lunedì, Maggio 17, 2021
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Ripa Teatina, il crocevia della Storia

Ripa Teatina, Il crocevia della Storia

CHIETI – A pochi passi da Chieti, sulla collina che sovrasta il mare Adriatico, sorge Ripa Teatina, Comune dalla storia lunga e prestigiosa.

Esplorando il passato antico della regione Abruzzo, oggi facciamo tappa a Ripa Teatina (CH). Il comune che fa da ponte tra Chieti e Francavilla al Mare è tra i più antichi della regione e ha una ricchissima storia da raccontare, che procede dalle origini degli stanziamenti in Abruzzo e si addentra fino agli eventi più recenti.

Le tracce archeologiche rinvenute lungo il corso del fiume Alento, che bagna a nord Ripa Teatina, ci confermano come la zona fosse abitata già nel Neolitico.
Successivamente, con lo stanziarsi in Abruzzo dei popoli italici, è certo che il paese entra nella zona d’influenza dei Marrucini. In questa fase, in virtù della sua posizione sopraelevata che ne faceva un utilissimo avamposto strategico, l’insediamento si connota in chiave difensiva con il nome di Castrum Teate, a protezione dell’attuale città di Chieti. Questa vocazione spiccatamente militare verrà mantenuta anche durante il Medioevo, periodo in cui l’insediamento assume il nome, più simile a quello moderno, di Ripa de Teti.

Già in quest’epoca Ripa Teatina si dimostra una zona importante nel panorama della penisola: il ritrovamento di un elmo cartaginese presso la Chiesetta di Santo Stefano sembrerebbe dimostrare il passaggio del generale Annibale proprio a Ripa Teatina durante la seconda guerra punica.

La vocazione militare del paese, di cui abbiamo già parlato, non viene dimenticata nel corso del tempo ed è sotto il dominio degli aragonesi che Ripa Teatina viene fortificata.
E’ Alfonso d’Aragona, nel 1484, a dotare la cittadina di una cinta muraria; in questo periodo inoltre viene costruita una rete di torri d’avvistamento, due delle quali sono ancora in piedi.

In epoca napoleonica, poi, Ripa Teatina resta tristemente famosa per essere stata teatro di un crudele massacro. L’eccidio si è svolto nel convento francescano durante la campagna militare condotta da Napoleone: 600 rivoltosi, rifugiatisi nel convento dopo essere fuggiti dalla città di Chieti, vennero assediati e trucidati dalle truppe francesi.
La fuga di alcuni degli assediati, inoltre, provocò come rappresaglia lo sterminio dei frati del convento, i cui resti vennero gettati nella cisterna.

Ripa Teatina torna poi alla ribalta nella Seconda Guerra Mondiale: trovandosi a ridosso della linea Gustav, diventa protagonista dell’occupazione nazista, trasformandosi in un deposito di armi che sarà poi saccheggiato durante la Liberazione.
Ancora oggi non è raro trovare nei campi ordigni bellici, la cui presenza fa sì che alcune zone vengano lasciate incolte.

Se vi è mai capitato di recarvi a Ripa Teatina, vi sarete sicuramente imbattuti nella statua di Rocky Marciano, che accoglie i visitatori proprio all’ingresso del paese.
Il celebre pugile statunitense, che ha ispirato anche la saga cinematografica di Rocky, interpretata da Sylvester Stallone, era infatti originario di Ripa Teatina e figura tra gli esponenti più illustri del paese.
Per ricordarlo e celebrarlo, nel 1990 la cittadinanza ripese ha fatto erigere il monumento alle porte del paese. In onore di Rocky Marciano anche il premio che annualmente viene assegnato dal comune allo sportivo abruzzese dell’anno.

Tra i molti luoghi d’interesse che offre Ripa Teatina, che ha un ricco patrimonio di architettura militare e religiosa, è particolarmente interessante l’area di Fonte Tasca, considerata una delle più belle e misteriose tra quelle che la zona offre.
La sorgente si trova in un’area naturale particolarmente suggestiva, con numerosi laghetti e una grotta naturale: questa conformazione geografica ha contribuito a generare numerose leggende tra gli abitanti del luogo.
C’è chi dipinge la Fonte come ritrovo di briganti e chi parla addirittura di cumuli di monete d’oro all’interno della grotta, custodite da un rospo con sembianze demoniache di guardia all’ingresso.
Al di là delle dicerie, quello che è certo è che nei pressi di Fonte Tasca restano indiscutibili tracce di una villa di epoca romana, dotata anche di terme per sfruttare le acque miracolose della fonte.

Tratto da Discovery Abruzzo Magazine

Su Annibale in Abruzzo vedi anche: https://www.la-notizia.net/2019/06/13/annibale-in-abruzzo/