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Il film consigliato stasera in TV: “Exodus – Dei e Re” martedì 27 aprile 2021

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Il film consigliato stasera in TV: “Exodus – Dei e Re” martedì 27 aprile 2021 alle 21:20 su Rai 4

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Exodus – Dei e re (Exodus: Gods and Kings) è un film del 2014 diretto da Ridley Scott con Christian Bale, Joel Edgerton,John Turturro, Ben Kingsley, Sigourney Weaver, Tara Fitzgerald e María Valverde su una sceneggiatura di Steven Zaillian.

Il film, dedicato a Tony Scott, è interpretato da Christian Bale, Joel Edgerton,Aaron Paul, Ben Kingsley, e Sigourney Weaver. È un adattamento dell’evento biblico dell’Esodo del popolo ebraico guidato da Mosè e riportato nel libro dell’Esodo della Bibbia.

Mosè, scampato alla persecuzione voluta dal Faraone, venne salvato dalla sorella nubile di quest’ultimo ed educato nella corte egizia, dove si guadagnò la fiducia del faraone Seti, fino a diventare generale dell’esercito. Seti si dimostra poco fiducioso nei riguardi del figlio Ramses, ai suoi occhi facile preda delle passioni umane e privo di polso e determinazione, doti fondamentali per un futuro regnante. È clemente e fiero nei riguardi di Mosè, che è all’altezza di ogni situazione. Il popolo d’Egitto stesso ha più stima nei riguardi di Mosè che di Ramses. Un giorno il popolo d’Egitto deve fronteggiare una guerra contro il popolo ittita a Cades. Seti, per sapere se la vittoria sarà a loro favore, chiede alla sacerdotessa degli dei cosa possono vedere le sue premonizioni. La sacerdotessa prevede infine che nella battaglia un comandante verrà salvato e il suo salvatore un giorno comanderà a sua volta. Mosè sghignazza sarcastico non credendo minimamente a tale cosa e suggerisce a Ramses di allontanare la sacerdotessa quando giungerà il momento di succedere al padre, Ramses accetta il suo suggerimento. Prima di partire per la battaglia Seti dona a Mosè e Ramses due spade, ma ad ognuno consegna la spada dell’altro per ricordarsi di essere fratelli e di proteggersi in ogni situazione. Sopraggiunta la battaglia Ramses per un errore strategico di attacco rimane sul punto di essere ucciso e solo l’aiuto tempestivo di Mosè venuto in suo soccorso riesce a salvarlo da morte certa. La profezia della sacerdotessa si è infine avverata. Ritornati in Egitto, Mosè viene acclamato con esultanza dal popolo d’Egitto che lo considera il proprio eroe e salvatore. Benché l’evento cerchi di rimanere nascosto Seti insiste con Mosè per sapere l’accaduto. Alla rivelazione che Mosè ha salvato Ramses rimane stupito ringraziando infine il figlio adottivo. Mosè tuttavia non crede minimamente alla profezia in quanto lui non ha sangue reale ed è impossibile che possa succedere a Seti. Il faraone stesso ammette apertamente davanti a Mosè, di essere dispiaciuto di non potergli cedere il trono, in quanto Mosè non ha legami di sangue con la famiglia reale, vedendo in lui la guida perfetta per guidare il regno d’Egitto. Seti tuttavia è convinto che la profezia si compirà.

Tutto cambia quando a Mosè venne annunziato da Nun, un saggio anziano della comunità ebraica, che una profezia aveva predetto che un uomo avrebbe raggiunto la loro comunità tenuta in schiavitù e li avrebbe liberati. Egli svela a Mosè le vere origini sul suo passato, suscitando in lui paura. Mosè maschera con scetticismo e assoluta incredulità che quanto dettogli possa essere minimamente vero. In realtà il racconto del saggio corrisponde a verità e Mosè, su pressioni della Regina verso il faraone Ramses II (nel frattempo succeduto al padre), viene esiliato in un deserto di roccia. Riesce a sopravvivere all’attacco di due uomini mandati ad ucciderlo, alla morte del suo cavallo, alla fame e alla sete per un lungo periodo, finché raggiunge una tribù, nella quale trova accoglienza e moglie dalla quale ebbe un figlio, Gherson. Contemporaneamente Ramses, succeduto a Seti si mostra un faraone arrogante e spietato avendo raddoppiato il lavoro degli ebrei i quali muoiono per lo sfinimento venendo infine bruciati in grosse pile di fuoco.

Dopo nove anni Mosè viene a sapere che il monte vicino alla tribù è ritenuto sacro e che lì si dice che vi dimori Dio, benché lui non ci creda. Tuttavia in un giorno di tempesta Mosè è costretto a inerpicarsi su tale monte per recuperare delle capre scappate. Presso un roveto ardente Dio si manifesta infine davanti a Mosè sotto le sembianze di un bambino che gli intima di essere la guida del suo popolo (gli Israeliti) conducendoli verso la libertà e che egli deve tornare ad essere il generale di una volta. Mosè, sebbene inizialmente scettico, capisce di dover assolvere il suo compito e ritorna in Egitto. Prima di separarsi promette alla moglie e al figlio che ritornerà. Giunto infine in Egitto Mosè trova riparo nel ghetto degli israeliti accolto dai suoi fratelli i quali spiega il suo piano per innescare la rivolta. Intrufolandosi notte tempo a Palazzo, chiede a Ramses II di trattare con giustizia il popolo di Israele sostituendo il mero sfruttamento con un lavoro retribuito. Ramses deride Mosè e nega che tale richiesta possa mai venire esaudita. Il giorno seguente il Faraone ordina la cattura del fratellastro Mosè per poterlo giustiziare. L’esercito inizia così la ricerca di Mosè tra le abitazioni degli schiavi, uccidendo una famiglia al termine di ogni giorno finché non lo avessero trovato.

Nel frattempo Mosè addestra una squadra di ribelli allo scopo di sabotare l’approvvigionamento della popolazione egizia e far giungere il Faraone alla resa. Tutti gli sforzi si dimostrano però vani. Allora Dio con le sembianze del solito bambino, durante un’altra apparizione, chiede a Mosè di farsi da parte per vedere dove può spingersi il suo potere. Invia quindi al popolo d’Egitto le cosiddette “piaghe“:

  • tramutazione dell’acqua in sangue
  • invasione di rane dai corsi d’acqua
  • invasione di zanzare
  • invasione di mosche
  • moria del bestiame
  • ulcere su animali e umani
  • pioggia di grandine
  • invasione di cavallette e locuste
  • tenebre
  • morte dei primogeniti maschi

Il Faraone, esausto e devastato, acconsente finalmente affinché gli Israeliti possano allontanarsi. Il popolo di Israele, guidato da Mosè, abbandona la terra di Egitto per recarsi a Canaan, considerata la terra promessa da Dio, ma il Faraone, pentitosi della propria clemenza, si getta al loro inseguimento con tutto il suo esercito. Accampatosi con i suoi nei pressi del mar Rosso, Mosè, su indicazione divina, divide le acque del mare permettendo così al suo popolo di attraversarlo e sommergendo infine l’esercito faraonico corso ad inseguirli. Dopo tre mesi di viaggio gli Israeliti raggiungono il monte di Dio dove Mosè scrive le Tavole della Legge.

Mosè, ormai anziano e cieco, osserva ancora una volta Dio in sembianze di bambino che pare indicargli la fine del suo lungo viaggio.

Regia di Ridley Scott

Con: Christian Bale, Joel Edgerton,John Turturro, Ben Kingsley, Sigourney Weaver, Tara Fitzgerald e María Valverde

Fonte: WIKIPEDIA