lunedì, Ottobre 18, 2021
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Lampedusa, arrivati 371 migranti. L’inchiesta sulla mare Jonio

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Lampedusa, arrivati da stanotte 371 migranti. L’inchiesta della magistratura sulla mare Jonio

AGRIGENTO – Sono 371 i migranti giunti a partire da stanotte a Lampedusa (Ag). Un gruppo di 99, durante la notte, sono stati intercettati dai carabinieri sulla strada di Cala Francese.

All’alba, la motovedetta Cp 319 della Guardia costiera ha intercettato un barcone con a bordo 84 persone, poco dopo la Guardia di finanza ha agganciato un altro barcone con 83 nordafricani. Scortati da un’altra motovedetta delle Fiamme gialle, una lancia di legno – con a bordo 105 migranti, fra cui 6 donne e 5 bambini – è giunta a molo Favarolo. Tutti i migranti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove vengono sottoposti a tampone rapido anti-Covid. Nella struttura ci sono, al momento, 485 persone a fronte di una capienza per poco meno di 200.

Nel frattempo si apprende delle indagini avviate sulla mare JONIO che, secondo l’accusa, sarebbe stata pagata per il trasbordo dei migranti.

Nell’inchiesta, che ipotizza i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del codice della navigazione, sono indagate dalla Procura di Ragusa quattro persone, tra soci, dipendenti  o  amministratori, di fatto o di diritto, della societa’ proprietaria ed armatrice del rimorchiatore Mare JONIO. 

Le indagini sono state affidate a un gruppo interforze composto da militari del nucleo Pef della Guardia di finanza di Ragusa e da poliziotti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo Ibleo e da personale della sezione Operativa Navale delle Fiamme gialle di Pozzallo e della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo.

Il gruppo investigativo sta eseguendo un decreto di perquisizione personale e locale e di sequestro finalizzato a “ricercare ed acquisire ogni elemento documentale e/o su supporto elettronico utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e tra essi e la societa’ danese armatrice della Maersk Etienne, nonche’ di eventuali altre societa’ armatoriali”.   

Al centro dell’inchiesta lo sbarco di 27 migranti il 12 settembre del 2020 nel porto di Pozzallo dal rimorchiatore Mare JONIO che erano stati stati trasbordati sul natante della Ong Mediterranea saving humans  il giorno prima dalla motonave danese Maersk Etienne, che li aveva salvati 37 giorni prima in mare dopo un evento Sar disposto da Malta ed era in attesa di assegnazione di un porto sicuro.    Per la Procura di Ragusa, sulla base di indagini “fin qui svolte, corroborate da intercettazioni telefoniche, indagini finanziarie e riscontri documentali”, e’ “emerso che il trasbordo dei migranti effettuato dall’equipaggio della Mere JONIO” sarebbe avvenuto “senza nessun preventivo raccordo con le sutorita’ maltesi, competenti per l’evento Sar, o con quelle italiane  ed apparentemente  giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, ‘documentata’ da un report medico stilato dal team di soccorritori  imbarcatosi illegittimamente a bordo del rimorchiatore”.

Ma non solo, e’ la contestazione piu’ grave mossa dalla Procura di Ragusa: il trasbordo sarebbe stato “effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le societa’ armatrici delle due navi, accordo in virtu’ del quale la societa’ armatrice della Mare JONIO ha percepito un ingente somma  quale corrispettivo per il servizio reso”. (ANSA)