martedì, Aprile 20, 2021
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Il punto di Roberto Napoletano: il Sud separato in casa

orgoglio sud

Il punto di Roberto Napoletano. Il Sud separato in casaLa coerenza meridionalista del Ministro Franco e la guerra dei manifesti

Siamo al solito frazionismo deteriore. Manca l’intelligenza strategica e manca un’idea condivisa. Passano tutti il tempo a scrivere documenti inutili perché ognuno si deve distinguere dall’altro e si deve attaccare la sua medaglietta. Ognuno vuole essere interlocutore di qualcuno per avere qualcosa. Questa è l’autoreferenzialità che fa più male al Mezzogiorno perché fa male al Paese. Si tiri dritto con la coerenza meridionalista del piano nazionale di ripresa e di resilienza rifacendo una struttura tecnica centrale con la stessa missione che fu della Cassa di Pescatore negli anni del prestito Marshall e del miracolo economico italiano e si assuma dal centro l’esercito di “soldati” del diritto, dell’informatica e dell’ingegneria che dovranno cambiare la faccia delle amministrazioni meridionali unendosi a quel che di buono già c’è

di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

Ho davanti agli occhi il testo più meridionalista che mi sia capitato di leggere negli ultimi due anni. Lo ha firmato il ministro dell’Economia e delle Finanze in carica, il bellunese Daniele Franco. Coincide con la Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza illustrata in Parlamento lunedì otto marzo. C’è tutta la coerenza meridionalista del trentino De Gasperi nei governi centristi della Ricostruzione italiana del Dopoguerra. Di principi, di metodo, di dettaglio. C’è lo spirito che ha ispirato tutte le battaglie di questo giornale, l’operazione verità sulla spesa pubblica e il ritardo della macchina amministrativa meridionale, la consapevolezza che il “nostro Paese soffre di forti eterogeneità lungo diverse direzioni: quella territoriale, generazionale e di genere”. Che sono in prima battuta Sud, giovani, parità di genere e, quindi, in seconda battuta quasi in toto Mezzogiorno.

Per leggere la versione integrale dell’editoriale del direttore Roberto Napoletano clicca qui:
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/politica/2021/03/09/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-il-sud-separato-in-casa/

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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