sabato, Marzo 6, 2021
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La Cisl Medici Lazio: “Aggressioni in ospedale mai passate di moda”

La Cisl Medici Lazio

Riceviamo dalla Cisl Medici Lazio e pubblichiamo: “Nuovo Ospedale dei Castelli ed abitudini di aggressioni mai passate di moda. Stando a quanto riportato da organi di stampa un tizio ubriaco è entrato nell’area del triage del Pronto Soccorso brandendo un machete, arma da taglio di lunghezza variabile fino a 60 centimetri e dunque non propriamente assimilabile ad un tagliaunghie.

Ovviamente ha seminato appena un pochino di panico tra il personale sanitario, che guarda un pò magari era li per lavorare,  e anche tra i pazienti che si trovavano nei locali del Pronto Soccorso magari per essere assistiti. Entrambi le categorie avrebbero forse dovuto starsene comodamente a casa propria così il tizio descritto come ubriaco si sarebbe limitato a sfasciare apparecchiature e suppellettili e quindi a commettere il “semplice” reato di danneggiamento.

Ora non è che la Cisl Medici Lazio, che nel tempo ha tempestato redazioni di giornali e Istituzioni sull’argomento aggressioni ai sanitari, vuole ritagliarsi un altro spazio di visibilità mediatica.Ora non è che la Cisl Medici Lazio, che ha chiesto da lungo tempo al Ministro degli Interni e ai Prefetti del Lazio di istituire negli ospedali un posto fisso di Polizia nelle 24 ore, vuole approfittare dell’episodio di cronaca per annoiare ulteriormente i lettori e distoglierli dal quesito fondamentale di questi giorni ovvero: chi saranno gli ospiti VIP a Sanremo? 

Ora non è che la Cisl Medici Lazio vuole ricordare che i nuovi dispositivi di legge, per i quali ci siamo a lungo battuti, dovrebbero (devono) essere applicati in questa circostanza e che non si può continuare ad essere tolleranti su episodi del genere.Ora non è che la Cisl Medici Lazio vuole chiedere al direttore generale della Asl Roma 6 di denunciare il tizio perché magari ha già preso questa iniziativa e gli saremmo grati se volesse anche comunicarlo pubblicamente come segno di vicinanza a quei lavoratori e a quei pazienti che, guarda un pò, non scambiano il Pronto Soccorso per una foresta equatoriale dove farsi largo tra liane ed arbusti a colpi di machete.Purtroppo dobbiamo prendere atto che nel lungo elenco di armi e strumenti offensivi adesso va inserito a pieno titolo anche il machete in stile Mr. Crocodile Dundee.Eh già. Of course”.


Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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