lunedì, Aprile 12, 2021
Home > Italia > Unsic: “Perchè sigillare le strutture turistiche in Italia e permettere i viaggi all’estero?”

Unsic: “Perchè sigillare le strutture turistiche in Italia e permettere i viaggi all’estero?”

unsic

Unsic: che senso ha “sigillare” le strutture turistiche in Italia e permettere i viaggi all’estero a Pasqua?

“Qui non c’è scontro tra rigore e aperture, ma solo il trionfo dell’autolesionismo”. È drastico Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, che sta raccogliendo le proteste degli imprenditori del settore turistico associati al sindacato datoriale, costretti di fatto a tenere “sigillate” le proprie strutture turistiche, mentre agli italiani più fortunati è permesso di recarsi all’estero, alimentando realtà a noi concorrenti. Perché le coste spagnole sì e quelle marchigiane no?

“Oltre al danno, la beffa – continua Mamone. “Mentre il settore turistico in Italia continua a leccarsi le ferite – il comparto hospitality ha perso 13,5 miliardi di euro nel 2020, con 156 milioni di presenze straniere in meno e 66mila posti di lavoro scomparsi, e quello dei viaggi d’affari 7,6 miliardi, secondo i dati di Federalberghi e del Politecnico di Milano – si sostengono le realtà a noi concorrenti, ad esempio in Spagna, Grecia e Croazia, con i soldi degli italiani”.

Il presidente dell’Unsic reputa la decisione, oltre che incomprensibile sul piano economico, illogica anche su quello della salute pubblica.

“Se è giusto mantenere prudenza e intransigenza a causa delle 30mila persone ricoverate per Covid, delle 3.700 in terapia intensiva e dei 529 decessi solo ieri (senza il dato siciliano), che senso ha favorire spostamenti e assembramenti per restituire parvenze di normalità a pochi privilegiati che scelgono di spendere i propri soldi all’estero? Non converrebbe, invece, prepararsi in tempo alla nostra stagione estiva, cercando di far spendere quei soldi in Italia con il massimo della soddisfazione e della sicurezza? Due anni fa per Pasqua scelsero l’estero quasi tre milioni di italiani. E quest’anno, strada obbligata, potrebbero essere di più. Il nazionalismo non c’entra: davvero la sola previsione di una quarantena di cinque giorni al loro rientro farebbe stare tutti più tranquilli?”.

Mamone, che in questi giorni presenta la profetica ricerca “Covid e dintorni” scritta con il giornalista Giampiero Castellotti, è sconfortato: “In questi mesi abbiamo registrato tante false profezie e numerosi errori, compresa la gestione dei numeri a cui è stato collegato il discutibile meccanismo della colorazione delle regioni. Il numero da primato dei decessi e tanti imprenditori alla canna sono il risultato anche di scelte sbagliate, di cui diamo conto nella nostra pubblicazione. Siamo fiduciosi del cambio di passo, ma deve essere dimostrato non con annunci, eterne riunioni o scelte illogiche come questa: occorrono indicazioni stabili, chiare, lineari e coerenti. Solo così potremo cominciare ad uscire da questo calvario perché, oltre ai vaccini, serve ricalibrare la normalità”. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *