venerdì, Aprile 16, 2021
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Sant’Anna Hospital, il Cda: “Rimpalli e omissioni che ledono un’eccellenza”

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Sant’Anna Hospital, il Cda: “Rimpalli e omissioni che ledono un’eccellenza”

CATANZARO – Riceviamo e pubblichiamo: “L’atto adottato dalla “Triade” commissariale dell’ASP di Catanzaro il 9 marzo (delibera n.  301) sul Sant’Anna Hospital è il triste ed irresponsabile epilogo di una vicenda “senza fine”, giocata a rimpiattino tra Azienda Sanitaria, Dipartimento Salute Regione Calabria e Commissario per il piano di rientro all’unico vero scopo di far scomparire dallo scenario sanitario calabrese la Struttura di eccellenza.

Ad accertamenti tecnici definiti in ogni sede dagli Organi competenti che hanno certificato il pieno possesso dei requisiti per il rinnovo dell’accreditamento e la piena efficienza dei servizi, si è ora risposto tirando nuovamente in ballo l’inchiesta giudiziaria “cuore matto” che – salve le eventuali responsabilità personali di chi a suo tempo ha agito e che saranno accertate dalla Magistratura inquirente e giudicante – nulla c’entra con i requisiti della struttura, con la stipula del contratto e con il pagamento del dovuto anche di oneri liquidati, per altre vicende, dai giudici e divenuti inoppugnabili.

E’ il triste ed irresponsabile epilogo che rischia seriamente, ormai, di portare il centro d’eccellenza alla chiusura con conseguenze gravissime sul piano occupazionale e sociale, allontanando anche i calabresi dalla propria terra per trovare assistenza in altre parti d’Italia e recando un danno gravissimo alla Società.

L’impressione netta che si coglie dall’ultimo atto dell’ASP è che si sia voluto “differire l’indifferibile” forse in attesa di passare la mano ad altri per l’atto conclusivo.

Ma il tempo è scaduto ed ognuno, anche personalmente, sarà chiamato in ogni sede a rispondere delle pesanti responsabilità assunte per le gravi omissioni ammantate, più che da giustificabile prudenza, dalla consapevole scelta di non decidere.

Le gestioni, anche straordinarie finiscono, ma le responsabilità rimangono e di queste si chiederà conto sempre e comunque”.

IL CDA di S. Anna Hospital

 Soccorso Capomolla, Daniele Maselli, Giovanni Parisi, Francesco Perticone

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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