domenica, Marzo 7, 2021
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Il lato chiaro del web: una storia di amicizia e coraggio sui social

Il lato chiaro

Il lato chiaro del web: una storia di amicizia e coraggio sui social

Nei giorni scorsi una 12enne fiorentina, tramite i propri genitori, ha segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze la preoccupazione per una ragazza, anche lei minore, che aveva conosciuto virtualmente su un social network e che aveva riferito di vivere in Francia.
Dopo i primi contatti, le due ragazze avevano iniziato a parlare, scegliendo come lingua in comune l’inglese, delle loro vite e, con il tempo, era nata un’amicizia. Forse l’uso dei nick name aveva reso più facile condividere liberamente idee ed emozioni, senza paura di giudizio, ma piuttosto alla ricerca di comprensione e sostegno.

Con il trascorrere dei giorni, la ragazza fiorentina era venuta a conoscenza di una situazione di forte disagio familiare dell’altra giovane ed aveva cercato, con il sostegno dei propri genitori, di aiutare la sua amica virtuale con parole di vicinanza e conforto.
Improvvisamente, il 5 febbraio scorso, dopo due mesi di messaggi social, la ragazza francese aveva interrotto le comunicazioni quasi quotidiane e di qui era nata la preoccupazione su che cosa potesse esserle successo.
L’8 febbraio, ricevuta la segnalazione, la Polizia Postale ha attivato canali di cooperazione internazionale di Polizia che hanno consentito di rintracciare la giovane in Francia, verificare che stesse bene e di far intervenire le Autorità competenti per prendersene cura.

Nel pomeriggio di ieri, il Prefetto di Firenze Alessandra Guidi e il Questore di Firenze Filippo Santarelli insieme alla Dirigente del Compartimento Polizia Postale Toscana Alessandra Belardini hanno incontrato in Prefettura la ragazza fiorentina accompagnata dalla madre, perché il coraggio dimostrato non passi inosservato e perché essere vicini agli altri è una scelta sempre degna di essere fatta.

Questa è una storia di un’amicizia nata sul web, che ancora continua tra le due ragazze. Una storia che dimostra come fare squadra tra adulti e minori è la strada vincente. Ed è anche una storia che ricorda a tutti che la realtà virtuale può essere fonte di rischi, ma egualmente di opportunità: un potentissimo mezzo in grado di accorciare le distanze fisiche, che rende più facile non sentirsi soli e, come hanno dimostrato i fatti, non esserlo nella realtà vera.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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