domenica, Marzo 7, 2021
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Maimone, Sudisti Italiani: “La nostra condanna agli insulti sessisti rivolti a Giorgia Meloni”

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Maimone, Sudisti Italiani: “La nostra condanna agli insulti sessisti rivolti a Giorgia Meloni” 

Giorgia Meloni, oltre ad essere una donna che si impegna nell’ambito politico, è, innanzitutto, una donna ed, in quanto tale, come tutte le donne, merita rispetto per la sua dignità femminile ed umana

Roma – “Questa volta è un professore universitario ad offendere, con definizioni irripetibili, la dignità di una donna.Il linguaggio utilizzato dal professore fa pensare al linguaggio più rozzo utilizzato, a volte, nei ghetti, in cui regna il degrado più nefando, che comprime i moti più nobili del cuore umano a tal punto che da esso sgorgano espressioni  di odio, veicolati mediante la parola violenta, senza freni, offensiva e  tesa a divenire unicamente micidiale.  

La vittima è stata Giorgia Meloni, definita dal professore universitario con termini che, per rispetto umano dell’Onorevole Meloni, ho deciso di non riportare” dichiara Biagio Maimone, fondatore del Movimento di  pensiero Sudisti Italiani, il quale aggiunge: “Mi preme sottolineare, inoltre, che un professore universitario non può che essere esempio dell’uso nobile della parola, seppur trasmessa mediante forme dialettiche che si contrappongono alle idee dell’interlocutore. 

Ed, inoltre, sento il dovere di affermare che un docente universitario è veicolo di cultura, non di sottocultura, per cui insegna a fare della parola lo strumento educativo per eccellenza. Per tale motivazione, sento il dovere di condannare le frasi pronunciate da tale personaggio, che – sono certo – non è degno di esercitare la più nobile delle professioni, tale in quanto legata a processi educativi di elevato livello, qual è e deve essere, appunto, il lavoro  del professore universitario. Diciamo, con vigore, no alla violenza nei confronti delle donne, in questo caso alla violenza verbale, che non è meno nociva di quella fisica, in quanto propedeutica all’etica della violenza e contagiosa, nonché dannosa, tanto quanto lo è quella fisica.  Si può, senz’altro, dissentire dal punto di vista politico di Giorgia Meloni, ma in modo dialettico, ossia mediante argomentazioni sorrette da parole educate e rispettose della dignità, di cui, se pur avversario politico, essa è portatrice. Niente giustifica la violenza e l’offesa senza freni, che sono da punire mediante gli strumenti che la legge prevede.

Le donne non si maltrattano. In nessun modo! Mi preme, inoltre, rimarcare, che, al di là di una mia opposta visione della vita politica, l’Onorevole Giorgia Meloni è testimonianza viva di un impegno femminile, di cui poche donne sono testimonianza, in quanto ne attesta il coraggio delle idee e la coerenza. Giorgia Meloni, oltre ad essere una donna che si impegna nell’ambito politico, è, innanzitutto, una donna ed, in quanto tale, come tutte le donne, merita rispetto per la sua dignità femminile ed umana. 
Dico, pertanto, no alla violenza nei confronti delle donne e dico si alle sanzioni giuridiche previste per punire tale violenza”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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