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Fukushima, uno sguardo al futuro 10 anni dopo la tragedia

Fukushima

Fukushima, uno sguardo al futuro 10 anni dopo la tragedia

Tokyo – L’11 marzo 2011, il più potente terremoto mai registrato in Giappone, ha causato uno tsunami uccidendo oltre 20.000 persone e innescando la fusione di tre reattori presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Nel decimo anno della ricorrenza di Fukushima è importante ricordare, non solo per commemorare chi in quell’occasione perse la vita ma anche per dare un segnale positivo in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Adesso, come allora, il senso di appartenenza ad una comunità è di vitale importanza perchè solo insieme ce la possiamo fare” ha dichiarato Davide Fantoni, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Giappone che in quell’occasione funse da coordinatore di una serie di azioni di supporto che vide enti, aziende e individui della comunità italiana in Giappone uniti e coesi.

Dieci anni dopo, Fukushima sta reagendo affermandosi come un centro di ricerca sulle energie rinnovabili, con 2,75 miliardi di dollari investiti, per rendere l’approvvigionamento energetico della regione rinnovabile al 100% entro il 2040. Il governo locale intende cambiare l’immagine della prefettura da zona di disastro nucleare a simbolo di energia pulita.


Un’impresa significativa se si considera che sono ancora circa 40.000 gli sfollati che non hanno potuto fare ritorno a casa dopo 10 anni dal disastro. Il governo ha diretto i suoi sforzi di decontaminazione per ridurre la dose di radiazioni di un individuo a 1 millisievert all’anno, uno standard internazionale generalmente accettato. 

Tuttavia, circa 337 chilometri quadrati all’interno di sette comuni di Fukushima continuano a essere designati come “zone di difficile restituzione”.

Ricordare Fukushima per non perdere un’opportunità di cambiamento per il futuro del Giappone e del pianeta.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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