lunedì, Marzo 8, 2021
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Massimo Galli su “DiPiù”: “Gli studenti stiano a casa”

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Massimo Galli su “DiPiù”: “Gli studenti stiano a casa”

Il settimanale “DiPiù” di questa settimana, una delle riviste più diffuse in Italia, dedica l’apertura al tema della scuola. E lo fa promuovendo un forum tra favorevoli e contrari alla didattica a distanza.

Per la prima categoria l’autore del pezzo, Metello Venè, intervista Mario Rusconi, presidente per il Lazio dell’Associazione nazionale presidi, il quale senza mezzi termini afferma che la Dad “dopo tutti questi mesi ha rovinato i nostri ragazzi”. E spiega: “Li priva di una componente fondamentale del loro sviluppo e cioè quella che i sociologi chiamano ‘gruppalità’”. Sulla sicurezza nelle classi, Rusconi non ha dubbi: “Distanziamento rigoroso, mascherine, termoscanner all’entrata. La prevenzione è garantita. Al primo colpo di tosse, l’alunno o l’alunna vengono isolati in un’aula apposita e arriva subito il medico”.

Di parere opposto, Giampiero Castellotti, responsabile dell’Ufficio comunicazione dell’Unsic, sindacato che ha raccolto 200mila firme a sostegno della Dad fino al termine dell’emergenza Covid.

“Ci sono studi che dimostrano con chiarezza come la riapertura dello scorso settembre sia stata un errore madornale – dice al settimanale “DiPiù”. E cita un dato per tutti, dell’Istituto superiore di sanità: “Il 25 agosto i contagiati nella fascia da zero a 19 anni erano 9.500; il 6 novembre, dopo quasi due mesi di superiori aperte, erano dieci volte di più. Lo sappiamo anche noi che in presenza sarebbe meglio, ma ora come ora è prematuro. Allo stato attuale entrare a scuola è un rischio enorme. Perché mancano le condizioni. Non è tanto la situazione all’interno dell’aula a fare la differenza, ma quello che c’è fuori – conclude Castellotti.

Il settimanale tira le somme con l’infettivologo Massimo Galli, primario dell’Unità delle malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Scrive l’autore del pezzo: “Dopo avere esposto le ragioni di chi preme per il rientro in aula e di chi, invece, dice che è meglio studiare a casa, affidiamo la sentenza finale ad uno dei più illustri infettivologi italiani”.

Cosa dice Galli? “Diciamo intanto che, indipendentemente dal fatto che la scuola sia in sé sicura, una riapertura si associa inevitabilmente a un aumento dei contagi: il virus infatti cammina con le nostre gambe, e più gambe si muovo e più si diffonde”.

Il professore consiglia di curare maggiormente la diagnostica, ad esempio attraverso l’uso estensivo del tampone, meglio ancora dei nuovi test salivari. “Andrebbero fatti a tappeto in tutti gli istituti, procedendo poi con le quarantene – consiglia Galli.

“In conclusione, cosa si sente di dire a chi si accapiglia sul ritorno a scuola? – gli domanda Venè.

“Che bisogna pazientare. C’è chi mi chiede: ‘Perché l’aperitivo è permesso e la scuola no?’. Fosse per me, le dico la verità, allo stato attuale non permetterei né l’uno né l’altra”.

Da Unsic Sindacato Imprenditori

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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