martedì, Ottobre 26, 2021
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“Donna Donna”: “Le discriminazioni sulle donne continuano senza limiti e confini”

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“Donna Donna”: “Le discriminazioni sulle donne continuano senza limiti e confini”

ROMA – Riceviamo dall’associazione “Donna Donna e pubblichiamo: “Sono trascorsi solo pochi giorni dalla “giornata internazionale della donna” e si registrano altri abusi e violenze nei confronti delle donne, tra questi viene reso noto un caso che ha dell’incredibile per una società che si definisce “civile”.

Ad essere vittima del sistema è un’atleta, la pallavolista Lara Lugli, costretta a licenziarsi semplicemente perché in stato interessante.
Per noi la storia, è già inquietante a causa della volontà, da parte di una società, per di più sportiva, di bloccare per contratto anche la normale e fisiologica possibilità di una donna di avere una gravidanza involontaria, lo diventa ancor più se si aggiunge il risarcimento danni che la società ha richiesto all’atleta.

Una vicenda veramente abominevole ma non unica, infatti non sempre vengono denunciate situazioni analoghe che tante donne si trovano a dover affrontare e subire. Spesso addirittura in fase di colloqui per l’assunzione, vengono fatte richieste espresse riguardanti la possibilità di maternità, pregiudicandone l’eventuale assunzione.

Fenomeni che in una società civile, non dovrebbe mai accadere, ed invece vengono messe in atto anche da società che dovrebbero promuovere la vita, come le società sportive. Donna Donna non intende entrare nel merito legale dello specifico caso, ma certamente ribadisce che è inaccettabile
che possano essere siglati contratti contrari alla vita o che intendano regolamentare il diritto alla vita, imponendo ad una

Donna, termini e condizioni, di quando mettere al mondo dei figli.
Tali contratti infatti dovrebbero essere proibiti perché vessatori nei confronti delle Donne. Ancora un atto di sottomissione della Donna, quindi perpetrato per motivi economici, motivi che già limitano tantissimo, a
causa della mancanza di una seria politica familiare, il normale equilibrio demografico, con il gravissimo e sempre più pressante calo di natalità.

Ci chiediamo da tempo se è il caso di istituire il ministero delle mamme, con il privilegio di gestire le risorse economiche destinate alla famiglia che è il vero motore non solo della vita ma dell’intera economia dell’umanità…Restando comunque vigile, seguirà lo sviluppo di questo caso, sperando in un serio intervento delle Autorità Sportive e
delle Autorità Istituzionali tutte”.

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