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Il film d’autore stasera in TV: “Iron Lady” venerdì 19 febbraio 2021

film iron lady

Il film d’autore stasera in TV: “Iron Lady” venerdì 19 febbraio 2021 alle 21.10 su TV 2000 (Canale 28)

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The Iron Lady è un film del 2011 diretto da Phyllida Lloyd, che racconta la vita dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, interpretata da Meryl Streep, che per la sua interpretazione ha ricevuto il suo terzo Oscar. Il resto del cast comprende Jim Broadbent, che interpreta Denis Thatcher, e Anthony Head, nel ruolo del longevo membro del gabinetto Geoffrey Howe.

«Con tutto il rispetto generale, ho dovuto combattere sempre, ogni santo giorno della mia vita, e sono stata sottovalutata da molti uomini in passato.»
(Margaret parlando con Alexander Haig.)
«Cura i pensieri: diventeranno parole. Cura le tue parole: diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni perché diventeranno abitudini. Cura le tue abitudini perché diventeranno il tuo carattere e cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. Quello che pensiamo, diventiamo.»
(Margaret Thatcher)

Anni 2000. Margaret Thatcher, ormai affetta dalla malattia di Alzheimer, conduce una vita solitaria, nonostante le preoccupazioni di sua figlia e dei collaboratori. Nella sua mente, ormai compromessa, passato e presente si confondono di continuo, e la donna arriva a immaginare che suo marito Denis Thatcher sia ancora vivo, al punto da discutere continuamente con lui. I suoi ricordi si concretizzano in una serie di flashback che ripercorrono la sua storia.

La giovane Margaret vive a Grantham, dove i suoi genitori gestiscono un negozio di generi alimentari; suo padre, che lei ama molto, è impegnato in politica, mentre con la madre è di continuo in conflitto. Una volta terminate le scuole, Margaret viene ammessa all’Università di Oxford, e successivamente entra a sua volta in politica, abbracciando gli ideali del Partito Conservatore; tuttavia fatica a imporsi in quell’ambiente fortemente maschilista. La donna riesce comunque a ottenere un seggio nella Camera dei Comuni, poco dopo il suo matrimonio con Denis; spronata dall’amico Airey Neave, decide inoltre di candidarsi alla leadership del partito: per questo motivo andrà incontro a un drastico cambio d’immagine e prenderà lezioni di public speaking.

Nel 1979 Airey Neave muore in un attentato a opera dell’Irish National Liberation Army; poco dopo Margaret Thatcher diventa Primo Ministro del Regno Unito. Il suo primo mandato si configura presto come molto difficile: la Thatcher vara infatti una politica di austerity che porterà a disordini sociali e al malcontento di una larga rappresentanza del suo stesso partito. Nel 1984 lei stessa, assieme a suo marito, scamperà a un altro attentato dinamitardo nel Grand Hotel di Brighton. Intanto, nel 1982, la sua decisione di riprendersi le Isole Falkland ha come conseguenza lo scoppio della guerra delle Falkland. Intorno alla metà degli anni ’80, anche grazie alle sue riforme, il Regno Unito vive un periodo di rinascita economica, che portano Margaret a essere rieletta per ben due mandati consecutivi. Intanto la Thatcher stringe alleanza con Ronald Reagan e si guadagna il soprannome di Lady di Ferro.

All’inizio degli anni ’90 la popolarità di Margaret è altissima, ma la sua visione della politica inizia a mostrare segni di cedimento. Il suo stesso partito cerca di farla ritrattare circa la Poll Tax da lei introdotta, ma lei rifiuta; in seguito a un’umiliazione a suo danno, il suo vice Geoffrey Howe si dimette, e ben presto la Thatcher perde quasi tutti i suoi sostenitori. Quando Michael Heseltine si candida come leader di partito, la maggioranza dei Conservatori vota per lui: la perdita della leadership ha come risultato le sue dimissioni da Primo Ministro dopo ben 11 anni di mandato. La donna è quindi costretta a lasciare la residenza di 10 Downing Street tra le lacrime, confortata solo da suo marito.

Vent’anni dopo, Margaret rimpiange ancora il brusco termine della sua carriera politica, cosa che la porta a ostinarsi alla vita solitaria; alla fine la donna sembra voler allontanare perfino il fantasma di suo marito: mentre mette via le sue cose, però, si accorge di non essere ancora pronta a lasciarlo andare. Prima di sparire, Denis le risponde che ce la farà con le sue sole forze, come ha sempre fatto. Finalmente serena, Margaret Thatcher può vivere in solitudine i suoi ultimi anni.

Regia di Phyllida Lloyd

Con: Meryl StreepJim Broadbent e Anthony Head

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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