venerdì, Marzo 5, 2021
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Carmagnola, la strage degli innocenti: uccide moglie e figlio, lui vivo

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Carmagnola, la strage degli innocenti: uccide moglie e figlio, lui vivo

CARMAGNOLA – Come si fa ad uccidere moglie e figlioletto di 5 anni. Come si fa a rinnegare la vita e la fortuna che si è avuta nell’avere un figlio sano e bello. Eppure continua ad accadere. Stravolti tutti i valori, non solo cristiani, ma anche sociali e civili. E l’impressione sempre più vivida e forte è che in questo momento storico non esista davvero più nulla. E’ accaduto questa notte a Carmagola. Per l’ennesima volta. Stavolta protagonista della drammatica vicenda è Alexandro di Riccio, 39 anni, rappresentante, che, al culmine di una lite (sembra che l’uomo non accettasse l’eventualità di una separazione) ha ucciso la moglie, Teodora Casasanta, anche lei 39enne, ed il figlioletto Ludovico. Una vera e propria mattanza, messa in atto, sembra, con uno o più oggetti contundenti. La tragedia si è consumata intorno alle 3 del mattino. Gli inquirenti hanno definito “agghiacciante” la scena del delitto, un autentico inferno all’interno dell’appartamento di via Barbaroux.

L’allerta è stata lanciata dai vicini, allarmati dalle grida che provenivano dall’abitazione. I carabinieri sono giunti sul posto in tempi rapidissimi, ma la strage era già stata compiuta. Dopo aver ucciso moglie e figlio, l’uomo ha tentato il suicidio, prima tentando, senza riuscirci, di tagliarsi le vene. Poi si è gettato dal balcone, ma anche questo non gli ha procurato la morte. Sembra infine che abbia anche ingerito un liquido, per il quale si è in attesa di conoscere gli esiti della visita specialistica.

Soccorso dai carabinieri, l’uomo sembrerebbe non essere in pericolo di vita ed è piantonato in ospedale. Aelxandro avrebbe, da quanto è stato possibile apprendere, lasciato un biglietto con su scritto: “vi porto via con me”.  

Il delitto è stato compiuto con una furia cieca. L’uomo ha afferrato diversi oggetti presenti in casa e ha ripetutamente colpito moglie e figlio, senza che loro avessero la possibilità di difendersi. Chissà come riuscirà ora a convivere con la consapevolezza di aver tolto la vita alla propria famiglia. Ma una cosa l’ha ottenuta: ora Teodora e Ludovico saranno suoi per sempre. Un orrore senza fine.

Lucia Mosca

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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