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Tirrito (Cogi): “Stato scandaloso, no alla libertà condizionata per i boss mafiosi”

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Tirrito (Cogi): “Stato scandaloso, no alla libertà condizionata per i boss mafiosi”

“Quanto riportato da Antimafia2000, secondo cui potrebbe diventare possibile per i boss mafiosi condannati all’ergastolo ottenere la libertà vigilata (persino per quelli che non collaborano con la giustizia!), è una notizia scandalosa. Non possiamo che sostenere e sottoscrivere in pieno la lettera aperta del C.E.L.M. (Comitato Europeo per la Legalità e la Memoria) per chiedere allo Stato di tornare sui suoi passi prima di prendere una decisione così scellerata”. A parlare è Maricetta Tirrito, portavoce del “Comitato Collaboratori di Giustizia” (Cogi).

“La libertà vigilata – ricorda Tirrito – non è prevista per i condannati all’ergastolo ostativo, regime penitenziario applicabile per reati particolarmente gravi quali quelli di tipo mafioso, di terrorismo e d’eversione. Pensare di applicarla addirittura a casi in cui il condannato non collabori con la giustizia è un insulto alla memoria di tutte le vittime e di eroi come Falcone che si sono spesi fino all’estremo sacrificio nella lotta alle mafie”.

“C’è una bella differenza tra il rispetto dei diritti umani e il concetto di applicazione della giustizia. È assurdo pensare che un condannato che non collabora, e quindi un non pentito, sia davvero fuori dall’influenza della mafia. Il mafioso non è inconsapevole di esserlo e troppo spesso sembra che lo Stato se ne dimentichi.”

“Il nostro appello assieme agli amici del CELM – conclude Tirrito – è affinché lo Stato abbandoni qualsiasi forma di ambiguità quando si tratta di lotta alla mafia. Non è possibile condannare i mafiosi e poi pensare di liberarli. Pene certe e linea dura: solo così si può pensare di vincere questa battaglia.”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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