di contenimento della bambina e che i membri dell’equipe si stanno mobilitando per fuggire e portare in salvo Morgan; ma quest’ultima, non appena recupera i sensi, sentendosi tradita, li uccide rapidamente e brutalmente uno ad uno, ad eccezione di Amy, che considera sua amica. L’ultima a morire è la dottoressa Cheng: Morgan la bacia in fronte chiamandola Madre e poi la soffoca, abbracciandola.

Lee trova il modo di fuggire dalla camera, determinata a portare a termine il suo lavoro: terminare Morgan e porre fine alla minaccia. Dopo un primo scontro a mani nude in cui Morgan dimostra la sua superiorità in combattimento e Lee ha la peggio, la ragazzina fugge con Amy a bordo di un’auto. Lee la insegue con la propria auto in mezzo ai boschi, ma viene speronata da Morgan e finisce contro un albero. Miracolosamente illesa, viene soccorsa da Skip, cuoco nutrizionista ed unico sopravvissuto al massacro dell’equipe (in quanto rimasto fuori dal laboratorio), che sopraggiunge con il suo fucile da caccia a bordo di un fuoristrada.

Finalmente libera dalle mura che la imprigionavano, Morgan realizza il suo sogno e giunge ai piedi del lago, in mezzo agli alberi e alla natura. Lee riesce a ritrovare Morgan e tenta di ucciderla con il fucile da caccia di Skip; le due hanno un altro scontro fisico in cui Lee ha nuovamente la peggio, rimanendo trafitta al fianco da parte a parte su uno spuntone di un tronco caduto. Morgan, credendo che Lee sia moribonda, la lascia al suo destino e raggiunge Amy sul pontile, ma viene raggiunta e colpita a sorpresa da Lee, che la uccide annegandola nelle acque del lago. Subito dopo, Lee spara ad Amy e Skip, non lasciando nessun testimone della vicenda. Poco dopo, mentre i membri del Direttivo parlano tra loro dell’accaduto, il capo definisce Lee “perfetta”: questa definizione, unita al suo atteggiamento freddo e spietato ed al gesto che fa di guardarsi i palmi delle mani, proprio come faceva Morgan, rende evidente che anche Lee è un essere artificiale; il capo infine aggiunge che Lee appartiene alla serie L4, più vecchia e con una emotività meno sviluppata della serie L9 del prototipo Morgan, ma che comunque resta la serie più performante, affidabile ed efficace, e quindi tutti i fondi per ricerca e sviluppo saranno assegnati alla produzione dei vecchi modelli, lasciando perdere le nuove serie. Tuttavia, Lee nel fare lo stesso gesto di Morgan, lascia intuire che dentro di lei qualcosa sia cambiato, portandola ad acquisire una nuova consapevolezza di sé.

Regia di Luke Scott,

Con: Kate Mara, Anya Taylor-Joy: e Paul Giamatti

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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