sabato, Marzo 6, 2021
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“Se non si interviene la Sentina sarà sommersa”. I risultati di uno studio

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“Se non si interviene la Sentina sarà sommersa”. Uno studio scientifico che lancia l’allarme sulla Riserva della Sentina

San Benedetto del Tronto – Se non si interviene, la Riserva Naturale Sentina sparirà sommersa dalle acque. Nel 2100 potrebbe verificarsi l’innalzamento del Mare Mediterraneo a causa del riscaldamento globale e coprire quella zona. Il sito dell’Enea riporta uno studio effettuato sulla Sentina dove viene lanciato l’allarme, comunque non nuovo:

“Negli ultimi 20 anni l’erosione marina ha ‘cancellato’ circa nove ettari di superficie della Riserva della Sentina, nell’estremità sud-orientale delle Marche; inoltre, fra il 1985 e il 2012 la superficie coperta da dune si è ridotta di oltre l’80%, pari ad una perdita di 40.000 metri quadrati di habitat naturale. E’ quanto ha evidenziato uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Ocean & Coastal Management” da un team di ricercatori di ENEA, ISPRA, CNR e Università di Camerino. Lo studio, disponibile online in modalità open access fino al 4 marzo 2021, ha analizzato le caratteristiche geomorfologiche e sedimentologiche dell’area costiera, individuando anche le dinamiche evolutive del sistema spiaggia-duna.

Secondo i ricercatori al fenomeno dell’erosione costiera si aggiunge anche l’evidenza che il fiume Tronto – che scorre nell’area e segna il confine tra Marche e Abruzzo – non è più in grado di trasportare i quantitativi di sabbia necessari a mantenere in equilibrio il litorale marchigiano, a causa del depauperamento del proprio letto provocato anche delle attività estrattive, con danni all’ecosistema ed arretramento dell’ambiente balneare.

“Gli importanti risultati di questo studio”, sottolinea Carlo Bisci di Unicam, “che partono da una collaborazione ormai quasi ventennale dell’Ateneo con il Comune di S. Benedetto del Tronto e la Riserva Naturale Regionale della Sentina, hanno prodotto accurati rilevamenti della morfologia della spiaggia emersa e dei fondali, nonché dei relativi trend morfoevolutivi. Si sottolinea l’urgenza di provvedimenti adeguati per evitare che nell’arco di pochi anni questa rara e importante zona umida venga ad essere invasa dal mare sotto l’azione del moto ondoso, perdendola per sempre, visto anche il pessimo stato complessivo delle aree dunali costiere nelle Marche”.

La Riserva Naturale Regionale Sentina, infatti, si sviluppa per circa 180 ettari all’interno del Comune di San Benedetto del Tronto (AP), tra il Comune di Porto d’Ascoli a nord e il fiume Tronto a sud. Un paesaggio unico che alterna acqua, sabbia, zone umide retrodunali e praterie salmastre, caratterizzato da una ricca flora che, nel resto del litorale adriatico, sta scomparendo a causa dell’antropizzazione, con un importante ruolo per l’avifauna migratoria che trova nella Riserva l’unica possibilità di sosta costiera tra le aree umide del delta del Po e del Gargano. La Sentina figura tra le 40 aree costiere italiane a rischio inondazione individuate dall’ENEA nel 2019: secondo i ricercatori, in assenza di interventi di mitigazione e adattamento, entro il 2100 oltre 5.600 km quadrati – una superficie pari a una regione come la Liguria – e più di 385 km di aree costiere italiane, rischiano di essere sommerse dal mare a causa del fenomeno dell’innalzamento del mar Mediterraneo provocato dal riscaldamento globale”.

Foto tratta dal sito www.enea.it

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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