sabato, Settembre 18, 2021
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Tirrito (Cogi): “Stato scandaloso, no alla libertà condizionata per i boss mafiosi”

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Tirrito (Cogi): “Stato scandaloso, no alla libertà condizionata per i boss mafiosi”

“Quanto riportato da Antimafia2000, secondo cui potrebbe diventare possibile per i boss mafiosi condannati all’ergastolo ottenere la libertà vigilata (persino per quelli che non collaborano con la giustizia!), è una notizia scandalosa. Non possiamo che sostenere e sottoscrivere in pieno la lettera aperta del C.E.L.M. (Comitato Europeo per la Legalità e la Memoria) per chiedere allo Stato di tornare sui suoi passi prima di prendere una decisione così scellerata”. A parlare è Maricetta Tirrito, portavoce del “Comitato Collaboratori di Giustizia” (Cogi).

“La libertà vigilata – ricorda Tirrito – non è prevista per i condannati all’ergastolo ostativo, regime penitenziario applicabile per reati particolarmente gravi quali quelli di tipo mafioso, di terrorismo e d’eversione. Pensare di applicarla addirittura a casi in cui il condannato non collabori con la giustizia è un insulto alla memoria di tutte le vittime e di eroi come Falcone che si sono spesi fino all’estremo sacrificio nella lotta alle mafie”.

“C’è una bella differenza tra il rispetto dei diritti umani e il concetto di applicazione della giustizia. È assurdo pensare che un condannato che non collabora, e quindi un non pentito, sia davvero fuori dall’influenza della mafia. Il mafioso non è inconsapevole di esserlo e troppo spesso sembra che lo Stato se ne dimentichi.”

“Il nostro appello assieme agli amici del CELM – conclude Tirrito – è affinché lo Stato abbandoni qualsiasi forma di ambiguità quando si tratta di lotta alla mafia. Non è possibile condannare i mafiosi e poi pensare di liberarli. Pene certe e linea dura: solo così si può pensare di vincere questa battaglia.”

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