domenica, Aprile 11, 2021
Home > Italia > Venezia, chiude l’Antica Carbonera: se ne va un’altra eccellenza italiana

Venezia, chiude l’Antica Carbonera: se ne va un’altra eccellenza italiana

venezia

Venezia, chiude l’Antica Carbonera: se ne va un’altra eccellenza italiana

VENEZIA – L’Antica Carbonera ha chiuso. “A malincuore – si legge sulla home del sito internet dedicato – dobbiamo dare questa triste comunicazione, figlia di questo momento difficilissimo! A breve vi faremo avere novità”.

“Un’altra eccellenza italiana – attacca la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni – costretta a chiudere i battenti. Dopo 127 anni Venezia dice addio alla storica trattoria “Antica Carbonera”. Purtroppo adottare misure esclusivamente restrittive porta a questo, servono ristori adeguati e un piano per riaprire in sicurezza. Non daremo tregua a questo Governo se non ci sarà un vero cambio di passo”.

L’Antica Carbonera è un ristorante storico di pesce di Venezia, creato nel 1773.

“Accogliamo – questa la presentazione presente sulla home del sito internet – i nostri clienti in un ambiente elegante pieno di dettagli e di buona cucina, tipica della nostra tradizione di Venezia. Il salone centrale è la vera chicca del ristorante: i tavoli e i separè sono quelli del grande yacht dell’arciduca Rodolfo d’ Asburgo figlio dell’imperatore Francesco Giuseppe, e ogni base è ricavata dall’albero dello tesso yacht.

Oggi siamo a tutti gli effetti uno dei migliori ristoranti di Venezia. Tra i ristoranti storici di Venezia, l’Antica Carbonera è uno di quelli che ha la storia più longeva e ricca di nota. La cucina del ristorante è l’esaltazione dei piatti della tradizione veneziana: Crudite’ di ostriche, Schie di laguna con polentina bianca, Granceola nel suo guscio, Spaghetti caserecci alle seppie nere, Maccheroncini con scampi alla busara, Scampi alla griglia, Frittura mista dell’adriatico. Ovviamente al menù di pesce aggiungiamo anche degli ottimi piatti di carne come per esempio il filetto di Bue”.

E così, dopo quasi 130 anni di storia, il ristorante storico di Venezia chiude definitivamente i battenti. Andrea Michielazzo e la moglie Barbara si sono trovati costretti a prendere questa difficile decisione perchè la crisi era iniziata con l’acqua alta del 2019. La pandemia ha poi inferto al locale il colpo definitivo. “Non so che farò domani”, ha dichiarato Andrea a La Repubblica.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *