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Il film drammatico nel pomeriggio in TV: “Gente Comune” domenica 21 marzo 2021

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Il film drammatico nel pomeriggio in TV: “Gente Comune” domenica 21 marzo 2021 alle 17:30 su La /7

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Gente comune (Ordinary People) è un film del 1980 diretto da Robert Redford con Timothy HuttonMary Tyler Moore e Donald Sutherland, che rappresenta il suo debutto nella regia cinematografica. È tratto dal romanzo Gente senza storia di Judith Guest del 1976. La colonna sonora del film si basa sul celebre Canone di Pachelbel. Il film è valso a Robert Redford il premio Oscar alla regia e a Timothy Hutton quello per miglior attore non protagonista.[1][2]

I Jarret, una famiglia alto-borghese della periferia di Chicago, tentano di tornare alla vita normale dopo la morte del primogenito Buck e il tentativo di suicidio del secondo figlio Conrad. Dopo una permanenza di quattro mesi in un ospedale psichiatrico, Conrad si sente alienato dai suoi amici e parenti e decide di consultare uno psichiatra, il dottor Berger. Quest’ultimo apprende le circostanze della morte di Buck, il fratello maggiore idolatrato da tutti, a seguito di un incidente in barca a vela che coinvolse anche Conrad, il quale – a seguito dell’accaduto – soffre di un disturbo da stress post-traumatico e presenta i sintomi della sindrome del sopravvissuto.

Calvin, il padre di Conrad, tenta di ricreare un rapporto equilibrato con il figlio sopravvissuto e, parallelamente, di comprendere sua moglie Beth. Quest’ultima nega infatti la perdita del figlio maggiore, tentando di mantenere la propria compostezza, nella vana speranza di riportare la serenità in famiglia. Pare che Beth avesse una predilezione per il figlio primogenito, probabilmente idealizzato, mentre il tentativo di suicidio di Conrad ha raggelato i sentimenti della donna nei confronti del figlio minore, anche se Beth è comunque determinata a mantenere saldamente un’apparenza di perfezione e normalità al fine di mantenere una sorta di controllo sulla quotidianità, malgrado la tragedia che ha sconvolto la famiglia.

Conrad comincia a lavorare su di sé con il dottor Berger, imparando a lasciare andare le proprie emozioni invece di tentare di controllarle. Comincia a uscire con Jeannine, una compagna di scuola, che lo aiuta a riguadagnare un senso di ottimismo ma, nonostante ciò, egli fatica ancora a comunicare e ristabilire una relazione normale con i genitori e i compagni di scuola, con i quali ha un impetuoso confronto: non sembra permettere a nessuno di avvicinarsi a lui, in particolar modo alla madre, con cui si confronta in animate discussioni che il padre tenta di moderare, stando in genere dalla parte di Conrad per timore di spingerlo nuovamente nel baratro.

Il culmine della tensione viene raggiunto poco prima di Natale, quando Conrad s’infuria con la madre perché lei esita nel fare una foto con lui, nonostante la vana insistenza del padre, finendo per imprecare malamente contro di lei in presenza dei nonni. In seguito, Beth scopre che Conrad ha abbandonato la squadra di nuoto a cui era iscritto, mentendo sistematicamente sulle sue uscite nel doposcuola; ciò provoca una discussione infiammata fra i due, in cui Conrad rinfaccia alla madre di non avergli fatto mai visita all’ospedale, sostenendo che se fosse stato Buck a trovarsi ricoverato al suo posto, lei sarebbe andata a trovarlo, a cui Beth risponde seccamente dicendogli che Buck non sarebbe mai finito in ospedale. In questo drammatico confronto esplode il conflitto tra Conrad e la madre, con il padre che cerca di farsi da mediatore. Tuttavia anche Calvin inizia a ripensare al rapporto con la moglie e si ritrova lui stesso a parlarne con il dottor Berger, per poi cercare di chiarire con la moglie come la morte del figlio abbia condizionato anche il loro rapporto. Difatti, tutti pensano che il problema sia Conrad, ma Conrad è in realtà solo il catalizzatore che induce i genitori a ripensare all’episodio della morte[3]. Beth, incapace di affrontare la realtà, continua a negare l’esistenza di problemi e accusa invece il marito di lasciarsi manipolare dal figlio, con cui tenta ancora di ridurre il più possibile i contatti. Beth e Calvin, allora, si concedono una breve vacanza a Houston, dal fratello di Beth ma durante la permanenza Calvin incalza di nuovo la moglie, criticandola per il suo atteggiamento freddo ed evasivo, scatenando così in lei uno sfogo che fa emergere lo stato di grave sofferenza repressa ed incompresa in cui la donna si trova.

Conrad, nel frattempo a casa dei nonni, apprende con disperazione che Karen, un’amica conosciuta all’ospedale psichiatrico verso la quale provava ammirazione, si è suicidata. Nonostante il dolore per quest’ulteriore perdita, una seduta catartica con il dottor Berger permette a Conrad di smettere d’incolparsi per la morte del fratello e di accettare le fragilità della madre.

Purtroppo, pur vedendo come il figlio sembri aver deciso di riconciliarsi con i suoi genitori, Calvin, si confronta con Beth un’ultima volta: mette in discussione il loro rapporto e le chiede se sia più in grado di amare veramente qualcuno; quindi la donna, sconvolta, chiusa nel proprio dolore ed incapace di affrontare le proprie emozioni, decide di lasciare la famiglia.

La mattina, Conrad vede la madre andarsene e, sul giardino davanti casa, ha anche lui un’ultima discussione con Calvin, che gli ricorda come alcuni avvenimenti sfuggano al controllo, ma che di questo non deve biasimare se stesso. Così, finalmente, inizia il tentativo di un rapporto autentico tra i due che, abbracciatisi, tornano in casa ad affrontare la nuova situazione familiare.

Regia di Robert Redford

Con Timothy HuttonMary Tyler Moore e Donald Sutherland

Fonte: WIKIPEDIA