mercoledì, Febbraio 24, 2021
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Parco Sirente – Velino, foto degli animali in inverno

Parco Sirente – Velino, foto degli animali in inverno

PARCO SIRENTE – VELINO – Nell’Appennino Abruzzese vivono molte specie di animali, molti dei quali assumono diversi comportamenti nella lotta per la sopravvivenza in base alla stagione.

Nelle fotografie, scattate nei rigidi inverni delParco Naturale Regionale Sirente – Velino (dove la temperatura può superare anche i 30 gradi sotto lo zero), pubblicate sul gruppo Facebook Flora,Fauna e Paesaggi nel Parco Naturale Sirente – Velino”, dalla fotografa naturalista Sara Megale, si vedono due cerve, un camoscio e dei caprioli in cerca di cibo sotto il candido manto di neve che mette in risalto il colorito rossiccio della pelliccia degli animali che ben si abbina con quello delle foglie degli alberi.

L’inverno ė un periodo difficile per la fauna, non tanto per il freddo, poiché i selvatici si adattano perfettamente alle variazioni della temperatura, ma, soprattutto per la carenza di cibo.

Per affrontare questi mesi, gli animali selvatici se da una parte tendono ad adattarsi all’ambiente circostante, dall’altro canto si spostano in zone più favorevoli.

Gli ungulati, come caprioli, i cervi, e i camosci, cercano di spostarsi in zone dei parchi più favorevoli, dove si adattano a mangiare quello che trovano per avere quel minimo di energia che serve loro per sopravvivere, come arbusti, erba secca, licheni o, addirittura la corteccia di alcune piante.

La situazione nel freddo dei rigidi altipiani dell’Appennino Abruzzese, lontani dall’influsso del mare caldo e circondati da vette superiori ai 2500 metri, può diventare veramente critica e molti esemplari non resistono e muoiono, soprattutto gli animali più deboli.

Conservare le energie, in una situazione del genere, vuol dire avere più possibilità di sopravvivere.

In inverno, notare in natura un ungulato ė più facile, perché le piante sono spoglie dalle foglie e la neve ci segnala il loro passaggio attraverso le orme e altre tracce lasciate.

Se si desidera osservare e fotografare queste creature in un panorama che anche in inverno ė da favola, non dobbiamo disturbarle, rimanendo a debita distanza, armati di tanta pazienza e magari di un buon obiettivo o di un cannocchiale.

Tratto da: Discovery Abruzzo Magazine

Cristiano Vignali
Cristiano Vignali è un reporter freelance specializzato in articoli di approfondimento su storia, cultura, politica, curiosità e attualità. Collabora con diverse testate online di carattere internazionale e nazionale.

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