lunedì, Ottobre 18, 2021
Home > Italia > Coronavirus Italia, metà Paese ancora in profondo rosso

Coronavirus Italia, metà Paese ancora in profondo rosso

coronavirus

Coronavirus Italia, metà Paese ancora in profondo rosso

L’Italia resta chiusa fino a maggio e da lunedì più di metà del Paese sarà in zona rossa, con Calabria, Toscana e Valle d’Aosta che si vanno ad aggiungere alle 7 regioni e alla provincia autonoma di Trento in cui sono già in vigore le restrizioni più dure, mentre il Lazio torna in arancione. Con ancora 24mila casi e 450 morti in un giorno, il governo conferma la linea del massimo rigore anche dopo Pasqua decidendo però di investire il “tesoretto” garantito dai primi segnali di inversione della curva sulla scuola: si tornerà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse, mentre in quelle arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

Fino al 30 aprile, dunque, in Italia, niente spostamenti tra le regioni, saracinesche ancora abbassate per bar e ristoranti, riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri a data da destinarsi, zona gialla cancellata fino alla fine del mese. Da quanto riportato nel report relativo al monitoraggio settimanale Covid-19, report 15 – 21 marzo, l’incidenza a livello nazionale è infatti ancora molto elevata.

Alla luce della predominanza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità il ministero della Salute consiglia di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,08 (range 0,93 – 1,21), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Il numero complessivo di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Analogo andamento per le aree mediche.

I dati di incidenza, trasmissibilità – si legge sul sito del ministero della Salute ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”.

E ancora: “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine.

Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.

Nel frattempo non solo le regioni, ma anche e soprattutto varie categorie ed attività, vivono una fase di profondo rosso. Dalla quale sarà difficile uscire.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net