mercoledì, Febbraio 24, 2021
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Capitozzature e abbattimenti nel giardino storico di Santa Maria Arabona a Manoppello

Capitozzature

Capitozzature e abbattimenti nel giardino storico di Santa Maria Arabona a Manoppello

Riceviamo e pubblichiamo – Le associazioni Coordinamento nazionale alberi e paesaggio onlus, Pro Natura Abruzzo, Touring Club Italiano – Club del territorio di Pescara, AIAPP sezione Abruzzo-Lazio-Molise-Sardegna , FAI delegazione di Pescara intervengono in merito ai discutibili lavori di pulizia che hanno gravemente rovinato il giardino storico di Santa Maria Arabona.

Chiusa al pubblico da mesi, l’area è visibile solo dall’esterno e si nota la desolazione spettrale con siepi abbattute e alberi storici abbattuti e pesantemente capitozzati. Ricordiamo che il giardino è di proprietà della Curia, supposto a vincolo paesaggistico, cornice suggestiva che abbellisce il monumento di Santa Maria Arabona, da sempre meta di tantissimi turisti, location per matrimoni e luogo di passeggio e meditazione.

Non è rimasto più nulla dell’antica facies del giardino all’italiana, ricco di specie botaniche anche rare e uno dei parchi storici più eleganti e preziosi d’Abruzzo. Recentemente è stato inserito nella guida nazionale del Touring Club – APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia) grazie alle sue peculiarità naturalistiche e botaniche. Inoltre, il giardino è stata preziosa location, assieme all’Abbazia, per una edizione delle giornate FAI di primavera nel comune di Manoppello, attirando numerosissimi turisti e appassionati visitatori.

Non essendo possibile entrare nel giardino abbiamo potuto vedere solo in parte il massacro delle alberature storiche, colpite da pesanti capitozzature. Ci sono diversi abbattimenti di alberi storici tra cui allori e oleandri. Inoltre, abbiamo notato gravissimi danni da capitozzatura su un secolare alloro ubicato in prossimità del viale centrale del giardino. Questo albero, per dimensioni, è tra i più grandi e importanti in circolazione.

Si tratta di lavori fatti malissimo che, stravolgendo totalmente il giardino, non hanno rispettato le regole per l’attenta conservazione e valorizzazione di un bene ambientale e culturale. Ci hanno segnalato di interventi eseguiti da persone non titolate, che non avevano alcuna preparazione in merito. I tagli sporchi sulle siepi, abbattute con moteseghe e tagliasiepe, hanno stravolto la formalità del giardino all’italiana.

Capitozzature

I gravissimi danni nel giardino Santa Maria Arabona si ripercuotono inevitabilmente sull’immagine turistica della stessa abbazia e del comune di Manoppello. L’alto valore culturale e paesaggistico del luogo, ogni anno visitato da migliaia di persone, è stato sfregiato dall’incompetenza. Nessuna figura esperta ha controllato sulla corretta esecuzione dei lavori e sul rispetto del giardino formale e delle alberature.

Rimaniamo sconcertati da tanto accanimento su un bene ambientale. La cura dei giardini storici dovrebbe essere affidata a esperti e a figure specialistiche formate sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici. Purtroppo dobbiamo constatare, con amarezza, che il giardino di Santa Maria Arabona dovrà essere ricostruito in grande parte, pianificando un costoso ripristino della vegetazione.  Chiediamo la creazione uno staff multidisciplinare di esperti altamente qualificati che possa intervenire per azioni di restauro. Si rischia la perdita progressiva delle tante specie pregiate colpite dalle capitozzature e abbattimenti, molti alberi e arbusti rischiano di soccombere e di essere attaccati da parassiti o malattie. Infine, chiediamo alla Curia e alla Soprintendenza di intervenire immediatamente per prendere seri provvedimenti contro chi ha promosso questo scempio.”  

Co.n.al.pa. Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

Coordinamento Regionale Pro Natura Abruzzo

AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – sezione Abruzzo, Lazio, Molise, Sardegna

Touring Club Italiano – Club del territorio di Pescara

FAI Delegazione di Pescara

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Capitozzature e abbattimenti nel giardino storico di Santa Maria Arabona a Manoppello

  1. Da esperto del settore in qualità di biologo Botanico applicato-Fitopatologo da 22 anni con esperienze all’estero anche nell’ambito del verde antico, storico e archeologico segnalo che in Italia c’è una politica nel cercare di ignorare i biologi ambientali e i biologi dei beni culturali che è contro legge, dove si formano i massimi esperti di verde storico, antico, archeologico e non altre figure professionali. Basta vedere che L’ONB ordine nazionale dei biologi, dedica enormi e complessi workshop, webinar e congressi sulla progettazione, mantenimento e gestione dei giardini storici, verde antico e archeologico ogni anno e i n.4 massimi esperti in Italia del settore sono la Profssa Giulia Caneva di Univ. Roma tre direttrice di Cromox ente preposto a questo ai massimi livelli specialistici ed è la referente in Cambogia per manutenzione del verde nei templi di Angkor wat e il Prof Patrizio Giulini ex direttore Orto Botanico di Padova e fondatore dell’associazione Italiana giardini storici di Padova, il Prof Mariotti direttore e curatore dei giardini di Hunbury e il Prof Paolo Grossoni di Firenze sono tutti laureati in Scienze Biologiche e non agronomi, forestali, architetti e laureati in lettere! Nei servizi parchi e giardini comunali devono esserci i biologi botanici applicati non geometri, architetti e ingegneri! Nei giardini storici idem, non i laureati in storia dell’arte solo! All’estero è la normalità.

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